Re:Pd: è il momento delle scelte
il ragionamento secondo me non è del tutto sbagliato, tutti contro berlusconi per ridefinire le regole e farlo fuori...
non ci si riuscirebbe probabilmente perchè si perderebbero i "puri" un pò da tutte le parti, che antepongono la loro natura (di centro, dx o sx a seconda dei casi) al fine ultimo (la cacciata di SB)
in ogni caso vedremo, ci sarà da ridere...
Re:Pd: è il momento delle scelte
infame ha scritto:
[
1)Bersani ha parlato anche di alleanza con Vendola e Di Pietro. Perché deve descrivere l'intervista a Bersani come se li avesse voluto scaricare?
2)Mia madre ha detto che la cosa più opportuna è fare l'alleanza da Vendola a Fini. Mia madre è un'elettrice del centro-sinistra. Non penso sia l'unica a pensarlo.
[/quote] E qui casca l'asino! Gentile signora mamma di infame, non ci caschi lei, che certo non è un'asina! Giusto ieri o l'altro ieri, se ne è venuto fuori Enrico Letta, dicendo che lui Vendola in coalizione non lo vuole, Poi sono arrivati Casini con Fini a dire che no, loro non di possono alleare con coalizioni che dentro hanno Di Pietro e Vendola... Bersani muto. quesato. Avrebbe potuto dire, invece:'' scusa, caro il mio Enrico Letta, sei forse tu il segretario del Pd, che vuoi decidere tu chi entra in coalizione e chi no e vuoi fare le liste di proscrizione? Perchè, una volta tanto, non ti fai gli affaracci tuoi?''. Oppure poteva dire a Casini''senti, bello, nell'eventualità, questa sarebbe una coalizione, non un insieme dove tu detti legge e decidi chi entra e ch non entra. Semmai sono io (Pd) che, avendo il triplo dei tuoi voti, decideo se e con chi allearmi''. eE invece Bersani non ha detto nulla. La solita subalternità psicologica del Pd, che non è un'esclusiva di Bersani ma, in forme diverse, è anche di D'Alema, di Veltroni e di tanti altri. E a me viene la legittima suspicione che, dietro tutto questo can can, ci siano D'Alema ed Enrico Letta che inciuciano per progettare un'altra strategia ''pugliese'' (fallimentare).
Re:Pd: è il momento delle scelte
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
E qui casca l'asino! Gentile signora mamma di infame, non ci caschi lei, che certo non è un'asina! Giusto ieri o l'altro ieri, se ne è venuto fuori Enrico Letta, dicendo che lui Vendola in coalizione non lo vuole, Poi sono arrivati Casini con Fini aire che no, loro non di possono alleare con coalizioni che dentro hanno Di Pietro e Vendola... Bersani muto. quesato. Avrebbe potuto dire, invece:'' scusa, caro il mio Enrico Letta, sei forse tu il segretario del Pd, che vuoi decidere tu chi entra in coalizione e chi no e vuoi fare le liste di proscrizione? Perchè, una volta tanto, non ti fai gli affaracci tuoi?''. Oppure poteva dire a Casini''senti, bello, nell'eventualità, questa sarebbe una coalizione, non un insieme dove tu detti legge e decidi chi entra e ch non entra. Semmai sono io (Pd) che, avendo il triplo dei tuoi voti, decideo se e con chi allearmi''. eE invece Bersani non ha detto nulla. La solita subalternità psicologica del Pd, che non è un'esclusiva di Bersani ma, in forme diverse, è anche di D'Alema, di Veltroni e di tanti altri. E a me viene la legittima suspicione che, dietro tutto questo can can, ci siano D'Alema ed Enrico Letta che inciuciano per progettare un'altra strategia ''pugliese'' (fallimentare).
