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Discussione: FOCUS SIRIA

  1. #2051
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Se l'intervento ci sarà, sarà unilaterale...bella roba!
    Le navi russe? Eccole qua: Siria: arrivano navi da guerra russe
    Fonte di parte? Va bene, eccone una che non lo è: Siria: Russia e Francia inviano navi da guerra nel Mediterraneo - ASCA.it

    Vendite di armi alla Siria? Probabilmente già ci sono state, magari sottobanco.

    Insomma, fatti meno seghe, paulhowe. La Russia non retrocede dalla sua posizione.
    Non entra in guerra per difendere Assad? Ma questo lo ha detto sin dall'inizio.
    Il resto dipenderà dalle decisioni che verranno prese nel corso delle prossime ore....e vedremo come andrà a finire il G20 di settimana prossima a San Pietroburgo.
    Intanto attendiamo le "prove" americane sull'uso delle armi chimiche...



    A Gio se vuoi ragionare seriamente bene, altrimenti unisciti a NAZI e Metabo che postano articoletti senza alcun valore.


    Putin non ha legami particolari con i siriani.

    I russi del resto dai rapporti con gli arabi/mussulmani sono sempre stati scottati. Basta vedere il ben servito che gli diede Sadat all'indomani della guerra del Kippur o i problemi che ebbero con gli iraniani o le problematiche che hanno con la Cecenia e la popolazione islamica che faceva parte dell'URSS.

    Che i sauditi finanziano queste realta e' fuor di dubbio.

    I sauditi hanno un potere enorme, un potere di lobby che influenza anche gli USA del resto le vendite di aerei della Boeing o della Lm sono elementi che entrano nell'equazione dei rapporti tra i due paesi.


    Figurati quindi se non si possono comprare Putin in un accordo che soddisfa pure Mosca chiaramente!

  2. #2052
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    A Gio se vuoi ragionare seriamente bene, altrimenti unisciti a NAZI e Metabo che postano articoletti senza alcun valore.


    Putin non ha legami particolari con i siriani.
    Secondo me nemmeno ti leggi.......

    Putin non ha legami tanto quanto gli Usa non hanno interessi strategici?
    Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 31-08-13 alle 16:12
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
    Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"

  3. #2053
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da Turriciano Visualizza Messaggio
    Secondo me nemmeno ti leggi.......

    Putin non ha legami tanto quanto gli Usa non hanno interessi strategici?

    Gli USA sono in una posizione ben diversa da quella Russa. Hanno fissato una 'red line' che vale per la Siria come deve valere per gli altri paesi (IRAN, COREA....).


    La russia con Assad aveva semplicemente un "alleato" nell'area del medio oriente.

    La faccenda mi pare abbastanza evidente.

    Quando c'era l'URSS si vendevano armi ai paesi del Patto di Varsavia, agli Indiani e ai cinesi

    Ora, i paesi dell'est non comprano quasi piu robba made in russia, la cina sta diventando indipendente nella fabbricazione di armamenti e l'India sta comprando sopratutto hardware occidentale.

    A Putin restano Assad e Chavez che si "accattano" i mig e i missili russi !!

    Mi sembra un po poco e infatti la Mikoyan e' sull'orlo del fallimento e i russi hanno bisogno di commesse e di dollari.

    Allora arriva l'arabia saudita che ha una quantita spropositata di dollari e gli dice:

    "tranquillo Vladimiro ti diamo noi i soldi per tenere in piedi sta ferraglia ti garantiamo che Gaz$prop non finisce a gambe per aria, tu convinci Assadino a dividere la Siria in due, una parte va a noi che ci mettiamo i nostri cugini Sunniti, e tra non molto ci facciamo passare i gasdotti per rifornire l'europa" !


    Il forte sospetto (e la cosa non e' stata smentita) e' che il Conte Vlad abbia accettato e porta l'assegno a casa!
    Ultima modifica di paulhowe; 31-08-13 alle 16:23

  4. #2054
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ho gia esposto la mia idea sul Sarin.

    Sono stati i ribelli? Chi gli ha dato il gas? Sai rispondere. Perche non sono cose che si comprano dal droghiere sotto casa.

    L'unica cosa sicura e' che l'esercito siriano ha i gas.

    Se gli USA hanno organizzato il "gomblotto" per rovesciare Assad, i mezzi militari che avrebbero dovuto portare nel teatro sarebbero stati ben maggiori di quelli attuali, praticamente 6 navi che assommano ad appena il 5% della forza d'attacco.

    Ce ne sarabbero come minimo il triplo.

    Lo scopo quindi non e' la distruzione del regime, cosa che e' stata gia chiarita 5 giorni fa.

