





Alice Neel - 1978
Si sente la presenza di un nuovo tipo di saggezza, radicata con fiducia nel qui e nell'ora, nell'esplicito ritratto di una donna incinta. (La Neel dipinse e dipinse questo soggetto perché riteneva che fosse stata un'immagine troppo trascurata dall'arte).
C'è uno specchio nell'immagine, quell'antico simbolo di vanità e di auto-esame, ma è dietro il soggetto, come se lei non ne fosse a conoscenza o non si curasse della sua presenza. I suoi occhi in allerta guardano dritti; il suo corpo goffamente arroccato su una piccola sedia è letteralmente traboccante di vita ma anche "auto-costretto".
Immagine dal sito http://cdn.blogosfere.it/
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-06-13 alle 02:46


Christoffer Wilhelm Eckersberg - Donna in piedi di fronte a uno specchio - 1841


Cagnaccio di San Pietro, Donna allo specchio, 1927.
"Quella modernità a passo lento nell'Italia del Ventennio"


L'autoritratto dell'estate 1988 si basò su di una fotografia che scattai davanti allo specchio.
Sia nel ritratto della Neel del 1978 che nel mio autoritratto del 1988 è evidente l'accettazione dell'autocostrizione.
La sedia-trono del 1978 diventa nel 1988 un riferimento alla teoria degli insiemi.
Ho voluto raccontare di quando le gemelle monozigote benedette dentro di me da Papa Giovanni Paolo II in Giugno 1988 nell'Aula Magna di Santa Lucia erano destinate a nascere con taglio cesareo & io speravo di poter continuare ad accudirle in culle decorate con i motivi provenzali che decorano il disegno.
A differenza delle altre opere presenti in questa rassegna, sia in questo autoritratto che in "Chiara allo specchio" ho raffigurato quel che sapevo oltre a quello che potevo vedere - usando una scrittura simile all'iconografia o alla miniatura medievale -.
di necessità virtù




Peter Paul Rubens
Venus at a Mirror


Caro Hasselblad, è il destino di molti artisti moderni o contemporanei, che spesso vengono capiti e valorizzati solamente molto tempo dopo la loro morte.
Dei quadri di Delvaux,oltre all’aspetto surrealista, mi piace la sottile impronta metafisica, che rivela, tra l’altro, le origini della sua ispirazione.
Ultima modifica di Heidi; 22-04-13 alle 11:13


Georges de La Tour, Maddalena penitente, 1638-43
Metropolitan Museum of Art, New York
Lo specchio dell'anima è il veicolo della conoscenza interiore. Il primo passo per intraprendere la via della virtù è infatti nel guardarsi dentro. Maria Maddalena, capace di vedere in profondità, scopre nello specchio la vanità delle lusinghe carnali. Il teschio è l'emblema della caducità della vita.