Vedremo se sarà così. Non mi stupirei di nulla. Per intanto, mi limito a dire che, se Casini non può imporre le alleanze a una coalizione, non lo può fare neanche Gramellini. Se decide di riportare l'opinione di una parte di elettorato, e fa credere che tutto l'elettorato la pensa in un certo modo, compie un'operazione discutibile. Io questo volevo dire portando l'esempio di mia madre.
Re:Pd: è il momento delle scelte
infame ha scritto:
Citazione:
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
E qui casca l'asino! Gentile signora mamma di infame, non ci caschi lei, che certo non è un'asina! Giusto ieri o l'altro ieri, se ne è venuto fuori Enrico Letta, dicendo che lui Vendola in coalizione non lo vuole, Poi sono arrivati Casini con Fini aire che no, loro non di possono alleare con coalizioni che dentro hanno Di Pietro e Vendola... Bersani muto. quesato. Avrebbe potuto dire, invece:'' scusa, caro il mio Enrico Letta, sei forse tu il segretario del Pd, che vuoi decidere tu chi entra in coalizione e chi no e vuoi fare le liste di proscrizione? Perchè, una volta tanto, non ti fai gli affaracci tuoi?''. Oppure poteva dire a Casini''senti, bello, nell'eventualità, questa sarebbe una coalizione, non un insieme dove tu detti legge e decidi chi entra e ch non entra. Semmai sono io (Pd) che, avendo il triplo dei tuoi voti, decideo se e con chi allearmi''. eE invece Bersani non ha detto nulla. La solita subalternità psicologica del Pd, che non è un'esclusiva di Bersani ma, in forme diverse, è anche di D'Alema, di Veltroni e di tanti altri. E a me viene la legittima suspicione che, dietro tutto questo can can, ci siano D'Alema ed Enrico Letta che inciuciano per progettare un'altra strategia ''pugliese'' (fallimentare).
Vedremo se sarà così. Non mi stupirei di nulla. Per intanto, mi limito a dire che, se Casini non può imporre le alleanze a una coalizione, non lo può fare neanche Gramellini. Se decide di riportare l'opinione di una parte di elettorato, e fa credere che tutto l'elettorato la pensa in un certo modo, compie un'operazione discutibile. Io questo volevo dire portando l'esempio di mia madre.
Tu confondi i piani, i ruoli e i compiti. Gramellini non fa parte del gruppo dirigente del Pd, non ha deputati , non è un leader politico, non ha responsabilità decisionali ma è un editorislista de La Stampa. Con questo tuo strano criterio , neppure io potrei commentare le scelte del Pd o di qualsiasi altro partito o leader o formazione politica. A me pare davvero pazzesco.Gramellini, ripeto, non ha nessun potere decisionale ma un segretario di partito, secondo me, risponde come ho scritto io all' arroganza di Casini e di Enrico Letta.
pS:sopporto più Casini di Enrico Letta.Ed è quanto dire.:laugh:
Re:Pd: è il momento delle scelte
assistendo a un dibattito con galli della loggia,e'uscito fuori che lo sbaglio nel 22 e nel 94,e la salita al potere di mussolini e di berlusconi,fu causato dalla mancata alleanza elettorale tra i popolari e la sx,che favori',per la legge elettorale vigente,la vittoria di mussolini e di berlusconi,meditate,gente,meditate
Re:Pd: è il momento delle scelte
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
Tu confondi i piani, i ruoli e i compiti. Gramellini non fa parte del gruppo dirigente del Pd, non ha deputati , non è un leader politico, non ha responsabilità decisionali ma è un editorislista de La Stampa. Con questo tuo strano criterio , neppure io potrei commentare le scelte del Pd o di qualsiasi altro partito o leader o formazione politica. A me pare davvero pazzesco.Gramellini, ripeto, non ha nessun potere decisionale ma un segretario di partito, secondo me, risponde come ho scritto io all' arroganza di Casini e di Enrico Letta.
pS:sopporto più Casini di Enrico Letta.Ed è quanto dire.:laugh:
Gabriè', io quando ho parlato di Gramellini non ho mica fatto paragoni con Letta e Casini. Volevo parlare di Gramellini e basta. Ora, Gramellini - che seguo fin da quando scriveva sul Guerin Sportivo - è un grande giornalista. Ma qui ha fatto un'operazione, lo ripeto, abbastanza discutibile. Io questo volevo dire, e nient'altro.
