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Discussione: FOCUS SIRIA

  1. #3961
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA



    Grosso tunnel fatto saltare dai ribelli ad Aleppo .
    I quartieri governativi sono sotto attacco dei ribelli ( con un un pesante supporto d'artiglieria ) ma l'esercito continua a tenere a freno l'offensiva .
    Ultima modifica di kodiak; 27-04-14 alle 18:19

  2. #3962
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Siria: Gli Stati Uniti continuano a perdere posizioni

    aprile 29, 2014 Lascia un commento

    Viktor Titov New Oriental Outlook 28/4/2014 Gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO continuano le loro ridicole manovre belliche presso i confini occidentali russi, così come nel Mar Nero e nel Mar Baltico, cercando di spaventare Mosca con una manciata di navi da guerra, 600 soldati e sei aerei da guerra che pattugliano i cieli baltici. A quanto pare hanno dimenticato che anche l’invasione dell’Iraq, con 120000 truppe statunitensi sul terreno, non riuscì a spezzare la resistenza di questo Paese arabo, sfociando in una misera ritirata. E ora la storia si ripete in Siria, che fino a poco prima era nel mirino di Washington. Il successo del governo locale nel reprimere la resistenza islamista finanziata in Siria con il denaro di Arabia Saudita e Qatar da tre anni, è ancor più evidente. Oggi, il trionfo politico del regime di Assad non ha bisogno di alcun sostegno internazionale, neanche dagli Stati Uniti. Nella celebrazione della Pasqua, il Presidente Bashar Assad ha visitato l’antica città cristiana di Malula, a circa 60 km da Damasco, recentemente liberata dall’Esercito siriano. Il presidente ha visitato il monastero dei Santi Sergio e Bacco, osservando la distruzione inflitta dagli islamisti. Durante la visita al monastero di Santa Tecla, il Presidente Assad ha dichiarato che nessun terrorismo può cancellare la storia della Siria e della civiltà. Si è congratulato con i siriani a Pasqua, augurando pace, sicurezza e compassione. Sulla via del ritorno, il corteo presidenziale è stato accolto dagli abitanti di Ain al-Tina. Il presidente è sceso dall’auto e si è incontrato con i cittadini, confermando che i tentativi dei cittadini locali di proteggere se stessi e i loro vicini hanno illustrato al mondo la società e la cultura siriane. Molti dicono che questa apparizione pubblica del leader siriano sia l’inizio della sua campagna presidenziale. Le elezioni presidenziali siriani sono indette per il 3 giugno dai parlamentari. La Corte Costituzionale Suprema accetterà le domande dal 22 aprile al 1° maggio. Nessuno ha annunciato i possibili candidati, ma non c’è dubbio che Bashar Assad sarà favorito. Le Nazioni Unite, che avrebbero dovuto accogliere la soluzione politica pacifica al conflitto siriano, hanno già dichiarato che le prossime elezioni contraddicono gli accordi di Ginevra. “Lo svolgimento delle elezioni nelle attuali circostanze, durante un conflitto in corso e numerosi profughi, danneggia il processo politico e ostacola le prospettive di soluzione politica di cui il Paese ha così urgentemente bisogno“, ha detto il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, Stephane Dujarric. Secondo Stephane, questo passaggio non corrisponde all’accordo di Ginevra. Però, ha dimenticato che i colloqui di Ginevra sono stati interrotti dagli Stati Uniti e dai loro alleati wahhabiti. Dopo tutto, in questa fase, Washington cerca di fornire tutto il sostegno possibile alle forze golpiste in Ucraina, al fine di costringerle ad accendervi le fiamme di una guerra civile. Quindi gli Stati Uniti hanno poco o nessuna influenza sugli affari del Medio Oriente, dato che tutte le loro risorse sono già impegnate altrove (contro la Russia). Qualcosa deve essere andato terribilmente storto per le autorità della Casa Bianca, se hanno deciso di provare a molestare una potenza nucleare mondiale e principale fornitrice di risorse energetiche per l’UE. Ma c’è l’ultima risorsa che i funzionari degli Stati Uniti possono ancora utilizzare, le dichiarazioni ufficiali. Un certo numero di Paesi occidentali e del Golfo Persico hanno già annunciato che le prossime elezioni saranno “una presa in giro”. Queste elezioni “mineranno l’accordo di Ginevra e sono una parodia della democrazia“, ha detto la portavoce del dipartimento di Stato degli Stati Uniti Jennifer Psaki. Washington e Londra hanno promesso di non riconoscere i risultati delle elezioni, ma queste affermazioni difficilmente fermeranno Damasco. Oggi non troveremo nessuno che dia retta alle minacce di Stati Uniti e Regno Unito, nessuno gli presta attenzione, poiché sono vuote.
