infame ha scritto:
Emanuelx ha scritto:
Il punto è che io vorrei sapere che tipo di società Bersani o chi per lui abbia in mente. Io vorrei sapere quali sono i "pensieri lunghi" che guidano la sua azione e quella dei suoi contendenti. Io vorrei sapere in che modo Bersani o chi per lui pensi di poter divenire maggioranza (prima che politica, culturale) in questo paese. Io voglio sapere quali sono i temi portanti sui quali Bersani o chi per lui vogliono puntare per scalzare il dominio programmatico delle destre.
Io voglio sapere quali sono i valori di sinistra che animano Bersani e accoliti, voglio sapere se il tipo di società che hanno in mente è simile a quello che ho in mente io.
Il tipo di società che Bersani ha in mente dovrebbe essere,ragionevolmente,quello che vigeva un tempo nelle regioni rosse.Sicurezza per tutti attraverso buona amministrazione.
E allora, se è questo, io voglio vedere Bersani e soci convinti nel propagandarlo giorno dopo giorno, nel crearci sopra un immaginario diffuso e convincente, nel costruirci una propria storia che sappia dire a tutti gli italiani che un paese che sappia coniugare la sicurezza e la libertà è possibile, può essere realizzato, e anzi che noi siamo i più bravi nel riuscirci perchè già lo abbiamo sperimentato.
Siamo noi quelli che riescono a garantire benessere diffuso per tutti, siamo noi quelli che possiami migliorare la qualità di vita in questo paese, e lo possiamo fare al nord come al sud, nelle città come nei paesi, per gli italiani come per gli immigrati.
Io Infame sono sostanzialmente d'accordo con te sul modo attraverso il quale la sinistra dovrebbe governare, ma la critica metapolitica che muovo io è una critica di progettualità.
Se noi ci vergogniamo delle nostre radici, del nostro passato, come pensiamo di poter raggiungere chi diffida di noi?
Quando Moretti diceva <vogliamo uno stato sociale come quello che c'è in Emilia, vogliamo gli asili come quelli che ci sono in Emilia>, ecco, io voglio che l'orgoglio delle proprie ragioni, delle ragioni profonde della sinistra, venga recuperato.
A partire dal linguaggio.
Ma voi pensate che quando una persona sente la parola "riformismo" pensa a tutto questo? No, al massimo pensa a un partito litigioso e incomprensibile. Io ormai quando sento la parola riformismo metto mano alla persona.
Possiamo essere orgogliosi della parola sinistra? Quali metafore richiama la parola sinistra? Quali discorsi sottende?
Questo è il nocciolo della questione. Noi dobbiamo gridare a tutti quali sono le nostre ragioni profonde. Dobbiamo avere il coraggio (faccio un esempio) di dire che le ronde ci fanno schifo perchè noi elimineremo il problema della sicurezza dalla radice, in quanto riqualificheremo le periferie, ripopoleremo le strade di giorno come di notte, metteremo in galera i criminali e garantiremo benessere e servizi sociali a tutti.
Ecco, questo io voglio sapere. Io voglio poter essere orgoglioso delle mie radici, dei miei valori. Io voglio gridare che la nostra alternativa è migliore, che la nostra alternativa merita e che non abbiamo nulla di cui vergognarci.
Cazzo!