



la macroregione che ha in mente maroni è già prevista dalla costituzione e dai trattati europei, gli manca solo il tassello della lombardia. non è una sostituzione con le attuale regioni, è un ente SOVRA-regionale che si va ad aggiungere a quelli che già ci sono.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)






Secondo l'articolo 119 della Costituzione Italiana, la legge ratifica le intese della Regione con altre Regioni con individuazione di organi comuni.
Non serve il consenso del PDL per realizzare la macroregione padana. Basta l'intesa dei governatori di Piemonte, Veneto e Lombardia. Una volta siglata l'intesa le rispettive regioni devono ratificare.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Preciso che esprimo una mia convinzione personale - magari totalmente sbagliata. Ci saranno sicuramente persone che sanno più di me riguardo alle strategie politiche della Lega Nord.
Poi se Maroni non sarà eletto non avremo neppure la controprova. Qualora risultasse eletto, secondo me, dico che la macroregione non si farà basandomi sull'esperienza delle concrete scelte politiche della LN nell'ultimo quindicennio. Ovvero non tentare nulla che possa mettere minimamente in difficoltà lo Stato Italiano. Il motivo è che la dirgenza leghista ha sempre parlato di "nord" oppure di un'inconsistente "Padania", quindi chi si considera italiano del nord perchè mai dovrebbe mettere in discussione l'ideologia di fondo su cui si basa lo Stato Italiano?! Al di fuori dei periodi di campagna elettorale, ovviamente.


In realtà l'articolo 119 della Costituzione vigente recita:
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea (1).
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione [53 c.2] e secondo i princìpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.
Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio.
E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti (2).
senato.it - La Costituzione - Articolo 119




al 117 penultimo comma
La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.
senato.it - La Costituzione - Articolo 117
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Secondo la mia insegnante di Lettere l'accidia è una sorta di pigrizia mentale, ovvero vedere il Bene ma non perseguirlo. Quindi no, la dirigenza leghista neppure vede il Bene. Solo punto 2)
Ma forse dovresti chiedere il parere, sicuramente più qualificato del mio, delle persone che scrivono abitualmente nella sezione della Lega Nord del Forum.