





(ANSA) - MOSCA, 10 SET - Mosca e' pronta a presentare a tutte le parti interessate il piano per mettere le armi chimiche siriane sotto controllo internazionale. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov in una conferenza stampa a Mosca precisando che ''la proposta di mettere le armi chimiche siriane sotto controllo internazionale non e' una iniziativa del tutto russa ma deriva dai nostri contatti con i colleghi americani e dalla dichiarazione fatta ieri da Kerry''.
Ed Ecco spiegati I 30 min fra Obama e Putin.
Globalizzazione..... si grazie.










Salvando la Siria laica, salvando la sua popolazione che è filo-assad da un attacco gradasso degli usa che comunque sarebbe stato controproducente e avrebbe scatenato qualcosa di più grande di obama, infine non avendo bisogno delle armi chimiche, visto che assad sta vincendo e non le ha mai usate, la siria le può anche consegnare, tanto al limite c’è la russia dietro l’angolo, gli usa praticamente si sono visti scaricare la pistola in mano


Salvando da cosa??? In siria c'e una guerra civile che durera anni.
Assad dovra consegnare le armi chimiche e da quello che si capisce ci sara un voto all'ONU che autorizza l'uso della forza se non si piega a tale richiesta.
Mosca: Assad, sì a controllo internazionale. Francia accelera: Damasco mostri arsenale - Repubblica.it
Per mettere alla prova le reali intenzioni della Siria e la sincerità dell'impegno rurro, la Francia, attraverso il ministro degli Esteri Laurent Fabius, annuncia la presentazione di una proposta di risoluzione al Consiglio di Sicurezza Onu: obiettivo, chiedere a Damasco di rendere pubblico il suo arsenale chimico per evitare che il piano russo si riveli solo un diversivo. Fabius ha precisato che la risoluzione sarà stilata in base al Capitolo 7 della Carta delle Nazioni unite, che autorizza l'uso della forza in caso di mancato rispetto della risoluzione stessa. Altro obiettivo, sottolinea Fabius, la messa a punto di "un dispositivo per l'ispezione e il controllo degli obblighi di Damasco sotto l'egida dell'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (opcw). E' all'accettazione di queste precise condizioni che noi giudicheremo la credibilità delle intenzioni espresse", ha concluso il capo della diplomazia francese.
Pensandoci bene domani possiamo anche chiedere che alcune aree del territorio siriano vengano smilitarizzate.....il pollo e' caduto nella trappola.

