Direi che il fatto che Moretti sia stato un informatore dello Stato, o meglio, colui designato a disarticolare le BR, direi che particamente possa dirsi accertato.
L'unico dubbio che ho è la "tempistica" relativa all'inizio della sua collaborazione con elementi piu' o meno eterodiretti dei servizi segreti.
Sarei orientato a ritenere l'inizio del livello di "collaborazione" nell'occasione della famosa questione "Gradoli" con la sceneggiata della seduta spiritica, volta ovviamente a coprire la fonte dell'informativa.
Sono dell'idea che in tale occasione (in Via Gradoli c'era la casa di Mario Moretti) il medesimo sia stato "avvicinato" appunto dai Servizi Segreti e abbia colloquiato al riguardo del sequestro Moro in corso.
Verificato che non vi era nessun interesse da parte di costoro a salvare Moro, anzi con ogni probabilità c'era un interesse a farlo fuori, credo che abbia piu' o meno chiesto ed ottenuto varie cose, (sconto di pena e forse appunto una specie di vitalizio) in cambio del suo appoggio a disarticolare la colonna romana delle BR e poi anche il resto.
Sta di fatto che infatti tutti gli episodi successivi sia della colonna Romana che in successione delle altre colonne (vedasi Dozier, Cirillo ed altro) siano stati caratterizzati da elementi oscuri se non da totali fallimenti.
Da verificare anche l'uccisione di Bachelet, grande amico di Moro, con possibile genesi eterodiretta, oltre che quella del colonnello Varisco, autore (a quanto sembra) del blitz a Via Gradoli successivo a quello (probabile) dei servizi segreti.
In ogni caso di quel periodo è anche da soppesare con attenzione il ruolo e la funzione di Giovanni Senzani, cognato di Moretti, ex collaboratore del Ministero di Grazia e Giustizia, nonche' (a suo tempo) borsista del CNR in USA.