Re:Pd: è il momento delle scelte
rediga ha scritto:
Citazione:
va be',ma almeno ha un profilo repubblicano normale,come un conservatore europeo.Da noi c'e'un'emergenza democratica,che da altre parti non c'e' e quindi non e'il caso di fare tanto gli schizzinosi,capi'?Non me ne frega nulla di essere puro piu'puro,a me frega mandarlo a casa e basta il poi verra'dopo
No, Casini non ha nessun profilo repubblicano normale, perché è decisamente debole sul fronte della laicità dello Stato, che è un fondamento della Costituzione repubblicana. L'unica differenza veramente rilevante fra Berlusconi e Casini - nonché l'unica ragione per cui si può ipotizzare un'alleanza - è che Casini non ha tre televisioni.
Ma temo che stiamo parlando invano, visto che è Casini a non volersi alleare con la sinistra. Poi, è chiaro, come diceva Sabina Guzzanti imitando D'Alema, "uno ce prova".
Re:Pd: è il momento delle scelte
rediga ha scritto:
Citazione:
assistendo a un dibattito con galli della loggia,e'uscito fuori che lo sbaglio nel 22 e nel 94,e la salita al potere di mussolini e di berlusconi,fu causato dalla mancata alleanza elettorale tra i popolari e la sx,che favori',per la legge elettorale vigente,la vittoria di mussolini e di berlusconi,meditate,gente,meditate
Sarebbe venuto fuori qualcosa come il 2001. Nei popolari e in Segn c'erano dirigenti ed elettori che poi sarebbero statifortementi di cdx come Formigoni, Casini, molti del patto segni ecc. e non ci sarebbero stati.
Re:Pd: è il momento delle scelte
infame ha scritto:
Citazione:
rediga ha scritto:
Citazione:
va be',ma almeno ha un profilo repubblicano normale,come un conservatore europeo.Da noi c'e'un'emergenza democratica,che da altre parti non c'e' e quindi non e'il caso di fare tanto gli schizzinosi,capi'?Non me ne frega nulla di essere puro piu'puro,a me frega mandarlo a casa e basta il poi verra'dopo
No, Casini non ha nessun profilo repubblicano normale, perché è decisamente debole sul fronte della laicità dello Stato, che è un fondamento della Costituzione repubblicana. L'unica differenza veramente rilevante fra Berlusconi e Casini - nonché l'unica ragione per cui si può ipotizzare un'alleanza - è che Casini non ha tre televisioni.
Ma temo che stiamo parlando invano, visto che è Casini a non volersi alleare con la sinistra. Poi, è chiaro, come diceva Sabina Guzzanti imitando D'Alema, "uno ce prova".
Esato, è Casini ch enon ci sta, anche se per ora non lo dice per non chiudersi tutte le porte. Il fatto è che mentre l'elettorato di Casini per sua natura capisce tutti questi movimenti e anche le indecisioni strategiche, quello del PD non accetta tanto di vedersi il suo segretario rspinto come un mendicante molesto da Casini.
Re:Pd: è il momento delle scelte
Comunque invito tutti ad aspettare prima di dare per scontate certe cose. Quello delle alleanze è più un giochetto giornalistico, Bersani finora non ha mai chiuso le porte a nessuno, non a Casini e Fini ma neppure a Vendola e Di Pietro. Ha semplicemente annunciato di voler presentare, entro gennaio (http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=553750) una piattaforma programmatica da sottoporre a tutte le opposizioni. Solo allora si potrà cominciare a parlare di alleanze. Dopo quella proposta si vedrà chi ci sarà. La cosa più difficile per Bersani e il Pd sarà convincere tutte le altre forze di opposizione che ci troviamo in un momento di emergenza democratica, convinzione per nulla diffusa -a torto o a ragione- da tutte le altre forze, e neppure da correnti interne al Pd (vedi Latorre da una parte e i popolari dall'altra). Questa è la vera sfida che attende Bersani, e qui rimpiango seriamente Prodi, il numero uno in queste cose.
Una domanda a chi critica a priori l'alleanza con il Terzo Polo? Ma seriamente c'è qualcuno di voi che pensa che un'alleanza a sinistra Pd-Idv-Sel abbia da sola la minima chance di vincere le elezioni? Ma per favore, non scherziamo.
Re:Pd: è il momento delle scelte
rediga ha scritto:
Citazione:
assistendo a un dibattito con galli della loggia,e'uscito fuori che lo sbaglio nel 22 e nel 94,e la salita al potere di mussolini e di berlusconi,fu causato dalla mancata alleanza elettorale tra i popolari e la sx,che favori',per la legge elettorale vigente,la vittoria di mussolini e di berlusconi,meditate,gente,meditate
Galli della Loggia è un signore che si definisce politologo e poi va in televisione a sostenere che il porcellum nel 2006 fu votato anche dalla sinistra. Quindi stendiamo un velo pietoso.
