
Originariamente Scritto da
FalcoConservatore
L'appoggio dato a Monti alla lunga si è rivelato fatale, e la cosa non mi stupisce affatto. Ogni volta che l'elettore "tipo" del centrodestra paga una rata dell'IMU si rammenta le promesse di Berlusconi e dice neanche troppo sottovoce: "mai più lo rivoterò, mai più...".
Io che sono radicalizzato alla fine potrei anche convincermi e appoggiare il PDL o come si chiamerà nell'urna...
Ma so bene che i miei familiari, i miei amici, i miei conoscenti, meno "politicizzati" del sottoscritto, hanno preso da tempo una decisione irrevocabile...per il PDL e per la classe dirigente del suddetto partito provano solo un senso di schifo, di ribrezzo...la vedo dura, durissima, convincerli.
Forse una minima percentuale si farà (per molti versi giustamente e a buon motivo) spaventare da Bersani, fino al punto di mettere la croce sul simbolo del PDL, ma non credo che questo basti a recuperare milioni di elettori disillusi, arrabbiati, anzi inferociti.
Non è più il tempo del moderatismo mediocre.
Non dico certo che il nostro futuro possa essere rappresentato da una mezza pazza come la Santanché, ma la vecchia dirigenza (e ci metto naturalmente anche Berlusconi) ha rotto le palle; è giunta l'ora dei Crosetto, delle Meloni, dei più giovani insomma, anzi dei più freschi, dei più innovativi, dei più vivaci.
Servono energie nuove, altroché!
Fra questi non vedo in realtà un vero leader, non ancora almeno, ma il ricambio generazionale è indispensabile, indifferibile.
Oggi pomeriggio c'è stato un vertice ad Arcore.
Risultati? Nessuno.
Decisioni? Nessuna.
Novità? Nulla di nulla.
Solo auspici triti e ritriti.
La verità è che Berlusconi non sa cosa fare.
Neppure gli altri che gli stanno vicino sanno cosa fare.
Non si decide alcunché. Non si compiono scelte. Non si prendono direzioni precise.
Paralisi, buio fitto. Nebbia che si taglia col coltello.
Che tristezza.