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  1. #221
    Maria Di Donna Presidente
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    iannis ha scritto:
    Visto che lo fanno lavoratori con famiglia, e più anni sulle spalle di stare 3 ore su un mezzo per lavorare (il sottoscritto che precisamente ci sta 2h 40 senza i ritardi, quindi di fatto 3h), lo possono fare dei 20enni pieni di forza senza piagnucolare tanto.
    i lavoratori hanno uno stipendio

    P.S. 3 ore? Ma non dicevi che le Ferrovie italiane non funzionano così male?

  2. #222
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    infame ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Visto che lo fanno lavoratori con famiglia, e più anni sulle spalle di stare 3 ore su un mezzo per lavorare (il sottoscritto che precisamente ci sta 2h 40 senza i ritardi, quindi di fatto 3h), lo possono fare dei 20enni pieni di forza senza piagnucolare tanto.
    i lavoratori hanno uno stipendio

    P.S. 3 ore? Ma non dicevi che le Ferrovie italiane non funzionano così male?
    Io raggiungo la stazione in auto poi prendo il treno. Poi altri 15 min a piedi. Tra andata e ritorno sono tra le 2h 40 e le 3 ore. Per fortuna i treni sono quasi sempre puntuali.
    Ci mancherebbe che io abbia uno stipendio e gli studenti no. Non producono nulla, piuttosto stanno investendo tempo e denaro per poter guadagnare un domani, anche se nella maggior parte dei casi lo fanno in modo inefficiente, con la complicità dei genitori.
    D'altra parte gli studenti non devono lavorare 8 ore al giorno e neanche tutti i giorni.
    Against all odds

  3. #223
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    iannis ha scritto:
    D'altra parte gli studenti non devono lavorare 8 ore al giorno e neanche tutti i giorni.
    D'altra parte tra andata e ritorno io ci metto 4 ore (sempre che non ci siano ritardi!!!)

    Augurissimi, Iannis!!! :P
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  4. #224
    Maria Di Donna Presidente
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    iannis ha scritto:
    Io raggiungo la stazione in auto poi prendo il treno. Poi altri 15 min a piedi. Tra andata e ritorno sono tra le 2h 40 e le 3 ore. Per fortuna i treni sono quasi sempre puntuali.
    Ci mancherebbe che io abbia uno stipendio e gli studenti no. Non producono nulla, piuttosto stanno investendo tempo e denaro per poter guadagnare un domani, anche se nella maggior parte dei casi lo fanno in modo inefficiente, con la complicità dei genitori.
    D'altra parte gli studenti non devono lavorare 8 ore al giorno e neanche tutti i giorni.
    infatti mica sto dicendo che devono avere uno stipendio.

  5. #225
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    iannis ha scritto:
    Kowalsky ha scritto:
    infame ha scritto:
    infame ha scritto:
    Da dove ti esce questa palla per cui gli unici studenti da avvantaggiare sono i valligiani?
    Vercelli è in pianura padana. Per andare a studiare giurisprudenza avevo tre possibilità: Milano(un'ora di treno), Torino(un'ora di treno), Alessandria (un'ora di corriera). Ora nel momento in cui si stabilisce che ho diritto allo studio (ed essendo meritevole ce l'avevo davvero), e che la facoltà di giurisprudenza a Vercelli non c'è, allora io ho diritto ad avere delle agevolazioni per spostarmi da casa. Avere un "diritto" significa avere agevolazioni dallo Stato. Altrimenti non è un diritto ma una libertà, che è ben diverso.
    esce dalla profonda conoscenza dell'università! anche perchè, come si sa, passare 3 o 4 ore sopra un mezzo pubblico è uno sprone alla frequenza, allo studio e al mantenimento del passo degli esami!
    Visto che lo fanno lavoratori con famiglia, e più anni sulle spalle di stare 3 ore su un mezzo per lavorare (il sottoscritto che precisamente ci sta 2h 40 senza i ritardi, quindi di fatto 3h), lo possono fare dei 20enni pieni di forza senza piagnucolare tanto.
    Ma riesci a mettere insieme due messaggi senza sparare luoghi comuni? ma secondo te perchè tutte le maggiori università del mondo hanno dormitori, residenze universitarie, affitti agevolati e compagnia? Perchè per avere le condizioni migliori per studiare non si dovrebbe partire da casa alle 5 di mattina e tornarci alle 21, solo che secondo voi l'università deve essere una specie di percorso a ostacoli, con in più l'aggiunta dell'handicap per i fuorisede.

