La funzione politica del PdL era quella di rappresentare gli interessi della piccola/media borghesia nazionale, come fu per la DC, prima ancora del Fascismo e prima ancora di Giolitti.
Benchè dal 2008 si sia cercato di affrontare la crisi diminuendo il carico fiscale (fine dell'ICI e altri provvedimenti) la crisi è peggiorata in un crescendo esponenziale, e già un anno prima della caduta del governo Berlusconi avevamo i suicidi nel nord est e il tracollo di centinaia e migliaia di PMI.
A questo andava risposto "politicamente", mettendo in atto quei provvedimenti di protezione necessari non dico a rovesciare la situazione (impossibile in un contesto di recessione) ma almeno di fermarla.
Al contrario si sono accettati i diktat delle riunioni europee, ma soprattutto quando è iniziata la "pressione" tedesca (la vendita dei titoli italiani da parte di Deutche Bank, e cinque giorni dopo la "lettera" della BCE) si è accettato supinamente il concetto che eravamo "commissariati"
Era in quel momento che il PdL doveva difendere gli interessi e la sovranità nazionale, minacciando di rovesciare il tavolo, denunciando pubblicamente la manovra, dichiarare che non ci saremmo suicidati per applicare ricette economiche che avrebbero solo peggiorato tutti i fondamentali economici e aumentato il debito pubblico. Come era evidentissimo già da subito.
Si è scelta la strada del "moderatismo", si è accettato di impegnarsi con centinaia di miliardi per il fondo salva banche (straniere), di accettare la nomina del curatore fallimentare senza andare alle elezioni, si è sostenuto (e si sta sostenendo) il curatore fallimentare mentre chiudono mille aziende al giorno e l'economia nazionale volge al disastro (sono pure peggiorati i parametri che con le "lacrime e sangue" dovevano migliorare)
Si è ratificato il pareggio di bilancio e il fiscal compact sapendo bene A) che è impossibile rispettarli B) di mettere in mano a un Monti Bis o a Bersani (Monti Bis travestito) gli strumenti per spolpare (anzi, raschiare proprio le ossa) della piccola/media borghesia (per Bersani la cessione di sovranità è un vanto, non un dolore)
Di fronte a questo il PdL è ancora più moderato: noi saremo i più moderati di tutti! E' talmente moderato che da mesi politicamente esprime il "nulla" mentre continua a votare fiducia che peggiora la situazione. Più peggiora la situazione e più diventa moderato.
La parola d'ordine ormai è "la recessione non si tocca", la terza economia dell'europa (siamo 27) e la seconda industria d'europa vengono lasciate affogare perchè chi sarebbe ancora la prima forza in parlamento (ma per poche settimane, è al suicidio) è paralizzata dal moderatismo.
Che deve fare il proprio elettorato di riferimento se non andarsene?
Avranno i loro motivi per essere così moderati, posizioni da salvaguardare, buon per loro.
Ma noi no. Noi non sappiamo se fra sei mesi avremo ancora un lavoro o i risparmi, se arriva equitalia, se i figli avranno da campare o dovranno ricominciare a emigrare come nell'800.
Per cui sentire la parola "moderato" nelle orecchie (e vederla all'opera con compiaciuta sudditanza) non lo sopportiamo più.




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