





"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"




CdT.ch - Mondo - Russia-Siria-Iran-Iraq verso centro anti-Isis BaghdadRussia-Siria-Iran-Iraq verso centro anti-Isis Baghdad
MOSCA - Russia, Siria, Iraq e Iran si sono accordati per creare un centro informativo a Baghdad al fine di coordinare la lotta contro l'Isis. Lo fa sapere una fonte diplomatico-militare citata dalle agenzie Interfax e Tass, precisando che rappresentanti degli stati maggiori dei quattro faranno parte del centro. Questo "nel prossimo futuro creerà le condizioni per la formazione di un comitato di coordinamento per pianificare le operazioni e dirigere le unità delle forze armate dei quattro paesi nella lotta all'Isis".
Ma l'Iraq lo spazio aereo ai russi quand'è che lo chiude?
Come con la Divisione 30, mi sa.
Da quel che ne so, l'aviazione irachena ancora aspetta dagli USA non solo aerei da combattimento più "seri", ma pure i T-6 Texan II a turboelica.


Attività aeree russe e israeliane sulla Siria
SETTEMBRE 26, 2015 LASCIA UN COMMENTO
Alessandro Lattanzio, 26/9/2015
Il 24 settembre, una squadra di navi da guerra russe salpava da Sebastopoli, Crimea, per il Mediterraneo orientale per svolgere esercitazioni al largo delle coste della Siria. La squadra era composta dall’incrociatore lanciamissili Moskva, ammiraglia della Flotta del Mar Nero, dal cacciatorpediniere lanciamissili Smetlivij e dalla nave d’assalto anfibioSaratov. Nelle esercitazioni si eseguiranno oltre quaranta diverse missioni antinave e di difesa aerea, tra cui tiri di missili e d’artiglieria su bersagli di superficie e aerei, nonché attività di ricerca e salvataggio e assistenza a navi in difficoltà. Nel frattempo, ad est di Lataqia, 2800 soldati delle forze speciali russe e guardie rivoluzionarie iraniane venivano trasferite nella base di Sulunfah, cittadina su una montagna che si affaccia sulla pianura di al-Ghab; nella base di Ras al-Basit, sede del comando della 4.ta Divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano, e infine a Masyaf, ad est di Tartus, che ospita 16000 combattenti delle Forze di difesa nazionale (NDF).I 28 aeromobili russi dispiegati nei pressi di Lataqia comprendono 12 aerei da assalto Sukhoj Su-25SM del 368.mo Reggimento Aereo di Budjonnovsk, 12 cacciabombardieri Sukhoj Su-24M2, 15 elicotteri d’attacco Mi-24PN e Mi-35M e un paio di elicotteri d’assalto Mi-8AMTSh della 387.ma Base dell’Aviazione dell’Esercito di Budjonnovsk. Inoltre i caccia multiruolo Sukhoj Su-30SM sono dotati dei sistemi da guerra elettronica KNIRTI SPS-171/L005S Sorbtsija-S.Insieme ai 28 aerei da combattimento, l’Aeronautica russa schiera anche un aereo da sorveglianza elettronica Iljushin Il-20 Coot-A. L’Il-20 è una piattaforma ELINT (Electronic Intelligence) dotata di una vasta serie di antenne, sensori ottici e infrarossi, di un SLAR (Radar Side-Looking Airborne) e di apparecchiature per comunicazioni satellitari per la trasmissione dati in tempo reale. L’Il-20 compie regolarmente missioni da ricognizione a lungo raggio nel Baltico. In Siria il velivolo probabilmente svolgerà missioni di raccolta di informazioni, rilevando le trasmissioni dei sistemi di comunicazione dei terroristi, ricostruendone l’ordine di battaglia elettronico ed individuandone le posizioni.Infine, due velivoli da guerra elettronica israeliani, un G.550 Nachshon Aitam CAEW (Conformal Airborne Early Warning) e un G.550 Shavit ELINT (Electronic Intelligence) dotato di 2 antenne in banda L ai lati della fusoliera, e di due antenne in banda S sul naso e coda del velivolo, compivano missioni di spionaggio al largo del Libano a partire dal 20 settembre, soprattutto il 24 settembre furono piuttosto attivi, volando tra Cipro e Libano.
Fonti:
al-Masdar
Sputnik
The Aviationist
The Aviationist
The Aviationist
Understanding War


