La baraonda siriana non ha nulla a che fare con le primavere arabe. In passato non ci sarebbero stati dubbi nel simpatizzare verso gli insorti ma in questa situazione non c'è un cattivo perché i ribelli non sono migliori di Assad. Non sempre la ribellione armata porta alla democrazia - e gli esempi non mancano con il precedente della Russia dove dopo la cacciata dello zar si impose la dittatura comunista o a Cuba o in Cina o peggio ancora in Iran o Venezuela dove nonostante si siano liberati di Chavez il regime totalitario continua sotto Maduro - con questo non voglio dire che parteggio per Assad, pochi mesi fa si dava per scontata la caduta di Assad e invece poi ha ripreso in mano l'offensiva. I due contendenti sono uno peggio dell'altro, ragion per cui Italia e Unione Europea per nessuna ragione si devono fare coinvolgere dall'Abbronzato in un'altra guerra come è accaduto in Libia, per una volta sono d'accordo con la Culona Teutonica che parla di dialogo e confronto con le due parti e per trovare una via d'uscita diplomatica ad Assad. Altrimenti lasciamo che siano i siriani a sbrigarsela.




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