Nel 1921 (NON 1922) si votò, per la seconda volta dopo il 1914, con una legge puramente proporzionale. Presentarsi ciascuno col suo simbolo per i partiti di allora era ovvio e scontato, per massimizzare il risultato (visto che non esistevano "coalizioni", "premi di maggioranza", "sbarramenti" e altre alchimie: era un proporzionale puro). E infatti il PSI fu il primo partito (24%) seguito dal Partito popolare (21%).
Mussolini andò al potere perché vi fu quel piccolo e insignificante dettaglio chiamato "marcia su Roma" soltanto un anno dopo le elezioni. La partita del potere si giocò in quel caso FUORI dal Parlamento. Infatti i governi, fino al giorno precedente quel colpo di Stato consentito - e avallato - dal Re, erano composti da popolari, liberali e socialriformisti.
Forse ci si riferiva alle elezioni del 1924, le uniche in cui si votò con la legge Acerbo. Che faceva la legge Acerbo? Dava un premio di maggioranza dei 2/3 dei seggi alla lista più votata. E quale fu la lista più votata? Quella fascista, che prese il 60% e rotti. Che qualcuno possa sostenere che questo avvenne per via di una mancata alleanza tra sinistra e cristiano-popolari mi fa veramente ridere.
Invece di ascoltare uno come Della Loggia, si potrebbero imparare tante cose senza nemmeno più dover aprire i libri di storia. Esiste internet, ma bisognerebbe anche saperlo usare.
Re:Pd: è il momento delle scelte
va be',ma nel 94 il b.ando'al potere e comincio'la sua avventura in politica per il mancato accordo elettorale tra i popolari di martinazzoli e i progressisti di occhetto,o no?
Re:Pd: è il momento delle scelte
rediga ha scritto:
Citazione:
va be',ma nel 94 il b.ando'al potere e comincio'la sua avventura in politica per il mancato accordo elettorale tra i popolari di martinazzoli e i progressisti di occhetto,o no?
No, per niente.
Non puoi sommare automaticamente popolari e pato segni ai progressisti. Si sarebbero divisi come hanno fatto dopo andando di qua e di là e sarebbe risultato cmq maggioritario il cdx.
Re:Pd: è il momento delle scelte
iannis ha scritto:
Citazione:
No, per niente.
Non puoi sommare automaticamente popolari e pato segni ai progressisti. Si sarebbero divisi come hanno fatto dopo andando di qua e di là e sarebbe risultato cmq maggioritario il cdx.
Esatto.
Come nel '96 non si può sommare la Lega al Polo: infatti, quando nel 2001 la Lega andò col Polo, passò da 3 milioni e 800.000 voti a 1 milione e mezzo.
Nel '94, i popolari e il Patto Segni, non alleati con la sinistra, presero in tutto 6 milioni di voti; nel '96, i popolari e Rinnovamento italiano, alleati con la sinistra, presero in tutto 4 milioni e 100.000 voti.
L'elettorato dei "terzi poli", di norma, andrebbe diviso in tre: uno spezzone di voti provenienti da sinistra, uno proveniente da destra, uno di indipendenti e incerti.
Re:Pd: è il momento delle scelte
Sasi ha scritto:
Citazione:
rediga ha scritto:
Citazione:
assistendo a un dibattito con galli della loggia,e'uscito fuori che lo sbaglio nel 22 e nel 94,e la salita al potere di mussolini e di berlusconi,fu causato dalla mancata alleanza elettorale tra i popolari e la sx,che favori',per la legge elettorale vigente,la vittoria di mussolini e di berlusconi,meditate,gente,meditate
Galli della Loggia è un signore che si definisce politologo e poi va in televisione a sostenere che il porcellum nel 2006 fu votato anche dalla sinistra. Quindi stendiamo un velo pietoso.
Nel
1921 (NON 1922) si votò, per la seconda volta dopo il 1914, con una legge puramente proporzionale. Presentarsi ciascuno col suo simbolo per i partiti di allora era ovvio e scontato, per massimizzare il risultato (visto che non esistevano "coalizioni", "premi di maggioranza", "sbarramenti" e altre alchimie: era un proporzionale puro). E infatti il PSI fu il primo partito (24%) seguito dal Partito popolare (21%).
Mussolini andò al potere perché vi fu quel piccolo e insignificante dettaglio chiamato "marcia su Roma" soltanto un anno dopo le elezioni. La partita del potere si giocò in quel caso FUORI dal Parlamento. Infatti i governi, fino al giorno precedente quel colpo di Stato consentito - e avallato - dal Re, erano composti da popolari, liberali e socialriformisti.
