iannis ha scritto:
In base al tuo criterio gli atti di tutti i governi del pianeta sono criminali. Perchè non ce ne è mai stato uno accolto da tutti come positivo, o nell'interesse immediato di tutti. I tagli alla spesa pubblica, i finanziamenti alle imprese (che evidentemente tolgono fondi da altre voci di spesa) sono criminali? Le riforme delle pensioni? Sono atti seppur sbagliati di politica o sono atti criminali di favoreggiamento di interessi privati?
Continui a girare in tondo e "aggirare" il problema.
Hai mai visto
come viene gestita l'amministrazione pubblica nei paesi scandinavi?
Non c'entrano una beneamata mazza i "tagli" alla spesa pubblica o finanziamenti (quando normati e sviluppati con criteri equitativi) alle imprese.
Faccio un esempio cretino, tanto se qui non riusciamo a "parlare terra terra" non ne usciamo.
Prendiamo l'esempio della Protezione Civile.
Molto probabilmente, secondo te, l'affidamento alle "procedure d'urgenza" (vedi provvedimento poi silurato della Protezione Spa) di buona parte del bilancio pubblico è cosa lodevole, giusta e "politica", secondo me si trattava di una sporca manovra per permettere il "salto" secco di tutta una serie di organismi di controllo e poter "indirizzare" soldi pubblici in barba a qualsivoglia verifica ad una cricca di parassiti criminali.
In Italia, quello che tu chiami "malcostume" e che sembra che ti piaccia tanto, è un profilo "sistemico" e allo stato attuale, pianificato ed organizzato perfino nel dettaglio.
Il mio "criterio" è semplicissimo, e oltretutto non ha neppure niente a che vedere con quella che voi chiamate "moralità", che è uno scudo ipocrita su molto ipotetici valori "morali" di presunta derivazione cristiana che sarebbero l'antidoto contro i maneggioni e i papponi all'interno dell'amministrazione pubblica.
Io invece dico che NON trattasi di "moralità", ma di OBBLIGO LAVORATIVO.
Come io son tenuto a rispettare gli orari e le mie mansioni nel lavoro e non posso invitare 3 puttanone dell'est a spese della società a fare le orge nella mia scrivania in orario lavorativo o di mandare i soldi della società dove lavoro a mio "cuggino", ESIGO che chi fa il LAVORO, (perche' di tale si tratta) di amministratore pubblico, lo faccia in regime di imparzialità e
senza privati interessi suoi o di amici in gioco. Poi di puttanone dell'est puo' anche portarsene un TIR a casa e farci le orge in mondovisione, ma con i soldi SUOI.
So bene che per voi questa parola "imparzialità" è praticamente ignota, essendo abituati da centinaia d'anni a considerare il familismo, i "cugggini", gli "amici maneggioni" come elemento fondante e strutturale dell'attività politica, ma ti ripeto che questo è il principale handicap storico che NON ha permesso all'Italia di diventare una nazione realmente sviluppata e civile.
E non sto parlando di "cose della luna", anche se sembrerebbe (solo ed a causa dell'assuefazione italiana) ma di cose semplicemente NORMALI.