A che punto sono le cose in Parlamento?
Vi spiego qual e' il mio dilemma.
Ho un vecchio zio che gia' da un anno mostra segni di insofferenza verso la famiglia.
Dice di volersene andare finche' e' in grado di ragionare, e che lo fa per il loro bene.
A vari doloretti articolari e reumatici aggiunge una fibrillazione atriale cronica ma rifiuta i farmaci anticoagulanti prescrittigli.
Non bastasse, si e' lasciato convincere a rinchiudersi in un convento dove i suoi cari non potranno seguirlo.
Cosa mi consigliate di fare e/o suggerire alla famiglia?
Chi e come deve decidere quando dire STOP alla vita?
A Luana furono tolti "pane ed acqua".
Vale anche per il "companatico"?




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