    Com’è risaputo, il mandato presidenziale di Bashar Assad scade il 17 luglio. C’è ancora una guerra che infuria in Siria, anche se il vantaggio è ora chiaramente dalla parte delle forze governative. Il ministro dell’Informazione siriano Umran al-Zubi ha detto che la Siria non tollererà ritardi o cancellazione delle elezioni presidenziali con il pretesto della sicurezza, della politica estera o nazionale. Ed è comprensibile, dato che questa volta ci saranno numerosi candidati di diversi partiti, non solo del partito al governo Baath, e quindi ci sarà il più legittimo presidente che ci sia mai stato in Siria. Secondo la Costituzione siriana, i candidati dei diversi partiti e movimenti possono partecipare alle elezioni. Il candidato deve risiedere nel Paese da almeno 10 anni, i suoi genitori e la moglie (se presente) devono essere siriani, dovrebbe aver il sostegno di almeno 35 parlamentari e avere una carta d’identità rilasciata dalle autorità. Una manciata di candidati soddisfa tali criteri, tra loro ci sono i rappresentanti del governo e figure dell’opposizione interna che sono riusciti a trovare un terreno comune con il regime senza lasciare il Paese. I membri dell’opposizione estera siriana e residenti all’estero, non avranno la possibilità di parteciparvi in quanto non c’è modo di avere l’approvazione di 35 parlamentari, anche se tutti i loro parenti stretti sono siriani ed hanno ottenuto denaro dagli Stati Uniti. Assad non ha ancora espresso le sue intenzioni presidenziali, ma i suoi sostenitori hanno più volte affermato che nulla gli impedisce questo passo. “Assad non ha detto se vi sarà di nuovo, ma i suoi alleati in Russia e nel movimento sciita Hezbollah in Libano hanno predetto che parteciperà e vincerà“, ha scritto The Guardian. Le ragioni di tali previsioni sono abbastanza chiare, gli ultimi grandi progressi dell’esercito siriano. La scorsa settimana, il leader siriano ha detto che il conflitto ha raggiunto il “punto di svolta”, anche se le zone di confine nord e nord-est sono ancora sotto il controllo degli islamisti, alcune aree di Aleppo sono occupate da militanti e le forze di opposizione effettuano attacchi verso Damasco e Homs dai loro campi in Giordania. L’opposizione estera è estremamente preoccupata per la rapidità con cui il governo prepara il Paese alle elezioni presidenziali. Infatti, gli oppositori di Assad, soprattutto i monarchici conservatori wahabiti del Golfo Persico usano mercenari e islamisti radicali locali nella guerra per rimuoverlo dal potere. E questo è il principale punto di discordia su cui non era d’accordo a Ginevra la Coalizione Nazionale delle forze rivoluzionarie e di opposizione siriane (NKSROS), che vuole scacciare Assad e i rappresentanti del regime, naturalmente senza riuscirci. Gli avversari di Assad potrebbero dire che l’accordo di Ginevra implica l’instaurazione di un governo di transizione e solo allora, le elezioni. Ma il presidente siriano può anche facilmente rispondere: se non non effettua le elezioni, dal 17 luglio il Paese non avrebbe nessun leader legittimo. Non cederà il potere, soprattutto in tempo di guerra, soprattutto quando la situazione lo favorisce.