Re:Pd: è il momento delle scelte
rediga ha scritto:
Citazione:
assistendo a un dibattito con galli della loggia,e'uscito fuori che lo sbaglio nel 22 e nel 94,e la salita al potere di mussolini e di berlusconi,fu causato dalla mancata alleanza elettorale tra i popolari e la sx,che favori',per la legge elettorale vigente,la vittoria di mussolini e di berlusconi,meditate,gente,meditate
Redì', Casini non c'entra nulla coi popolari
Re:Pd: è il momento delle scelte
infame ha scritto:
Citazione:
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
Tu confondi i piani, i ruoli e i compiti. Gramellini non fa parte del gruppo dirigente del Pd, non ha deputati , non è un leader politico, non ha responsabilità decisionali ma è un editorislista de La Stampa. Con questo tuo strano criterio , neppure io potrei commentare le scelte del Pd o di qualsiasi altro partito o leader o formazione politica. A me pare davvero pazzesco.Gramellini, ripeto, non ha nessun potere decisionale ma un segretario di partito, secondo me, risponde come ho scritto io all' arroganza di Casini e di Enrico Letta.
pS:sopporto più Casini di Enrico Letta.Ed è quanto dire.:laugh:
1)Davvero i media non hanno poteri decisionali? Se è così, allora il conflitto d'interessi di Berlusconi non ha nessuna rilevanza politica.
2)Gramellini non è un segretario di partito, esattamente come tu non sei una giornalista. Un giornalista ha (anche) il compito di descrivere la realtà. Tutta la realtà. Specie in virtù di quanto scrivo al punto 1.
P.S. È evidente che Gramellini è solo un esempio.
No, è un editorialista ed, essendo tale e non, per esempio, un cronista di nera o di giudiziaria, esprime opinioni nei suoi editoriali, a norma dell'articolo 21 della Costituzione, esattamente come sto facendo io in questo momento. Non capisco la relazione con il conflitto di interessi di Berlusconi. Liberissimo tu, naturalmente di criticare le opinioni espresse da Gramellini nei suoi editoriali, sempre a norma dell'articolo 21.
Re:Pd: è il momento delle scelte
va be',ma almeno ha un profilo repubblicano normale,come un conservatore europeo.Da noi c'e'un'emergenza democratica,che da altre parti non c'e' e quindi non e'il caso di fare tanto gli schizzinosi,capi'?Non me ne frega nulla di essere puro piu'puro,a me frega mandarlo a casa e basta il poi verra'dopo
Re:Pd: è il momento delle scelte
bsiviglia ha scritto:
Citazione:
No, uneditorialista, essendo tale e non, per esempio, un cronista di nera o di giudiziaria,, esprime opinioni, a norma dell'srticolo 21 della Costituzione, esattamente come sto facendo io in questo momento. Non capisco la relazione con il conflitto di interessi di Berlusconi. Liberissimo tu, naturalmente di criticare le opinioni espresse da Gramellini nei suoi editoriali, sempre a norma dell'articolo 21.
Il riferimento al conflitto di interessi di Berlusconi viene molto banalmente a significare che il ruolo dei media, in politica, è tutt'altro che irrilevante: quindi si può affermare fino a un certo punto che i media non hanno poteri decisionali. Ad ogni modo, non è quello il punto. Il punto è che neanche un'opinione può prescindere dai fatti, o offrirne una rappresentazione parziale. Altrimenti non potremmo criticare neanche Emilio Fede, perché esprime delle opinioni a norma dell'articolo 21.