    Quindi quale e' lo scopo del "gomblotto" ?

    Risposte grazie.

    Guarda, ancora aspettiamo prove certe riguardo l'effettivo utilizzo del sarin, figuriamoci poter dire chi sia stato ad usarlo.

    Tutto quello che si sa, ad oggi, è che ci sono testimoni (anonimi, quindi di attendibilità quantomeno da verificare) che affermano di attacchi con gas nervini; ci sono filmati che si dice mostrino le vittime di questi attacchi, ed i primi soccorsi ai feriti (e ti ho già postato ieri le incongruenze tra quello che i filmati mostrano e quello che ci viene raccontato, perchè venire a contatto con vittime o feriti colpiti da sarin senza equip. NBC equivale ad esporsi al gas, e ci sono autorevoli pareri dubbi riguardo 'sta storia dei filmati).
    Poi c'è stata una girandola di voci circa le responsabilità operative dell'attacco, 155.ima brigata siriana, fratello di Assad e via dicendo.

    Ora, la situazione dal mio modestissimo punto di vista è ancora abbastanza nebulosa (dato il contesto, mi sembra il termine più appropriato); in un caso come questo, quello che mi aspetto non è l'immobilismo a tutti i costi, ma quantomeno l'esposizione di prove dettagliate ed inequivocabili a sostegno della tesi di USA e compagnia.

    Quindi ripeto, o gli Stati Uniti mettono sul tavolo un dossier dettagliato in cui si dimostra chi ha usato cosa (dossier che converrebbe a tutti, in primis a loro stessi, fosse a disposizione del pubblico senza omissis e stronzate varie), oppure aspettano i risultati dell'ispezione ONU (15gg non cambiano granchè, in Siria si spara da due anni e fretta non ne era venuta a nessuno finora).

    Andare davanti al mondo a dire: "abbiate fede, le prove le abbiamo ma non possiamo/vogliamo mostrarvele, pertanto lanciamo i cruise" risulta inaccettabile, sotto tutti i punti di vista.

    Poi, che lo scopo sia "solo dare due sberle ad Assad", è da verificare. La Storia è piena di interventi militari in partenza circoscritti e mirati, allargatisi (in dimensioni ed obiettivi) in corso d'opera: si chiama escalation.

    Veniamo alla storia del "gombloddo", o più comunemente degli "interessi americani in gioco".
    Non so se ti sei accorto che da un tot di anni si sta mettendo in piedi un sistema di scambio, in primo luogo di materie prime come gas e petrolio, che bypassa il dollaro come moneta di scambio.
    I perni di questo sistema sono la Cina e la Russia, seguiti a stretto giro da Iran e altri (tra cui guarda un pò la Siria, la Libia...), che hanno firmato accordi bilaterali per commerciare queste materie prime pagandole in oro piuttosto che dollari. Oro che la banca centrale russa e cinese stanno acquistando a ritmi da capogiro ormai da almeno 18 mesi.

    La posta in gioco, per come la vedo io (ma sono un qualunque uomo della strada, di sicuro mi sbaglio), è la costruzione di un sistema monetario/economico alternativo a quello basato su una moneta fiat come il dollaro, manipolabile a piacimento da chi ne detiene la stampante.

    Sarebbe la fine del petroldollaro come valuta di riserva mondiale, evento che determinerebbe il ridimensionamento degli Stati Uniti a livello prima di tutto politico.
    Evento che gli Stati Uniti stanno facendo di tutto per evitare, in questa fase destabilizzando o provando a destabilizzare tutta quella serie di Paesi medio-piccoli che stanno provando ad uscire dal campo gravitazionale del dollaro per entrare in quel sistema embrionale di cui ti parlavo prima.

    Sono in treno al momento, stasera se hai un pò di pazienza ti posto qualcosa di più dettagliato riguardo quanto sopra.
    A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena

  5. #2055
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    (e ti ho già postato ieri le incongruenze tra quello che i filmati mostrano e quello che ci viene raccontato, perchè venire a contatto con vittime o feriti colpiti da sarin senza equip. NBC equivale ad esporsi al gas, e ci sono autorevoli pareri dubbi riguardo 'sta storia dei filmati).

    Nessuna delle parti in causa nemmeno i russi hanno negato l'uso di gas mi pare a giudicare dalle dichiarazioni. O no?



    Non so se ti sei accorto che da un tot di anni si sta mettendo in piedi un sistema di scambio, in primo luogo di materie prime come gas e petrolio, che bypassa il dollaro come moneta di scambio.
    I perni di questo sistema sono la Cina e la Russia, seguiti a stretto giro da Iran e altri (tra cui guarda un pò la Siria, la Libia...), che hanno firmato accordi bilaterali per commerciare queste materie prime pagandole in oro piuttosto che dollari

    E la Siria cosa c'entra? Ha il petrolio per caso?

