



Mi rivedo molto nella tua esperienza, e francamente mi trovo anche io nella tua stessa situazione.
L'unica differenza è che non credo, almeno nella nostra nazione, al valore del "non voto". Purtroppo è un partito che....non conta un cazzo e non viene nemmeno valutato, come dovrebbe farsi in un paese civile, dalle stesse forze politiche.
Non ci si chiede più perchè esista un partito del non voto che copre oltre il 25% della popolazione....e questo è triste.
In questo periodo storico dare un non voto significa non dirsi "non complice" di questo schifo, ma al contrario....significa dare carta bianca a chi invece quello schifo lo vuole perpetrare e su cui lucra. Preferisco di gran lunga che quel 25% andasse a votare partitini locali, movimenti di poco conto, quelli che solitamente prendono i famosi 0,01%, facendo REALMENTE capire che la gente si è rotta le palle di questi "dinosauri" (termine che non mi piace usare perchè troppo abusato ultimamente).
Quello che realmente potrebbe spezzare la catena, che pare indossolubile, è quella relativa ai centri di potere economico\politico. I vari PD, PDL, etc etc hanno creato una tale ramificazione di potere fra le lobby economiche e la malapolitica, che per spezzarla serve inserirsci con elementi "fuori dagli schemi"....quindi persone e movimenti che difficilmente hanno mai avuto collegamenti a questi.
Bisogna iniziare a votare non per ideologia, cosa che ha fatto la fortuna di tanti partiti assolutamente distruttivi per la nazione, ma per protesta.....si per protesta. Io credo che cercherò un partito piccolo, poco conosciuto, magari che non mi rappresenta al 100%, ma che destabilizzerebbe il sistema se acquisisse potere.
Per quanto non lo apprezzi, il M5S all'inizio questo aveva come obiettivo....destabilizzare il sistema. Non lo voterò e non l'ho mai appoggiato perchè mi sono accorto che il loro programma è totalmente sconclusionato e forse peggio del sistema stesso.


Il guaio che questo piccolo partito io non l'ho ancora trovato.
Mi sa che dovrò fondarmelo da solo...


..Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
Anagramma di Mariastella Gelmini:
La galleria mi smentì (S. Bartezzaghi)
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grefoiet, ho Recanati a 20 minuti di strada, quindi più azzeccata di così non si può.![]()


Anche i "pressatori" esterni seguono le stesse logiche dei pressati; o viceversa, a seconda dei casi.
Non sono certo queste dinamiche, A LORO interne, che possono dare una scossa allo status quo: anzi, lo perpetuano.
Resto ancora convinto, nonostante le perplessità espresse al topic, che l'unico vero pressing del quale ha bisogno il paese sia quello che può esercitare il SINGOLO elettore.
Il problema è che la "possibile" massa critica, sufficiente a far invertire tendenze in atto da quasi un ventennio, viene continuamente osteggiata e mortificata da provvedimenti di legge vergognosi intesi a vanificare l'eventualità che ciò possa accadere.
E se ne strafregano, come è evidente, che le loro scelte scellerate possano ingenerare quella che viene definita "sfiducia".


Votare la falce e martello è una cosa giusta.




Questo è appunto il votare una ideologia oramai che nella pratica non esiste più nemmeno socialmente.
Quelli che usano "la falce ed il martello" poi nella pratica sono ben lontani dalle ideologie comuniste...ideologia che io cmq non apprezzo nemmeno nella sua visione più onirica a dirla tutta.