  6. #226
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    Scusatemi ma a me pare che entrambi siate partiti con il piede sbagliato. Qui si discute di tagli all'istruzione, giusto? Secondo me, ai suddetti tagli corrispondono altrettanti sprechi, per cui alla fine i conti non tornano. Prendiamo le scuole: L'ora facoltativa di religione costa ai contribuenti italiani circa un miliardo di euro all'anno. E' la seconda voce di finanziamento diretto dello Stato alla confessione cattolica, di pochi milioni inferiore all'otto per mille. Ma rischia di diventare in breve la prima. L'ultimo dato ufficiale del ministero parla di 6[b]50 milioni di spesa per gli stipendi agli insegnanti di religione, ma risale al 2001 quando erano 22 mila e tutti precari. Ora sono diventati 25.679, dei quali 14.670 passati di ruolo, grazie a una rapida e un po' farsesca serie di concorsi di massa inaugurati dal governo Berlusconi nel 2004 e proseguita dall'attuale.
    . Fonte di polemiche è la disparità di trattamento economico fra insegnanti "normali" e di religione. A parità di prestazioni, gli insegnanti di religione guadagnano infatti più dei colleghi delle materie obbligatorie. Erano già i precari della scuola più pagati d' Italia. Nel 1996 e nel 2000, con due circolari, i governi ulivisti avevano infatti deciso di applicare soltanto agli insegnanti di religione gli scatti biennali di stipendio (2,5 per cento) e di anzianità previsti per tutti i precari della scuola da due leggi, una del 1961 e l'altra del 1980. Il vantaggio è stato confermato e anzi consolidato con il passaggio di ruolo, a differenza ancora una volta di tutti gli altri colleghi.

    L'inspiegabile privilegio ha spinto prima decine di precari e ora centinaia di insegnanti di ruolo di altre materie a promuovere cause legali di risarcimento. Nel caso, per nulla remoto, in cui le richieste fossero accolte dai tribunali del lavoro, lo Stato dovrebbe sborsare una cifra valutabile fra i due miliardi e mezzo e i tre miliardi di euro. A parte le questioni economiche e legali, chiunque ricordi che cos' era l'ora di religione ai suoi tempi e oggi chiunque trascorra una mattinata nella scuola dei figli non può evitare di porsi una domanda. Vale la pena di spendere un miliardo di euro all'anno, in tempi di tagli feroci all'istruzione, per mantenere questa ora di religione? Uno strano ibrido di animazione sociale e vaghi concetti etici destinati a rimanere nella testa degli studenti forse lo spazio d' un mattino. Pochi cenni sulla Bibbia, quasi mai letta, brevi e reticenti riassunti di storia della religione.


