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Discussione: M O R T E

  1. #41
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    Predefinito Re: M O R T E

    Citazione Originariamente Scritto da Latriplice Visualizza Messaggio
    Nascita e morte sono due miti inventati dall'umanità basati sul "sentito dire".
    Nessuno ha mai fatto esperienza diretta della nascita, figurarsi della morte.
    Questo tuo assunto categorico è una contraddizione.

    Prima dici che la nascita e la morte sono due miti inventati dall'umanità, poi, TU diventi quell'umanità stessa e parlando PER TUTTI dici che: NESSUNO ha mai fatto esperienza diretta della nascita, figurarsi della morte.

    Questo affermazione viene dalla tua dualità, e viene dal fatto che visto che non è una tua esperienza significa, in definitiva, che non debba appartenere a nessun altro essere umano.
    L'abbiamo già scritto: ogni essere umano è unico, e noi non sappiamo nulla dell' unicità di tutti gli altri esseri umani.

    C'è solo una cosa che va oltre l'unicità di ogni essere umano, ed è anche l'unica cosa che possiamo condividere: La Verità
    Si, ma qual'è questa Verità ?

    Se io ti dicessi che all'interno della vita stessa esiste, contemporaneamente, anche l'esperienza della nascita e della morte, di cui possiamo averne esperienza in ogni momento, non ti direi assolutamente nulla: è solo una mia esperienza.
    Se tu volessi sapere se queste mie affermazioni siano Vere, ovvero se valgono per tutti gli esseri umani e non solo per me, hai solo una possibilità: contattare quella stessa Verità, che stiamo condividendo, e chiederglielo.
    Ultima modifica di Z4rdoz; 21-12-12 alle 13:37
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  2. #42
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    Predefinito Re: M O R T E

    La verità è talmente semplice e ovvia che passa inosservata. Senza addentrarci in ulteriori complicazioni che potrebbero risultare in inutili sofismi, confermo l'affermazione secondo la quale l'evento della nascita e l'evento della morte non sono sperimentabili per il semplice fatto che l'io-sperimentatore inteso come entità separata al momento della nascita e al momento della morte è assente. Assomiglia, sempre mantenendo le debite distanze per non risultare troppo semplicistico, allo stato di sonno profondo nel quale l'io-sperimentatore è totalmente assente. E' soltanto nello stato di veglia ed in presenza di quel fenomeno aleatorio che è l'ego, che ti puoi riferire allo stato di sonno profondo e fare delle speculazioni, alcune interessanti per carità, ma rimangono sempre alla stregua delle opinioni.
    La tua esortazione che in parte condivido è quella di non generalizzare, allora la domanda la rivolgo a te direttamente : "Tu hai fatto personalmente l'esperienza della nascita, hai assistito ai lamenti di tua madre e al taglio doloroso del cordone ombelicale, alla percezione traumatica del freddo acciaio e della luce artificiale sparata sugli occhi? C'eri?" O sono storie prese in prestito da altri (come sono tante in realtà) su come è avvenuto l'avvenimento della nascita?
    Ho una cicatrice sul ginocchio procuratami all'età di tre anni di cui non ricordo assolutamente nulla, eppure mi è stato raccontato che me la sono fatta cadendo dalla bici, ma io non conservo nè il ricordo tantomeno l'esperienza di quell'incidente. Evidentemente non si era ancora sviluppato in me il concetto di una entità separata a cui riferire l'esperienza, ed nutro seri dubbi che quell'ego così convinto della propria esistenza e di disporre del potere di scelta, sia presente a testimoniare la sua scomparsa.
    Ultima modifica di Latriplice; 21-12-12 alle 15:26

  3. #43
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    Predefinito Re: M O R T E

    Ma siamo cosi' sicuri che l'assenza di un io osservatore e ricordante (dualita') implichi necessariamente l'assenza dell'esperienza?

    Non e' che, la butto li', proprio l'assenza di stratificazioni sottili ed accomulazioni di vissuti rende la nascita di una vita un esperienza miracolosa (poiche' non intaccata dal duale) piuttosto che privarla di esperienza?

