Questo è l'unico referendum elettorale al quale mi sento di aderire perché, se passasse, consentirebbe di misurare la reale consistenza di tutte le liste DOPO il voto e non prima, come accadeva con le coalizioni che, invece, "pesavano" prima delle elezioni la consistenza di questo o quel raggruppamento politico nell'assegnazione delle candidature nei collegi o nelle liste/coalizioni. Resterebbe il neo delle liste bloccata ma almeno, se in una lista ci fosse qualche impresentabile, si avrebbe la possibilità di votare per un'altra lista, che non fosse solo quella del campo diametralmente opposto, senza però annegare il proprio voto in mezzo a tanti voti che non rispecchiano il reale sentire degli elettori. In questo modo, parafrasando Stalin (aiutooo, che paragone mi è venuto!

) si potrebbe realmente vedere quante "divisioni" hanno i Calearo, le Binetti e gli Enrico Letta, al di fuori del voto forzato e chi sa... forse finalmente le forze politiche prenderebbero un po' di più delle posizioni
chiare sui problemi, pena non essere votati, svanito il ricatto del voto utile (per i compromessi nelle alleanze c'è sempre tempo e però si saprebbe esattamente quanto "pesa", su ciascun problema, la tale tesi o la talaltra). E mi pare anche giusto che le alleanze si stabiliscano dopo il voto e non prima, appunto sulla base delle rispettive consistenze elettorali
reali.