    Al fine di creare un ambiente mediatico ostile all’interno e all’estero, gli oppositori di Assad hanno cominciato a riprendere il tema dell’utilizzo di armi chimiche. Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato che ha i dati su un caso di prodotti chimici tossici industriali usati contro i ribelli, presumibilmente accaduto l’11 e 12 aprile a Qafar Zayt, controllato dagli insorti. I militanti hanno accusato il governo di aver fatto sganciare da un elicottero una bomba al cloro sulle loro teste. Gli Stati Uniti indagano su tale caso con l’aiuto di esperti dell’OPCW. Damasco sostiene che la bomba al cloro artigianale è stata utilizzata dai ribelli. Allo stesso tempo, Damasco termina il trasferimento delle sue scorte chimiche militari sotto il controllo delle Nazioni Unite. Hanno già neutralizzato circa l’80% dell’arsenale siriano, e il resto è sigillato prima della spedizione per la distruzione. Il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, riecheggiando il dipartimento di Stato degli Stati Uniti, urla di credere ancora che le elezioni presidenziali in Siria siano in contraddizione agli accordi di Ginevra sulla soluzione pacifica del conflitto. L’annuncio ufficiale fatto dal suo portavoce dice: “Si rammarica profondamente della dichiarazione ufficiale delle autorità siriane secondo cui le elezioni presidenziali si terranno in Siria il 3 giugno“, e poi, “eventuali elezioni in Siria dovrebbero aver luogo soltanto nel quadro del comunicato di Ginevra del 2012“.”Le elezioni organizzate dal regime al di fuori di questo quadro, condotte nel pieno di un conflitto e solo nelle zone controllate dal regime e con milioni di siriani sfollati, ignorerebbe i principi fondamentali della democrazia, privandosi di credibilità e minando gli sforzi per raggiungere una soluzione politica“, si legge nella dichiarazione. Ashton invita tutte le parti a fermare violenze, violazioni dei diritti umani e “confermare l’intenzione di partecipare al prossimo round di colloqui a Ginevra”. Le elezioni presidenziali in Siria che si terranno nel giugno 2014 saranno “una parodia della democrazia.” Questo parere è stato espresso il 21 aprile in una conferenza stampa da Jay Carney dell’ufficio stampa della Casa Bianca. Dal suo punto di vista, il presidente siriano Bashar al-Assad “si fa beffe della pretesa di essere un leader democraticamente eletto“. Secondo lui, Washington continua a considerare la “soluzione politica l’unica via” per uscire dalla crisi siriana. Washington continua a cercare un modo per avviare il processo con cui una possibile transizione politica sia raggiunta attraverso negoziati. Si potrebbe pensare che in Ucraina gli Stati Uniti utilizzino esattamente lo stesso approccio, anche se l’accordo del 17 aprile firmato a Ginevra, implica che gli interessi di tutte le regioni devono essere osservate con il disarmo dei gruppi armati illegali, stabilizzando la situazione nel Paese. Ancora una volta due pesi e due! Ma quando mai Washington agisce diversamente?
    Similmente il Regno Unito ha già respinto i risultati delle prossime elezioni presidenziali. “I piani di Assad per le elezioni sono volti solo a sostenerne la dittatura. Saranno condotti sullo sfondo di attacchi continui del regime ai civili“, ha detto Mark Simmonds, sottosegretario di Stato agli Esteri e del Commonwealth. E il terrore esercitato sui civili dalle bande islamiste finanziate dai regimi wahhabiti e occidentali? “I cani possono abbaiare, dice un proverbio arabo, ma la carovana passa“. Analisti politici nel mondo arabo e della Siria hanno pochi dubbi sul fatto che il partito socialista arabo Baath nominerà Bashar Assad suo candidato. E a giudicare dalle opinioni espresse da un certo numero di esperti, Assad otterrà il 75% dei voti. Ciò in sostanza significherebbe che la politica mediorientale degli Stati Uniti ha miseramente fallito, dato che ha già perso l’Iraq, l’Egitto e la Libia, non può impegnarsi nel dialogo con l’Iran, lascia l’Afghanistan e ignora la sua precedente alleanza con l’Arabia Saudita. L’ultima goccia è la legittimazione del governo siriano attuale. La perdita del Medio Oriente è il prezzo da pagare per l’avventura del presidente Obama contro la Russia in Ucraina. Ma non è tutto. Washington dovrà ritirarsi ulteriormente dall’Atlantico ai confini degli Stati Uniti. La fine dell’impero americano non è lontana. Viktor Titov, PhD in Storia, osservatore politico sul Medio Oriente, in esclusiva per la rivista online “New Oriental Outlook”.