L’Iran ‘partecipe’ della presenza russa in Siria
SETTEMBRE 26, 2015 LASCIA UN COMMENTO
MK Bhadrakumar Indian Punchline, 25 settembre 2015Il primo dettagliato commento iraniano sul rafforzamento militare russo in Siria è apparso in un pezzo dell’agenzia FARS. La FARS è legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie islamiche (IRGC). I seguenti estratti del commento su FARS sono interessanti: “Gli Stati Uniti non vogliono vedere la creazione di una vera coalizione anti-SIIL (Stato Islamico dell’Iraq e Levante). In caso contrario, avrebbero salutato la presenza militare della Russia e l’assistenza militare iraniana fin dal primo giorno! Significativamente alcuni politici ed esperti occidentali hanno iniziato a dubitare della capacità di Mosca di combattere e sconfiggere il SIIL… Beh, hanno ragione. La Russia non è lì per sconfiggere il SIIL e liberare la Siria. Nessuna forza al mondo può liberare la Siria ad eccezione del popolo siriano. Per tutti gli scettici, non è la Russia che entra rapidamente in stato di guerra. Il “cosiddetto” dispiegamento militare russo non viene esibito, comprendendo veri attori antiterrorismo. E gli attacchi aerei russi, nel caso, avvieranno un processo più ampio, che non sarà facile. Mosca potrebbe accuratamente fornire alle forze siriane supporto aereo diretto, ma l’obiettivo finale è aiutare Damasco a ripulirsi rapidamente dal pasticcio fabbricato dagli statunitensi e spianare la via a una soluzione politica. Meglio tardi che mai. Inoltre, il passaggio ai mezzi militari indica la maggiore assistenza della comunità internazionale, ma consentirà anche di accrescere la leadership siriana e accelerare l’esercito siriano. La risoluzione del problema, anche se è una sfida scoraggiante, consentirà all’esercito siriano a tornare ad operare nella lotta agli esiziali gruppi terroristici con maggiori risultati. Si tratta di aiutare uno Stato sovrano nel quadro del diritto internazionale e con ogni mezzo possibile, anche militari, e vi sono molte ragioni per credere che Putin non seguirà il sentiero militare senza il consenso del governo siriano. Ciò che non è in dubbio sono Stati Uniti e loro alleati che continueranno ad aiutare caro prezzo il SIIL e altre forze di ascari. Non possono mascherare il caos generale della politica degli Stati Uniti nella regione, in particolare in Siria, dove il Presidente Assad è ingiustamente accusato di tutto ciò che va storto, tra cui la crisi dei rifugiati in Europa”.
In sintesi, a bruciapelo il commento esclude un ruolo delle forze russe nei combattimenti. La Russia potrebbe fornire copertura aerea alle forze siriane, ma il quadro generale è rafforzare le capacità militari siriane distruggendo da sole lo Stato islamico. Il commento suggerisce che il governo siriano non cerca una partecipazione russa nella guerra. L’interpretazione iraniana è in contrasto con la storia narrata da Israele e dai propagandisti di destra statunitensi sulle forze russe che intendono unirsi alla guerra in Siria. I media israeliani hanno persino sostenuto che l’intervento russo in Siria è in collaborazione attiva con la cosiddetta Forza al-Quds dell’IRGC. La disinformazione israeliana mira a mettere sotto pressione l’amministrazione Obama per non coordinarsi con la Russia sulla Siria. Ma Israele ha tutte le ragioni d’essere furiosa per la presenza russa, frustrandone la strategia volta a manipolare al-Nusra filo-al-Qaida per destabilizzare il governo siriano. Israele ne guadagnerebbe se lo Stato siriano venisse distrutto, garantendone la perpetuazione dell’occupazione illegale del Golan. Le cose andavano splendidamente per Israele fin quando la Russia è arrivata sulla scena da grande ‘disvelatrice’. È importante sottolineare che il commento su FARS è apparso dopo le consultazioni del Viceministro degli Esteri Amir Abdollahian a Mosca. (Abdollahian è l’uomo di punta di Teheran in Siria). Il resoconto iraniano sulle consultazioni di Abdollahian a Mosca sottolineano anche l’importanza della strategia politica in Siria. Il commento della FARS è qui.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora


ma i 54 uomini addestrati dagli Usa spendendo mezzo miliardo di dollari che fine hanno fatto ?
Si sono solo arresi oppure sono pure passati adll Isis / Al Nusra etc ?
Chi li ha reclutati / addestrarti , paulhowe ?![]()


Che alcuni sono in irak per combattere l'Isis.....ma agli USA dell'Isis frega ben poco.
L'isis e'uno strumento che serve per tenere la regione in bilico. Per praticare la politica del divide et impera.
Grazie all'Isis gli USA hanno ottenuto l' "engagement" politico degli iraniani. Tengono i turchi e i sauditi lontano da Mosca.
Sono gli USA che fanno da 'balancer' della regione. Putin infatti non vuole combattere l'Isis, almeno questo non e' il suo obiettivo principale, ma contrastare il disegno USA di essere dei balancer.
Sarebbe anche disposto a sacrificare Assad pur di vedere realizzato questo piano.
Il suo e' un grosso azzardo. Infatti Obama vorra aspettare di capire quali sono le sue mosse.