  6. #2056
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Putin non ha legami particolari con i siriani.
    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    La russia con Assad aveva semplicemente un "alleato" nell'area del medio oriente.
    .
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
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  7. #2057
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da Turriciano Visualizza Messaggio
    .

    Infatti la parola "alleato" e' appunto virgolettata se capisci bene cosa vuol dire.

    Putin cerca "alleati" che gli garantiscano un minimo di visibilita in medio oriente, ma tale alleanza non ha alcuna profondita strategica, non ci sono trattati di mutuo soccorso, ne altro.
    Ultima modifica di paulhowe; 31-08-13 alle 16:44

  8. #2058
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Obama, salvare la tua faccia non vale un finimondo
    Obama, salvare la tua faccia non vale un finimondo



    di Stefano Vaccara
    [30 Aug 2013 | 0 Comments | 1444 views]

    Il Presidente USA, dopo che il Parlamento britannico ha frenato Cameron, fa capire al Congresso che interverrà comunque militarmente contro il regime di Assad. Ma cosa può provocare la "toccata e fuga" di missili sulla Siria? Meglio continuare a procedere attraverso l'ONU come ha ribadito l'Italia con Emma Bonino


    Tutte le strade portano a Damasco, ma quando si incontra il bivio che indica la strada della guerra? Ecco che per dare ancora una chance alla diplomazia e alla ricerca della pace, il Parlamento può diventare decisivo sulla decisione da prendere. Il Premier Britannico David Cameron fino a ieri era convinto della necessità di partecipare all’attacco militare insieme agli USA per punire il regime di Assad per l’uso di armi chimiche contro i civili, ma Westmister lo ha stoppato, e con un voto contrario, anche se risicato, lo ha convinto a fare marcia indietro. La Gran Bretagna non parteciperà a nessun intervento armato contro il regime di Assad in Siria, almeno senza una qualche autorizzazione dell’ONU.
    Il Presidente Barack Obama, ora che gli Stati Uniti non possono più contare sul loro più fidato alleato – e anche la Francia di Hollande comincia ad esitare sull’opportunità di scatenare il finimondo nel cuore del Medio Oriente - ha detto che deciderà in base alla “sicurezza nazionale”. Quindi non è più per la “responsabilità di proteggere” che si bombarda Damasco? Bene, fine delle ipocrisie almeno, ma non si capisce perché, per questa “sicurezza nazionale” si dovrebbe andare avanti con l’attacco “limitato”, come lo chiama Obama. Una specie di punizione ma “senza far troppo male”. E allora a che serve invocare la sicurezza nazionale? Per far il solletico ad Assad?
    Non c’è di più pericoloso di un presidente che si fa scappare “la linea rossa”, poi quando la guerra si avvicina non può rischiare di far la figura del debole senza p, allora si inventa la strategia del “bisogna colpire ma non troppo”. Bad idea, Barack. Se decidi di sparare i missili contro Assad, preparati anche alla possibilità della guerra, perché in uno scenario così complesso come la Siria non è prevista la toccata e fuga.
    Obama ha parlato giovedì sera con importanti esponenti del Congresso, per convincerli delle ragioni dell’intervento militare, anche se gli Stati Uniti dovranno agire da soli. Il Congressman di New York, Eliot Engel, ha detto che Obama ha mostrato le prove della responsabilità del regime siriano, che sarebbero delle registrazioni di comunicazioni militari in cui alti ufficiali di Assad parlano dell’uso delle armi proibite (queste intercettazioni, secondo alcune credibili notizie dei giorni scorsi, sarebbero state captate non dagli USA ma dai servizi israeliani che poi le avrebbero passate agli americani). Insomma Barack Obama sembra ormai deciso ad andare avanti e prima di dare l’ordine agli aerei e alle navi di sparare i missili, aspetterebbe soltanto che gli ispettori ONU di Ban Ki Moon escano dalla Siria, cosa che accadrà sabato.
    Giovedì pomeriggio al Palazzo di Vetro dell’ONU, i grandi cinque con potere di veto, si sono riuniti a porte chiuse per discutere di Siria. La riunione è stata voluta dalla Russia, pochissimo è trapelato, nessuno si è degnato poi di parlare ai giornalisti. A quanto pare la Gran Bretagna avrebbe cercato di riproporre una risoluzione al Consiglio di Sicurezza, ma sarebbe stata ignorata dai russi che invece intendevano rilanciare la conferenza di Ginevra II. I russi avrebbero chiesto anche di allungare i tempi della missione degli ispettori dell’ONU, per guadagnare tempo ma anche per fargli compiere indagini su dei siti dove a lanciare attacchi chimici, secondo Mosca, questa volta sarebbero stati i ribelli… Abbiamo visto uscire, prima degli altri, l’ambasciatore britannico Mark Lyall Grant visibilmente adirato che ripeteva ai giornalisti “no comment”, e quel cattivo umore non si sa se fosse più per le notizie provenienti dal Parlamento inglese o per la “melina” diplomatica intentata dai russi all’ONU.