  3. #3963
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Viene liberato dall'esercito Siriano un'altro quartiere di Homs!


    Syrian Army controls on Jeb al-Jandali neighborhood in Homs


    April 23, 2014



    Syrian Army controls on Jeb al-Jandali neighborhood in Homs after the withdrawal of opposition criminals from the neighborhood, which has seen three days of fierce battles that resulted in casualties on both sides.
    Syria 24 English FB Page / Media Sources



    Ultima modifica di Dogma; 30-04-14 alle 16:53

  4. #3964
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Ok, i ribelli Jihadisti sono esseri immondi (davvero i peggiori del mondo) che al confronto i Nazisti Tedeschi paragonati a loro sono bravissime persone, ma per cortesia il signor Assad eviti di ammazzare dei poveri bambini, che colpa ne hanno loro? Basta con l' uccidere i bambini!

  5. #3965
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Russia says it is “deeply” concerned over increased terrorist attacks on civilians in Syria ahead of the Arab country's presidential election.

    "Criminal activities by illegal armed groups against the civilian population (in Syria) have reached unsurpassed levels of violence in recent days," the Russian Foreign Ministry said in a statement issued on Wednesday.
    According to the statement, militant attacks have left 150 Syrians dead so far this week ahead of the presidential vote due to be held next month.
    The Syrian people will go to the polls on June 3 to elect their next president as Damascus has insisted that it would hold the vote despite the foreign-backed militancy that has plagued the country for more than three years.
    Moscow also urged all influential countries to help find a diplomatic solution to the bloody conflict in Syria.
    All prominent powers in Syria should "take a clear and unequivocal position towards the end of the conflict and to achieve an agreement through dialogue without interference," the statement noted.
    On Tuesday, people in the al-Sirian and Mahatet Baghdad neighborhoods of Aleppo held massive pro-government demonstrations, voicing support for the country’s army, which has been battling foreign-backed militants since 2011.
    They also expressed support for the forthcoming presidential election.
    Syria has been gripped by deadly violence since March 2011. Over 150,000 people have reportedly been killed and millions displaced due to the violence fueled by Western-backed militants.
    According to reports, the Western powers and their regional allies -- especially Qatar, Saudi Arabia and Turkey -- are supporting the militants operating inside Syria.
    MSM/MAM/MHB

  6. #3966
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Syrian army inflicts more losses on militants
    Syrian army troops (file photo)
    Thu May 1, 2014 68AM GMT
    3



    Syrian military forces have inflicted heavy losses on the foreign-backed militants across the country during recent operations.

    In Wednesday operations in areas around the northern city of Aleppo, Syrian army units ambushed militants in the Industrial City of Aleppo, as well as in the vicinity of Aleppo Central Prison and the city’s northern suburban districts of al-Jbaileh, Marea and Hreitan, destroying 50 armed vehicles and killing or wounding a considerable number of the armed militants.
    Syrian troops also advanced against militant positions in the al-Ramouseh, al-Ameriyeh and al-Lairamoun neighborhoods of Aleppo, further eliminating a large number of the foreign-sponsored militants along with their vehicles, Syrian state news agency SANA reported, citing a military source.
    According to the report, government soldiers also destroyed militant hideouts in various neighborhoods of Aleppo’s eastern and western outskirts as well as areas around the old city of Aleppo.
    Meanwhile, Syrian forces also advanced against militant positions in al-Mleiha and its surrounding areas in the outskirts of the capital, Damascus, tightening the grip on the militants in the region and inflicting heavy losses on them.
    Other army units further targeted militant staging areas in Jobar, Douma, Daraya and Adra, killing a number of the militants and seizing their weaponry.
    SANA also cited a military source as saying that Syrian forces conducted operations against the militants in Daraa al-Balad region, destroying the headquarters of a terrorist group called “Tawheed al-Janoub Brigade” and killing or injuring all of the terrorists in the location.
    According to the report, government soldiers also killed and injured a number of militants in Ein al-Delbeh area of Kassab in the northern suburbs of Lattakia, most of whom were identified as non-Syrian natives.
    In the city of Homs, meanwhile, army units thwarted an infiltration attempt by the militants in a bid to attack a military checkpoint in Talbiseh, killing or injuring all of the intruders.
    Syrian troops also targeted militants in villages of al-Ameriyeh, Aidoun, al-Ghanto and al-Dar al-Kabira in the outskirts of Homs, inflicting further losses on the militants.
    MFB/HJL