    Di piu', rigettiamo in toto la possibilta' di aver dentro di noi, oltre all'esperienza che ci identifica in questa eistenza terrena, esperienze di altre vite...o l'esperienza della Verita' originaria...oltre a tutti i miliardi di miliardi di vite passate e future?


  4. #44
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    Predefinito Re: M O R T E

    Citazione Originariamente Scritto da Latriplice
    La verità è talmente semplice e ovvia che passa inosservata.
    Questa affermazione la condivido.
    Aggiungo, che sebbene questa Verità sia banale questo non le impedisce di parlarci e di essere al nostro servizio.

    Citazione Originariamente Scritto da Latriplice
    ...confermo l'affermazione secondo la quale l'evento della nascita e l'evento della morte non sono sperimentabili per il semplice fatto che l'io-sperimentatore inteso come entità separata al momento della nascita e al momento della morte è assente. Assomiglia, sempre mantenendo le debite distanze per non risultare troppo semplicistico, allo stato di sonno profondo nel quale l'io-sperimentatore è totalmente assente. E' soltanto nello stato di veglia ed in presenza di quel fenomeno aleatorio che è l'ego, che ti puoi riferire allo stato di sonno profondo e fare delle speculazioni, alcune interessanti per carità, ma rimangono sempre alla stregua delle opinioni.
    La tua esortazione che in parte condivido è quella di non generalizzare, allora la domanda la rivolgo a te direttamente : "Tu hai fatto personalmente l'esperienza della nascita, hai assistito ai lamenti di tua madre e al taglio doloroso del cordone ombelicale, alla percezione traumatica del freddo acciaio e della luce artificiale sparata sugli occhi? C'eri?" O sono storie prese in prestito da altri (come sono tante in realtà) su come è avvenuto l'avvenimento della nascita?
    Ho una cicatrice sul ginocchio procuratami all'età di tre anni di cui non ricordo assolutamente nulla, eppure mi è stato raccontato che me la sono fatta cadendo dalla bici, ma io non conservo nè il ricordo tantomeno l'esperienza di quell'incidente. Evidentemente non si era ancora sviluppato in me il concetto di una entità separata a cui riferire l'esperienza, ed nutro seri dubbi che quell'ego così convinto della propria esistenza e di disporre del potere di scelta, sia presente a testimoniare la sua scomparsa.
    Su questo, mi dispiace che tu abbia dei problemi con i tuoi ricordi, ma quello che hai scritto è la TUA esperienza.
    Leggo inoltre che su certi argomenti hai diverse idee preconcette e anche delle informazioni non corrette: pensi che il parto sia sempre e comunque un evento traumatico,...bisognerebbe che tu parlassi anche con quelle donne che hanno partorito senza dolore.
    Nel cordone ombelicale non ci sono terminazioni nervose , quindi il taglio non è doloroso per nessuno.
    Questo vale anche per i bambini , ( a parte che la maggioranza dell'umanità è nata a lume di candela e senza luce artificiale ) comunque, molti nascono senza piangere...forse perchè qualcuno evita di schiaffeggiarli...

    Queste tue conferme di come funziona l'Io-sperimentatore e il sonno profondo sono tue esperienze.
    Se la maggioranza delle persone ha questa esperienza del sonno,non significa che non ce ne siano delle altre.

    Se mi presentassi in questo forum e scrivessi che ho visto un'asino che vola e la maggioranza delle persone quell'asino lo vede davvero questo non significa che automaticamente questa sia la realtà.

    Gli esseri umani hanno questa difficoltà nel percepire qual'è il limite di questa realtà condivisa.
    Quando ci confrontiamo con altre realtà che non condividiamo ecco che entriamo nel campo del para-normale, dello spiritualismo, e anche nel campo della pazzia.
    Ai cosiddetti "scienziati" non gli va giù che esistano delle altre realtà che non si conformino a questa, così una persona pazza che non vuol condividere nulla della sua realtà, la medicina lo deve violentare con la forza per riportarlo in questa realtà condivisa.

