bsiviglia ha scritto:
Beh, non è proprio così. Se un Intoccabile, supponiamo, si può candidare OVUNQUE, in una qualsiasi lista e con chicchessia, e votare un altro intoccabile o uno di un'altra casta o chi gli pare (come sosteneva Gandhi), non è così. E' tanto vero che ora, in uno Stato indiano che non ricordo, ma molto vasto e popoloso, il capo del governo è una donna intoccabile, che continua ad essere chiamata tale e tuttavia governa su intoccabili, bramini e tutte le altre caste. Se ciò è potuto avvenire, è anche per l'azione del Mahatma Gandhi. Non mi pare che faccia la spazzina o la lavacessi o altre professioni destinate agli intoccabili (mi pare che prima facesse l'avvocato). Altrettanto dicasi per Sonia Gandhi, a capo del partito del Congresso: è italiana e cristiana, ergo è una fuoricasta, esattamente come gli intoccabili. Allo stesso modo, nel momento in cui Gandhi propone uguaglianza di fronte alla legge per i musulmani e gli appartenenti ad altre religioni, non avendo queste le caste, è ovvio che il sistema delle caste è messo in discussione.
ma tutto questo centra molto poco col pensiero di gandhi!
gandhi ha dato un grandissimo contributo nella ricostruzione del senso di appartenenza nazionale, ma non ha contribuito per nulla all'organizzazione del moderno stato indiano. anzi, la costituzione, per come venne scritta nel '48, fu una vittoria dei suoi rivali all'interno del movimento di indipendenza
comunque. scena di vita vissuta a un esame di storia dell'india
il professore sta interrogando un mio compagno, uno di quelli che non si capisce che kaiser è venuto a fare l'esame, sta cercando di decidere se dargli un clacio in culo o sorbirselo all'appello successivo
- vabbè, facciamo una domanda facile. il pensiero di gandhi sulle caste
- beh, gandhi era contrario alle caste...
- torni la prossima volta