    Gli unici ad avere il coraggio di proporne l'abolizzione sono stati alcuni cattolici, fra i quali cattolici. Lo scrittore Vittorio Messori (vicino all'opus dei! perfino lui!), per esempio: "Fosse per me cancellerei un vecchio relitto concordatario come l'attuale ora di religione. In una prospettiva cattolica la formazione religiosa può essere solo una catechesi e nelle scuole statali, che sono pagate da tutti, non si può e non si deve insegnare il catechismo. Lo facciano le parrocchie a spese dei fedeli~ Perciò ritiriamo i professori di religione dalle scuole pubbliche e assumiamoli nelle parrocchie tassandoci noi credenti". Contestualmente a questa ''beneficenza'' sono stati licenziati ben 16.000 precari della scuola. Facciamo ancora una volta i conti della serva: vengono licenziati 16.000 insegnanti di materie obbligatorie che guadagnano di meno, entrano in ruolo 20.000 insegnanti di una materia obbligatoria che guadagnano di più... lo spreco dei soldi dei contribuenti è evidentissimo. Aggiungiamoci che, per effetto dei licenziamenti, i prof di msterie obbligatorie svranno classi molto più numerose (anche di 35-38 alunni!)e che, invece, essendo la religione cattolica non obbligatoria ed essendo vietato (solo per questa materia) di accorpare le classi come si fa, per esempio, per educazione fisica ecc, gli insegnanti di religione hanno a che fare (specie alle superiori) con pochissimi allievi ai quali somministrare banalità che nulla hanno a che fare con uno studio serio e documentato della religione, e salteranno agli occhi gridando vendetta lo spreco di pubblico danaro e il DISservizio.[/color] Altro esempio (uno dei milioni che sarebbero da citare; anch'io, in altri postr, ne ho citati parecchi altri)): Policlinico Gemelli di Roma. Il rettore dell'università La Sapienza di Roma, Luigi Frati, è prof ordinario nel suddetto policlinico, sua figlia Paola Frati, laureata in giurisprudenza, è professore ordinario di Medicina Legale (SSD MED/43), presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia II dell'Università "La Sapienza"; Luciana Rita Angeletti in Frati, sua moglie, non laureata in medicina, insegna Storia della medicina (SSD MED/02) ed è professore ordinario alla Facoltà di Medicina e Chirurgia 1; cura inoltre il museo della medicina. L'altro figlio Giacomo Frati è professore associato di Scienze Tecniche Mediche Applicate (SSD MED/50) presso la stessa Facoltà dove insegnano i suoi genitori.. mettiamoci nei panni di un cittsdino italiano o di uno studente di Medicina al Gemelli di Romae chiediamoci se è giusto che questi debbano èpagare tasse e rette esose per avere un tale DISservizio con profonde radici feudali e la riforma Gelmini, se è vero che garantisce che un cialtrone come Frati non più distribuire cattedre da ordinario ai suoi stretti congiunti, tuttavia non impedisce che un altro cialtrone possa fare altrettanto con amanti maschi e femmine, sodali di loggia massonica, ''fratello'' di Comunione e Liberazione, amico di setta opusdeista, procacciatore di escort ecc perchè la Gelmini NON prevede criteri generali per una VALUTAZIONE OGGETTIVA DEL MERITO.. di casi. E, siccome di casi così è piena l'Italia (con miliardi e miiardi di euro dissipati), ecco perchè si buttano i soldi di cittadini e studenti nel cesso per dare loro in cambio un DIS servizio. Ed ecco perchè la polirica dei tagli lineari di Tremonti è buona al massimo per tagliare bistecche ed affettare prosciutti. Il tutto alla faccia di tutta ls retorica e gli slogan sugli statali fannulloni (chi lo è più degli insegnanti di religione? :laugh: ) , sul ''merito'' :laugh: (ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha hjahahahahahahahahahahahahahahahahahah), sulla lotta agli sprechi... :laugh: (ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha hjahahahahahahahahahahahahahahahahahah)
    la ''lottan ai baroni''... :laugh:
    (uahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahu ahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuah)
    PS: i dati su numeri e remunerazioni degli insegnanti di religione cattolica sono stati reperiti da Curzio Maltese un anno fa e sono acxhe in possesso di Flc-Cgil. Finora nessuno, neppure il vaticano, li ha contestati o smentiti.
    Basta con i cialtroni.

  7. #227
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    bsiviglia ha scritto:
    Scusatemi ma a me pare che entrambi siate partiti con il piede sbagliato. Qui si discute di tagli all'istruzione, giusto? Secondo me, ai suddetti tagli corrispondono altrettanti sprechi, per cui alla fine i conti non tornano. Prendiamo le scuole: L'ora facoltativa di religione costa ai contribuenti italiani circa un miliardo di euro all'anno
    Ma se fanno fatica a togliere il crocefisso...figurati l'ora di religione. Una tristezza immensa...

