











l'aborto legalizzato è un diritto che lo stato garantisce ad una donna
Uno stato che garantisce diritti alle donne...deve avere qualcosa che non va.


Tolto il fatto che io possa essere un tantino problematica con episodi di autolesionismo, no, non volevo dire quello.
Volevo dire che bisogna smettere di ritenere il diventare madre come un processo assolutamente naturale, che va da sè.
Naturale lo è esclusivamente dal punto di vista biologico. Ma così come un uomo non diventa necessariamente padre quando ingravida una donna, una donna non diventa necessariamente madre quando viene ingravidata.
Semplicemente, il suo corpo è pronto ad una gravidanza.
Madre lo diviene se e quando sceglie di esserlo.
Se non sai di che morte morire, scegli me.




Da questo punto di vista, non vivendo noi isolati sotto campane di vetro, è evidente che siamo costantemente esposti ad ogni sorta di stimolo e, sì, di condizionamento esterno.
Ma è un'estremizzazione eccessiva di quel che io intendevo con condizionamento. Io limitavo il concetto a pressioni quando non addirittura divieti da parte di altri, quando non della società stessa.
Se il concetto di futura persona non ha logica, allora considero il feto come un'organismo vivente, ma non riesco a considerarlo al pari di una persona.
Del resto, se ancora si discute a riguardo, ne consegue che una verità certa e incontrovertibile su come il feto sia da definirsi ancora non c'è.
Quindi nessuno è in una posizione tale da impedire ad una madre di abortire imputandola di omicidio. Essendo l'omicidio l'uccisione di un uomo, di una persona.
E quando parlo di tutelare la madre non mi riferisco ai casi estremi e specifici riportati, parlo in termini generali. Intendo il tutelare le sue scelte, indipendentemente dalle circostanze.
Scelte che nessuno discute possano essere sbagliate, quando prese alla leggera, ma sarebbe poi comunque il figlio a rimetterci, in un modo o in un altro, se la madre lo fa venire al mondo senza essere poi così sicura di volerlo.
Se non sai di che morte morire, scegli me.