Forse ci si riferiva alle
elezioni del 1924, le uniche in cui si votò con la legge Acerbo. Che faceva la legge Acerbo? Dava un premio di maggioranza dei 2/3 dei seggi alla lista più votata. E quale fu la lista più votata? Quella fascista, che prese il 60% e rotti. Che qualcuno possa sostenere che questo avvenne per via di una mancata alleanza tra sinistra e cristiano-popolari mi fa veramente ridere.
Invece di ascoltare uno come Della Loggia, si potrebbero imparare tante cose senza nemmeno più dover aprire i libri di storia. Esiste internet, ma bisognerebbe anche saperlo usare.
Alcune precisazioni:
- la legge proporzionale che abolì il precedente regime di doppio turno è del 1919, infatti le prime elezioni "proporzionali" con il quasi totale suffragio universale maschile furono nel '19 non nel '14
- le elezioni del 1924 furono viziate da brogli, brogli che portarono poi alla denuncia di Matteotti in parlamento e alla sua successiva morte ad opera dei Fascisti
Della Loggia e tutti gli editorialisti del Corriere andrebbero inviati nelle miniere di Sulcis.
Re:Pd: è il momento delle scelte
Caimano ha scritto:
Citazione:
Sasi ha scritto:
Citazione:
rediga ha scritto:
Citazione:
assistendo a un dibattito con galli della loggia,e'uscito fuori che lo sbaglio nel 22 e nel 94,e la salita al potere di mussolini e di berlusconi,fu causato dalla mancata alleanza elettorale tra i popolari e la sx,che favori',per la legge elettorale vigente,la vittoria di mussolini e di berlusconi,meditate,gente,meditate
Galli della Loggia è un signore che si definisce politologo e poi va in televisione a sostenere che il porcellum nel 2006 fu votato anche dalla sinistra. Quindi stendiamo un velo pietoso.
Nel
1921 (NON 1922) si votò, per la seconda volta dopo il 1914, con una legge puramente proporzionale. Presentarsi ciascuno col suo simbolo per i partiti di allora era ovvio e scontato, per massimizzare il risultato (visto che non esistevano "coalizioni", "premi di maggioranza", "sbarramenti" e altre alchimie: era un proporzionale puro). E infatti il PSI fu il primo partito (24%) seguito dal Partito popolare (21%).
Mussolini andò al potere perché vi fu quel piccolo e insignificante dettaglio chiamato "marcia su Roma" soltanto un anno dopo le elezioni. La partita del potere si giocò in quel caso FUORI dal Parlamento. Infatti i governi, fino al giorno precedente quel colpo di Stato consentito - e avallato - dal Re, erano composti da popolari, liberali e socialriformisti.
Forse ci si riferiva alle
elezioni del 1924, le uniche in cui si votò con la legge Acerbo. Che faceva la legge Acerbo? Dava un premio di maggioranza dei 2/3 dei seggi alla lista più votata. E quale fu la lista più votata? Quella fascista, che prese il 60% e rotti. Che qualcuno possa sostenere che questo avvenne per via di una mancata alleanza tra sinistra e cristiano-popolari mi fa veramente ridere.
Invece di ascoltare uno come Della Loggia, si potrebbero imparare tante cose senza nemmeno più dover aprire i libri di storia. Esiste internet, ma bisognerebbe anche saperlo usare.
Alcune precisazioni:
- la legge proporzionale che abolì il precedente regime di doppio turno è del 1919, infatti le prime elezioni "proporzionali" con il quasi totale suffragio universale maschile furono nel '19 non nel '14
- le elezioni del 1924 furono viziate da brogli, brogli che portarono poi alla denuncia di Matteotti in parlamento e alla sua successiva morte ad opera dei Fascisti
Della Loggia e tutti gli editorialisti del Corriere andrebbero inviati nelle miniere di Sulcis.
Eppure Ernesto Galli Della Loggia è professore ordinario di Storia contemporanea all'ottobre 2009. Dal novembre 2009 è in organico professore ordinario presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) e direttore del corso di dottorato di ricerca in Filosofia della storia, istituito dal SUM in collaborazione con l'Università Vita-Salute san Raffaele di Milano, universitàmolto sponsorizzata e magnificata dal governo (e molto finanziata con i soldi dei cittadini contribuenti). A dimostrazione che il governo dell'ignoranza è un governo sprecone che butta nel cesso i soldi dei cittadini, finanziando delle scuole e delle università che sono un'accozzaglia di ignoranti, sia studenti che professori (altro che combattere i baroni, come va blaterando la Gelmini con l'assenso del geniale Giavazzi!) e che se ne infischia del debito e del deficit pubblico che, non a caso, vanno sempre più aumentando.