  8. #228
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    martizva ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    Scusatemi ma a me pare che entrambi siate partiti con il piede sbagliato. Qui si discute di tagli all'istruzione, giusto? Secondo me, ai suddetti tagli corrispondono altrettanti sprechi, per cui alla fine i conti non tornano. Prendiamo le scuole: L'ora facoltativa di religione costa ai contribuenti italiani circa un miliardo di euro all'anno
    Ma se fanno fatica a togliere il crocefisso...figurati l'ora di religione. Una tristezza immensa...
    Ma, guarda, a me quell del crocifisso sembra una questione molto secondaria, anche se capisco che possa causare imbarazzo a chi non è cristiano. Trovo invece molto più grave che si sperperino soldi pubblici in questo modo incosciente (e non solo con i prof di religione ma con asinifici-diplomifici, parentopoli in molte università pubbliche, indecenze clientelari con oin tante università private...). Quello che mi manda in bestia è che si facciano tagli assurdi mentre contemporaneamente si sprecano i soldi dei cittadini, il tutto fornendo dei pessimi DISservizi. Insomma, secondo me, gli studenti dovrebbero cominciare a mettere bocca su dove vanno a finire i soldi delle tasse dei cittadini e quelli delle loro rette: solo facendo emergere le innumerevoli schifezze feudal-clientelar-sprecone si possono contestare i tagli nel merito e sbugiardare i tagli ''lineari'' di Tremonti.
    Basta con i cialtroni.

  9. #229
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    bsiviglia ha scritto:
    martizva ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    Scusatemi ma a me pare che entrambi siate partiti con il piede sbagliato. Qui si discute di tagli all'istruzione, giusto? Secondo me, ai suddetti tagli corrispondono altrettanti sprechi, per cui alla fine i conti non tornano. Prendiamo le scuole: L'ora facoltativa di religione costa ai contribuenti italiani circa un miliardo di euro all'anno
    Ma se fanno fatica a togliere il crocefisso...figurati l'ora di religione. Una tristezza immensa...
    Ma, guarda, a me quell del crocifisso sembra una questione molto secondaria, anche se capisco che possa causare imbarazzo a chi non è cristiano. Trovo invece molto più grave che si sperperino soldi pubblici in questo modo incosciente (e non solo con i prof di religione ma con asinifici-diplomifici, parentopoli in molte università pubbliche, indecenze clientelari con oin tante università private...). Quello che mi manda in bestia è che si facciano tagli assurdi mentre contemporaneamente si sprecano i soldi dei cittadini, il tutto fornendo dei pessimi DISservizi. Insomma, secondo me, gli studenti dovrebbero cominciare a mettere bocca su dove vanno a finire i soldi delle tasse dei cittadini e quelli delle loro rette: solo facendo emergere le innumerevoli schifezze feudal-clientelar-sprecone si possono contestare i tagli nel merito e sbugiardare i tagli ''lineari'' di Tremonti.
    Gli studenti sono anche quelli che scaricano dalla rete tonnellate di software commettendo spesso delle illegalità per l'attuale legge italiana. Illegalità che probabilmente loro non ritengono tali dal punto di vista morale( o comunque non da punire con pene severe come quelle attuali) eppure non muovono un dito nemmeno per questo.
    Riguardo al crocefisso, una volta sono riuscito a vederne più di 10 in una classe...non so se fosse meglio o peggio che non averne, evidentemente con questo gesto gli studenti li avevano svuotati del loro significato religioso ed infatti li hanno obbligati a toglierli. Strano eh? ad un bigotto zero non va bene, 1 sì, 10 no.

  10. #230
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    Predefinito Re:Pd: è il momento delle scelte

    Nel momento in cui scomparisse l'idea che tutti pagano tutto a tutti in modo universalistico e invece ci fosse un po' più di responsabilità individuale o familiare nelle scelte, anche per l'ora di religione si potrebbe pensare ad un cambiamento. Nella mia idea è il seguente. Far pagare una quota a chi ha la responsabilità della scelta dell'insegnante, ovvero la CEI, che così avrebbe anche una parte di responsabilità nella gestione dei costi e libertà di accorpare, quando fosse possibile, le classi con un solo insegnante, come con educazione fisica. Non verrebbe meno il diritto di fruizione dell'insegnamento se ci sono 18 invece che 9 studenti a seguire.
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