



l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine


Questo messaggio, visto un po' in profondita, dimostra che la spesa pubblica sarebbe sostanzialemente da tagliare tutta, dato che le priorita' dei cittadini (comprese quelle solidarisitiche) sono talmente variegate nella loro natura ed entita', che e' impossibile per lo stato perseguirle tutte nelle esatte proporzioni (ed e' per questo che tra sprechi e disservizi e' sempre insoddisfacente): sarebbe meglio che ognuno si persegua le sue, e lo stato lo mandiamo affanculo.




Ti potrà stupire, ma è quello che solitamente accade. Ma non solo, storicamente le risorse dedicate alla 'cultura' o almeno quella che era ritenuta tale, saltano fuori quando le società sono ricche, ovvero quando possono permetterselo. Altrimenti tutto finisce nel mantenimento e nella protezione.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.






Ma non è affatto così. In Italia in particolare dove la gente ritiene che talune cose gli siano dovute. A partire dall'assistenza sanitaria. il tuo concetto è un filino più esteso in America.
Ma direi che se spostassimo l'attenzione sul concetto di soddisfacente, ho dei dubbi che la tua proposta possa venir interpretata come soddisfacente dai più. Se non altro quando gli spieghi che, si, magari aspetterà un pò di meno, ma la mammografia la pagheranno tutti sempre 100 euro.
Onestamente io invece ritengo che lo Stato debba esistere e garantire una serie di cose fra le quali l'assistenza sanitaria appunto. La costruzione e manutenzione di infrastrutture ... insomma tutte cose che mi è difficile inserire nei concetti che tu esprimi.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Mi sono spiegata male. I popoli antichi dedicavano tutte le risorse alla sopravvivenza e alla difesa/attacco. E solo quando sono un pò più ricche che sviluppano anche aspetti dal carattere culturale e si occupano di mantenere persone e cose non funzionali dal punto di vista dei bisogni primari.
Come natura non ci distacchiamo mai da questo imprimatur e tendiamo sempre a privilegiare taluni aspetti a scapito di altri.
Tutto qui, Insomma cose che ogni tanto mi saltano fuori, più antropologiche che politiche. Ma è che io credi che quello alla fine siamo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.