    Se io scrivessi che nella nostra vita sono disponibile tutte le possibilità, anche quella di saltare da una realtà a un'altra, dove tu sei sempre lo stesso; mi potresti benissimo dire che sono pazzo o che faccio uso di alcaloidi, ma per il fatto che la maggioranza delle persone non la stia sperimentando non significa che questa possibilità non esista.

    Sono migliaia di anni che ci hanno detto che questo universo è un'illusione, la parte che hanno evitato di dire è che questa illusione è manipolabile, se si conosce come funziona.....
    Ultima modifica di Z4rdoz; 22-12-12 alle 13:00
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  5. #45
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    Predefinito Re: M O R T E

    Tutto ciò che ricade nell'ambito dell'esperienza è quello che è presente nel proprio campo di attenzione, o se preferisci della coscienza. Se questa stessa presenza consapevole è assente, viene a mancare l'elemento fondamentale a cui riferire l'esperienza: ci deve essere qualcuno che rivendichi la paternità dell'evento, in poche parole niente coscienza, niente esperienza. L'evento della nascita come quello della morte per poter essere percepita e quindi ricadere nell'ambito dell'esperienza personale, necessita di una presenza consapevole che si sviluppa all'incirca all'età di 3 anni e coincide con il primo ricordo (poniti questa domanda su quando hai avuto il primo ricordo). Questa stessa coscienza dipende ed è sostenuta dall'energia vitale presente nel corpo che a sua volta è alimentata dal cibo, e quando questa si affievolisce la coscienza che è anch'essa una forma di energia, si indebolisce fino a scomparire. L'evento della cosiddetta morte è l'abbandono dell'energia vitale dal corpo, ma questa è una supposizione perchè a quel punto non c'è alcuna coscienza a testimoniare la dipartita. Le mie osservazioni le baso su fatti osservabili e non sul sentito dire. Mi dicono che sono nato e che morirò, ma queste congetture non fanno parte del mio bagaglio di esperienze, le lascio a chi vive di supposizioni. Io non sono nato e non morirò. Comunque io ti avevo posto una domanda, un pò teatrale e colorita se vuoi: Tu hai fatto esperienza della tua nascita? Se si, descrivimela. Grazie
    Ultima modifica di Latriplice; 22-12-12 alle 18:18

  6. #46
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    Predefinito Re: M O R T E

    Per quel che mi riguarda la memorizzazione degli eventi della mia vita è avvenuta molto presto anche senza la mia presenza consapevole.
    Mia sorella ha tre anni più di me e ha studiato pedagogia,lavora in un asilo, e si prende cura dei bambini dai zero ai 2 anni.
    Da giovane anche lei,come te, pensava che nei bambini i ricordi iniziassero sui 3/4 anni; Visto che anche noi siamo andati all'asilo, (molto tempo fa !) le ho ricordato degli episodi di quando lei aveva tre anni ed io zero, beh da quel giorno ha dovuto rivedere un pò tutto quello che aveva studiato: ovvero che ogni bambino è universo a se stante.
    Mia mamma delle quattro nascite dei sui figli si ricorda solo della mia; il motivo è che non riuscivano a tirarmi fuori perchè ero in una strana posizione ( yoga ); ovviamente, lei non ha mai saputo che fosse una posizione del Raya Yoga (posizione che sto praticando tutt'ora).
    Quando il mio Maestro me l'ha insegnata io l'ho riconosciuta perchè era già nel mio cuore,...ti ricordo che nel mondo orientale l'organo adibito alla Vera Memoria è il Cuore e non il cervello.
    Comunque...il punto fondamentale non sono i nostri ricordi più o meno precoci.
    C'è un sacco di gente che ha molta più memoria di me per le stronzate, ma gli manca quella memoria fondamentale che non ci abbandonerà mai: ed è la memoria di quell'appagamento che ci regala la Verità.
    Queste persone si filmano e si fotografano in continuazione, e hanno tutto il reportage della propria vita memorizzato.
    Memorizzare gli eventi della nostra vita non porta a nulla; ci possiamo mettere tutta l'attenzione che vogliamo, ma se in quel cuore non entrerà la Comprensione di questa Vita che ci sostiene, quel Cuore rimarrà comunque vuoto,...e noi quando ce ne andremo, ce ne andremo con la nostra Coppa Vuota.
    La nostra Coscienza non è importante perchè ci da la possibilità di memorizzare la nostra vita Consapevolmente, è importante solo se può accogliere nel suo grembo la Verità; altrimenti quella coscienza non serve a nulla.