  7. #3967
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Io credo che l' unica cosa da fare è: affidarsi alla tecnologia.

    Sperare in san Nanotecnlogia, creare dei nanocip che respirandoli dall' aria entrino nel cervello delle persone arabe e li trasformino in dei Cristiani anche innavertitamente, secondo voi è possibile?

    Fossi negli USA userei questo metodo, basta usare dei droni.

    Se non è un "abolizione involontaria dell' Islam" poco ci manca.
    Ultima modifica di Francesco Lomazzo; 01-05-14 alle 18:56

  8. #3968
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    La battaglia di Homs città è finita .
    È stato infatti raggiunto un accordo tra le parti secondo il quale ai ribelli sarà reso possibile il passaggio verso il nord della provincia ( la sacca di Rastan ) consegnando solo l'artiglieria e le altre armi pesanti.

    Se è vero che questa è una sconfitta morale per l'esercito visto che dopo più di un anno e mezzo di assedio non si è arrivati ad una vittoria decisiva è anche vero che non si poteva fare altrimenti visto il ribollire degli altri fronti e la difficilissima natura del territorio ( meglio combatterli in provincia che in un centro storico ).

    È anche da considerare che probabilmente il governo vuole allontanare il più possibile le cellule jhiadiste dalla città vista la campagna di autobombe che ha colpito Homs ( 90 morti ) e Hama questa settimana , limitare questi episodi significa mantenere saldo l'apparato produttivo e sociale .
    Ultima modifica di kodiak; 02-05-14 alle 16:37

  9. #3969
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Due attentati in Siria nella provincia di Hama controllata dalle truppe governative hanno provocato almeno 18 morti, fra cui 11 bambini.
    Le autobomba fatte esplodere nelle cittadine di Jidrin e Al Hmairi, hanno causato anche una cinquantina di feriti.
    Secondo l’agenzia di Damasco Sana i due veicoli sono stati azionati da kamikaze.
    Il duplice attentato può essere anche una risposta all’accordo siglato dall’esercito con gli estremisti islamici armati asserragliati nel centro storico di Homs e sotto assedio da due anni.
    Il fronte Al Nosra ha accettato di abbandonare le ultime posizioni a Homs e di ripiegare in Siria centrale.
    Un successo militare per il presidente Bashar Al Assad a un mese dalle presidenziali.
    Proprio in concomitanza con la sconfitta del Fronte Al Nosra nella terza città della Siria, l’emiro di al Qaida Al Zawahiri ha lanciato un appello all’unità dei combattenti jihadisti in Siria.
    Fra il fronte al Nostra, rappresentante ufficiale di Al quaida in Siria e il contiguo Emirato islamico dell’Iraq e del Levante è in corso una guerra fratricida.

    Siria: i ribelli abbandonano Homs | euronews, mondo



  10. #3970
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Qualche giorno fa è nato di un fantomatico fronte unito del sud che raccoglie elementi di FSA e altri presunti moderati , dati per maggioritari in zona secondo le analisi occidentali .

    Oggi il leader di tale fronte è stato arrestato da Jabhat al nusra ( al qaeda ) , giusto per confermare le argute tesi nostrane .
    Ultima modifica di kodiak; 03-05-14 alle 18:23

 

 
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