    Questa volta è toccato all’Italia indicare, fin dall’inizio, l’unica strada percorribile verso Damasco, quella che ora anche il governo di Cameron ha dovuto suo malgrado intraprendere. Non ci può essere un intervento di una coalizione internazionale contro il regime di Assad senza l’autorizzazione dell’ONU. Il nostro ministro degli Esteri, Emma Bonino, lo ha ribadito per l’ennesima volta anche ai microfoni della CNN rispondendo alle domande di Christiane Amanpour.
    La ragione ci appare chiara e si riassume così: la Siria non è il Kosovo! Quando il serbo Milosevic si accingeva al genocidio dell’etnia albanese, la “responsabilità di proteggere” e quindi di agire con l’intervento NATO nonostante i veti russi all’ONU furono una necessità di cui l’Occidente doveva farsi carico. Ma lì appariva chiaro chi si andava ad aiutare e contro chi si doveva sparare. In Siria, nulla lo è. L’opposizione armata è composta da una miriade di fazioni incontrollabili. L’intervento contro il regime di Assad dovrebbe essere in aiuto dei civili ma come prendersi la “responsabilità di proteggere” le vittime del regime senza allo stesso tempo aiutare chi potrebbe essere altrettanto pericoloso per altre minoranze?
    Giusto allora lasciare che gli ispettori ONU finiscano con tempi record l’indagine su cosa sia successo il 21 agosto. Con i risultati dell’inchiesta sull’attacco chimico poi si può andare avanti con le regole dell’ONU per fare giustizia e punire i responsabili degli attacchi chimici. Cioè anche attraverso la Corte Penale internazionale che è adatta a portare a termine un certo tipo di indagini e a perseguire chi si è macchiato di un crimine contro l’umanità. E infine, portando delle prove certe, se esistono, al Consiglio di Sicurezza, ai russi verrebbe molto più problematico porre veti: di fronte alla “pistola fumante” di Assad sull’uso di armi chimiche, persino Mosca sarebbe in grave difficoltà nel Palazzo di Vetro nel far da scudo al regime siriano.
    Certo, l’Italia è “spinta” nella sua posizione dalla preoccupazione di non scatenare l’inferno in una regione già bollente dove ha 1174 soldati italiani col casco blu in Libano nella missione ONU dell’UNIFIL, che diventerebbero di colpo un bersaglio degli Hezbollah alleati di Assad. Ma se queste preoccupazioni sono determinanti per la prudenza di Roma, in questo caso ci aiutano ad indicare l’unica strada percorribile per evitare quell’“intervento limitato” di Obama che si sa come inizia ma non si può prevedere cosa scatenerebbe. E poi per raggiungere che cosa? Già, quale sarebbe il vero obiettivo di Obama? Non perdere la faccia? La storia è piena di futili motivi presi a pretesto per scatenare il finimondo. Pensaci ancora Obama, prima di rischiare di far riapparire a Damasco gli spettri di Sarajevo, quelli del 1914!

  9. #2059
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Infatti la parola "alleato" e' appunto virgolettata se capisci bene cosa vuol dire.

    Putin cerca "alleati" che gli garantiscano un minimo di visibilita in medio oriente, ma tale alleanza non ha alcuna profondita strategica, non ci sono trattati di mutuo soccorso, ne altro.
    la parola alleato tra virgolette non è la stessa cosa di "non ha legami particolari" se non capisci che quello che scrivi.......

    Russia is sending a flotilla of warships to its naval base in Syria in a show of force which suggests Moscow is willing to defend its interests in the strife-torn country as international pressure mounts on President Bashar al-Assad's government.



    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
    Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"

  10. #2060
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    Predefinito Re: FOCUS SIRIA

    Il Presidente Barack Obama, ora che gli Stati Uniti non possono più contare sul loro più fidato alleato – e anche la Francia di Hollande comincia ad esitare sull’opportunità di scatenare il finimondo nel cuore del Medio Oriente


    Altro articoletto fuori dal mondo. Non c'e mai stato alcun piano per "scatenare il finimondo in medio oriente", andarsi a rileggere le dichiarazioni ufficiali di 5 giorni fa.


    Metabo il "copia-incolla" pataccaro.

 

 
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