Visualizzazione Stampabile
-
Rif: Domanda
Gli infanticidi sono episodi tragicamente normali, sia nel regno umano che in quello animale. Non bisogna lasciarsi impressionare dalla cruenza del gesto e soprattutto, partendo da un sentimento di sgomento, costruire teorie generali partendo da un'eccezione. E' ormai risaputo che per non estinguersi una comunità deve produrre un tasso di natalità pari almeno a 2,1 figli per donna. L'aborto legalizzato e alla portata di ciascuno, non è solo un crimine verso delle creature umane, ma lo è soprattutto verso la comunità sociale in cui si vive, a cui si dona la certezza matematica dell''estinzione.
-
Rif: Domanda
Citazione:
Originariamente Scritto da
_crazy diamond_
Quel che mi chiedo è:
Nel caso in cui una donna, che tendenzialmente si conosce e conosce i propri limiti, non si senta in grado di portare a termine una gravidanza, condividete che sarebbe scelta più saggia un aborto, anzichè il rischio che possa comunque, in seguito, riversare tale senso di impotenza sul figlio?
O non condividete in ogni caso?
gliel'hai spiegata questa teoria a tua mamma?
-
Rif: Domanda
TifoSelvaggio non puo' partecipare a questo thread.
-
Rif: Domanda
Citazione:
Originariamente Scritto da
Prinz Eugen
questo è un tocco di classe.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Prinz Eugen
Conosci, in linea di massima, il contenuto del testo in questione ?.
-
Rif: Domanda
Citazione:
Originariamente Scritto da
_crazy diamond_
E' possibile un sunto?
E' possibile anche averlo completo.
Jonathan Swift - A Modest Proposal
-
Rif: Domanda
L'aborto non è una bella cosa a prescindere di che convinzione morale religiosa si abbia. Tuttavia è comodo. Una volta alla notizia di un figlio in arrivo anche in ambienti più o meno poveri, era una festa. Oggi spesso diventa una tragedia anche se i futuri genitori se lo possono permettere.
Generalmente lavorano entrambi, l'entrata di un bambino spesso scardina i loro piani creando una nuova serie di bisogni talvolta reali altre volte immaginari. Non c'è da stupirsi che questa società approvi l'aborto. Per come sono messe le cose, per il circolo vizioso di coercizioni e obblighi ( preticamente a tutto, al "divertimento" alla "libertà" alla diseducazione) in questo meraviglioso mondo l'aborto è la chiusura del cerchio, una sorta di macabra assoluzione dopo la quale si può "ricominciare"......se qualcuno si stupisce o si rammarica della legalità dell'aborto, non conosce il patetico mondo in cui siamo "costretti a vivere liberamente".
-
Rif: Domanda
Citazione:
Originariamente Scritto da
Venedig
L'aborto non è una bella cosa a prescindere di che convinzione morale religiosa si abbia. Tuttavia è comodo. Una volta alla notizia di un figlio in arrivo anche in ambienti più o meno poveri, era una festa. Oggi spesso diventa una tragedia anche se i futuri genitori se lo possono permettere.
Generalmente lavorano entrambi, l'entrata di un bambino spesso scardina i loro piani creando una nuova serie di bisogni talvolta reali altre volte immaginari. Non c'è da stupirsi che questa società approvi l'aborto. Per come sono messe le cose, per il circolo vizioso di coercizioni e obblighi ( preticamente a tutto, al "divertimento" alla "libertà" alla diseducazione) in questo meraviglioso mondo l'aborto è la chiusura del cerchio, una sorta di macabra assoluzione dopo la quale si può "ricominciare"......se qualcuno si stupisce o si rammarica della legalità dell'aborto, non conosce il patetico mondo in cui siamo "costretti a vivere liberamente".
Proprio perché ne siamo coscienti siamo diffidenti verso di esso.
-
Rif: Domanda
Citazione:
Originariamente Scritto da
Venedig
L'aborto non è una bella cosa a prescindere di che convinzione morale religiosa si abbia. Tuttavia è comodo. Una volta alla notizia di un figlio in arrivo anche in ambienti più o meno poveri, era una festa. Oggi spesso diventa una tragedia anche se i futuri genitori se lo possono permettere.
Generalmente lavorano entrambi, l'entrata di un bambino spesso scardina i loro piani creando una nuova serie di bisogni talvolta reali altre volte immaginari. Non c'è da stupirsi che questa società approvi l'aborto. Per come sono messe le cose, per il circolo vizioso di coercizioni e obblighi ( preticamente a tutto, al "divertimento" alla "libertà" alla diseducazione) in questo meraviglioso mondo l'aborto è la chiusura del cerchio, una sorta di macabra assoluzione dopo la quale si può "ricominciare"......se qualcuno si stupisce o si rammarica della legalità dell'aborto, non conosce il patetico mondo in cui siamo "costretti a vivere liberamente".
Proprio così. Ringraziamo radicali e sinistri vari. E' tutto in nome del (loro) Laicismo, Stato laico, ecc., dove il termine "laico" è divenuto sinonimo di "facciamotutticomecaxxocipare". "Stato laico" per lor signori significa solo droga libera, matrimoni tra invertiti, allogeni che comandano, zingari con la licenza di rubare, stupro libero, aborto libero a tutte le età, e tutte le altre vergognose lordure che a loro piacciono tanto e che stanno distruggendo il mondo. Solo che al mondo c'è anche chi disapprova tutto questo schifo.
L'aborto è omicidio, in tutti i casi. Spero che, come ho sentito ieri al tg, aumentino sempre di più ginecologi e farmacisti obiettori di coscienza. Potrebbero essere l'unico argine, insieme alla Chiesa, a questa vergogna.
Un Paese che uccide i suoi figli non è degno di esistere.
-
Rif: Domanda
Citazione:
Originariamente Scritto da
NicolòBobadilla
Proprio così. Ringraziamo radicali e sinistri vari. E' tutto in nome del (loro) Laicismo, Stato laico, ecc., dove il termine "laico" è divenuto sinonimo di "facciamotutticomecaxxocipare". "Stato laico" per lor signori significa solo droga libera, matrimoni tra invertiti, allogeni che comandano, zingari con la licenza di rubare, stupro libero, aborto libero a tutte le età, e tutte le altre vergognose lordure che a loro piacciono tanto e che stanno distruggendo il mondo. Solo che al mondo c'è anche chi disapprova tutto questo schifo.
L'aborto è omicidio, in tutti i casi. Spero che, come ho sentito ieri al tg, aumentino sempre di più ginecologi e farmacisti obiettori di coscienza. Potrebbero essere l'unico argine, insieme alla Chiesa, a questa vergogna.
Un Paese che uccide i suoi figli non è degno di esistere.
In effetti è vero, loro sono gli autentici servi del demonio. Non mi va tuttavia di condannare chi è ricorso all'aborto se metto in relazione la sua esperienza al mondo in cui vive. Il mondo crea il problema (ovvero crea le condizioni antinaturali per cui il figlio è un problema) e poi dà la soluzione sbrigativa (l'aborto) il plebeo è in mezzo, intontito e ricorre naturalmente alla soluzione legale, e così il circolo vizioso continua. Non cade foglia che Dio non voglia e anche il nostro libero arbitrio non è poi così tanto libero. I disegni sono spesso incomprensibili. Ci sarà un'altra epoca in cui chi deve pagare pagherà.