





Ribelle resta in esilio prechè spari cazzate.
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control






Sallusti dá del mascalzone ad Ingroia
"Lei quanto Mascalzone vuole?"
(Immagine pixelata per la privacy)
Rerum cognoscere causas


Neanche e me piace.
Ma che Sallusti, uno dei tanti camerieri di Berlusconi, ineleggibile per definizione, per un conflitto di interessi grande quanto ad una montagna, dica ad Ingroia che è ineleggibile è , appunto, una mascalzonata.
Sallusti è uno che fa rimpiangere i campi di lavoro in Siberia.
"We intend to destroy all dogmatic verbal systems."
William S. Burroughs


sarebbe anche ora che sallusti trovasse un po' di figa visto che è sempre molto nervoso
l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine


Mica Sallusti glielo manda a dire ? Fatto bene , Ingroia è un magnapane a tredimento come lo sono i suoi ex colleghi magistrati ( quelli del trio lescano) passati per pure "miracolo" in politica , per volere dei seguaci di baffone .
Entrare in politica per questa gentaglia significa capire come fottere il popolo e come mettere facili soldini in saccoccia .
Il bovaro molisano insegna , entrato in politica con le pezze al culo ora pare che sia un grande immobiliarista .
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


la cosa tragica e' che mentre Berlusconi sta comodo comodo quotidianamente in ogni salotto televisivo a sparacchiare le sue cazzate indisturbato gli altri candidati si guadagnano (o li perdono) i voti lottando ferocemente contro gli sgherri del nano mandati a apposta per fare i disturbatori e calunniatori.
Poi c'e' ancora qualche minus habens che afferma che non esiste un monopolio mediatico a favore del nano
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."