



Culto della personalità.
Demolizione mediatica dell'avversario.
Fuga dal confronto diretto.
Menzogna a base del sostegno popolare.
Mantenimento di una classe selezionata di burocrati a spese della popolazione.
Corruzione interna a base delle scelte politiche.
Scelta di capri espiatori mirati per negare le proprie responsabilità.
Indottrinamento guidato della base elettorale.
Fanatismo e cecità analitica elevate a dogma positivo.
Queste sono caratteristiche del PDL e somigliano più a quelle sovietiche che a qualsiasi partito liberale europeo o americano.
I sinistri sono loro.
Non conta come ti dichiari o la bandiera dietro la quale ti nascondi, sono gli atti a rivelare l'deantità di un individuo o di un gruppo.






L'autonomia è un concetto esclusivamente soggettivo.
Chi è autonomo al mondo?
Chi lo è mai stato?
Nemmeno un naufrago su un'isola deserta è autonomo, dipende dal clima o da ciò che riesce a raccogliere o pescare.
Persino un qualsiasi Dio non è autonomo poichè la sua esistenza non avrebbe senso se non ci fosse chi crede in lui e si reca in un templio ad adorarlo.
Senza polemica.


Messa così pure diventare schiavi è una forma di libertà, non ti pare di esagerare?
Prima si aveva la possibiità di mantenere il debito pubblico ai livelli attuali senza doverlo ridurre (questa per me è una forma di autonomia di un Paese, come pure l'intervento di una banca centrale). E posso capire non fare altri debiti, ma dover ridurre un debito che è solvibilissimo, davvero non ne ne vedo il guadagno, perché la riduzione è un danno enormemente maggiore rispetto al beneficio della minore spesa in interessi.


La libertà consiste nella consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni.
L'italia ha aderito ad una comunità, questo comporta oneri e vantaggi.
Se io o tu vediamo solo i primi non significa che i secondi non esistano.
Tu ad esempio hai dichiarato che il debito pubblico è solvibilissimo ma non hai esposto il come.
Hai anche aggiunto che la riduzione del debito pubblico è un danno maggiore rispetto al suo mantenimento, ma non ne hai esposto i motivi.
Chiunque, me compreso, ha il diritto di possedere delle convinzioni, ma queste ultime non hanno alcun valore se non vengono supportate da dati concreti e verificabili.
Personalmente ho cambiato più volte residenza per motivi di studio o di lavoro, dove sto adesso mi trovo bene sia a livello climatico che sociale, se così non fosse stato avrei cercato un altro luogo dove sentirmi maggiormente a mio agio.
Trovo quindi poco concreti coloro che si lamentano dell'habitat che li circonda senza decidersi ad abbandonarlo o ad adattarsi ad esso pretendendo magari che sia questo ad adattarsi ai loro desideri.


1. Se siamo prossimi al pareggio di bilancio (con compresi gli interessi sul debito) vuol dire che non rischiamo il default;
2. Se ogni anno dobbiamo rientrare del 3% del PIL per arrivare in venti anni alla soglia del 60, considerando che l'Italia non ha possibilità di crescere così tanto, vuol dire che ogni anno dovremmo ridurre il debito 30 miliardi di euro (2% del PIL);
3. Se (e mi pare di averlo dimostrato) il debito è solvibilissimo, altri sacrifici non sono necessari, quindi non vedo il beneficio (vedo però benissimo gli oneri e se vedo questi e non i vantaggi un motivo ci sarà..), visto che nel mercato unico non c'abbiamo guadagnato in esportazioni (è anzi il contrario);
4. In Italia ci sono nato, cambiare habitat come dici tu non mi va, sono i burocrati di Bruxelles che potrebbero evitare di sca*****i il ca**o, visto che ormai il pareggio di bilancio è raggiunto e se un Paese non fa più debiti per pagare gli interessi, vuol dire che il suo debito è solvibile.
p.s. Ma se tu stai altrove, che te ne importa di quello che succede in Italia?


Balle,l'aumento maggiore nel 2007 (chi c'era al governo) e nel 2012-2013 (chi c'era al governo)?Con Berlusconi sono calate o rimaste uguali.....Solite balle dei sinistrati...
Primo Ministro di TPol...[MENTION]
Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..