    Ho scritto a Ucci Do che in potenza ogni essere umano ha questa capacità di poter essere un tutt'uno con la Verità, ma solo se usa la propria Coscienza per questa Realizzazione, altrimenti finisce che ha ragione il mio cane che mi sta dicendo che lui non se ne fa nulla della Coscienza tanto è molto più felice della maggioranza degli esseri umani.
    Ultima modifica di Z4rdoz; 23-12-12 alle 00:14
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  7. #47
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    Predefinito Re: M O R T E

    Latripice dice "io non sono nato e non moriro'" e giustifica questo convincimento (che in un certo senso e' anche il mio) con l'assenza di un elemento individuale separato da quegli eventi che possa doventare bagaglio di esperienza da ripensare e rivivere interiormente e magari raccontare.

    La domanda, Latripice, nasce spontanea: hai esperienza diretta della tua eternita' (se accettiamo che l'assenza di nascita e di morte presupponga eternita')?
    Te la ricordi la tua eternita'?
    Me la racconti?


    Io credo che ogni istante sia eterno e "divino" e mi sento a volte come un ricercatore in viaggio all'interno di me per trovare indizi di questa Verita'.
    Ultima modifica di Ucci Do; 23-12-12 alle 01:16

  8. #48
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    Predefinito Re: M O R T E

    ...Z4rdoz qual'e' secondo te l'importanza di terminare questo nostro peregrinare sulla Terra con la coppa piena?

    Il non dover piu' rimettersi in cammino?
    Ultima modifica di Ucci Do; 23-12-12 alle 01:22

  9. #49
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    Predefinito Re: M O R T E

    Non è possibile raccontarla perchè è senza tempo. Non è possibile descriverla perchè non è un 'oggetto. Non è possibile conoscerla perchè è il testimone ultimo. Ed in termini pratici è inutile parlarne poichè nell'ambito del fenomenico rimane un concetto. Puoi intuirlo questo si, dato che ogni fenomeno inclusa la coscienza fa la sua apparizione in sua presenza. E' simile allo spazio, inalterabile dall'assenza o dalla presenza degli oggetti. Non è neanche da realizzare (perchè questo presuppone l'esistenza di 2 realtà) inteso come uno sforzo individuale, perchè possiamo soltanto esserla questa eternità.
    Peccato comunque che Zardoz non abbia raccontato la sua esperienza della nascita, sembrava così convinto. Inoltre mi sembra di capire che sia identificato con il corpo.
    Ultima modifica di Latriplice; 23-12-12 alle 13:53

  10. #50
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    Predefinito Re: M O R T E

    Citazione Originariamente Scritto da Latriplice Visualizza Messaggio
    Non è possibile raccontarla perchè è senza tempo. Non è possibile descriverla perchè non è un 'oggetto. Non è possibile conoscerla perchè è il testimone ultimo. Ed in termini pratici è inutile parlarne poichè nell'ambito del fenomenico rimane un concetto. Puoi intuirlo questo si, dato che ogni fenomeno inclusa la coscienza fa la sua apparizione in sua presenza. E' simile allo spazio, inalterabile dall'assenza o dalla presenza degli oggetti. Non è neanche da realizzare (perchè questo presuppone l'esistenza di 2 realtà) inteso come uno sforzo individuale, perchè possiamo soltanto esserla questa eternità.
    Peccato comunque che Zardoz non abbia raccontato la sua esperienza della nascita, sembrava così convinto. Inoltre mi sembra di capire che sia identificato con il corpo.
    E allora perche', adducendo la mancanza di esperienza e di un io ricordante, neghi il momento in cui sei arrivato in questa realta'?

    In fondo l'unicita' (tu sei unico rispetto a tutte le esistenze passate che questa realta' ha a colto e a tutte le esistenze future che questa realta' accogliera') se ci pensi non e' in contraddizione con l'eternita'.

 

 
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