Re: Io ho pianto, tanto...
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Feliks
no, è una disputa logica. e onestamente non vedo che senso abbia cambiare il senso di una istituzione millenaria (precristiana) per il capriccio di una lobby. Perché di un capriccio si tratta, visto che non esistono motivi validi.
Io credo che alcuni concetti che esistono in rerum natura, come il sole, siano immutabili.
Altri invece , riferiti a rapporti umani , non è detto che debbano esserlo.
Ciò che era contratto 200 anni fa è diverso da ciò che è contratto oggi, il concetto si è allargato, comunque modificato. questo può valere anche per concetti come famiglia o matrimonio
Re: Io ho pianto, tanto...
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blob21
Bè se esistesse un contratto del genere andrebbe bene, naturalmente.
Ma se alcuni gay vogliono il matrimonio, perchè negarglielo?
In fondo il concetto di "matrimonio" non è detto che debba essere immutabile, potrebbe subire un'evoluzione rispetto all'originale accezione costituzionale.
Per te dunque è una disputa terminologica?
Beh anche l'omicidio potrebbe subire un evoluzione rispetto all'originale accezione legislativa.
Se un ebreo non è un uomo, non è reato accopparlo, no?
Se cominciamo ad "evolverci" troppo, apriamo un vaso di pandora che ci porta al totalitarismo più spinto.
Re: Io ho pianto, tanto...
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blob21
Io credo che alcuni concetti che esistono in rerum natura, come il sole siano immutabili.
Altri invece , riferiti a rapporti umani , non è detto che debbano esserlo.
Ciò che era contratto 200 anni fa è diverso da ciò che è contratto oggi, il concetto si è allargato, comunque modificato. questo può valere anche per concetti come famiglia o matrimonio
Quello del frocimonio non è una cosa che si è evoluta in natura come i girasoli che rispetto a due secoli fa sono più alti, è un qualcosa artificiosamente cambiato a suon di spinte lobbistiche (prova ne è che fino a 10 anni era cosa che non si calcolava nessuno in Italia, ivi compresi moltissimi dei forumisti che ora non riescono a dormire la notte se due froci non possono sposarsi)
Re: Io ho pianto, tanto...
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Malandrina
Non leggo nulla a proposito di un obbligo di riproduzione per essere definiti "famiglia", come vorresti fare intendere tu:
Anzi, rileggendo bene gli articoli da te citati, si parla genericamente di "genitori", senza distinzione di sesso (sto scherzando, ma nemmeno troppo).
E chi ha parlato di un obbligo di riproduzione a mo' di fucile puntato?
S'è detto che la finalità primaria del matrimonio è la procreazione e la famiglia si basa appunto sulla possibilità della generazione.
Citare il caso delle coppie sterili per giustificare il riconoscimento delle coppie gay o addirittura la possibilità di adozione da parte delle coppie gay è privo di senso perché la sterilità non sempre, anzi, forse quasi mai in realtà, è una condizione permanente, ma puramente accidentale. I rapporti sessuali tra gay sono intrinsecamente sterili ed infecondi, in quanto 'non aperti alla vita', per impossibilità fisica ed ontologica permanente e immodificabile. Nel caso di una coppia sterile la riproduzione non avviene se non per una mancanza accidentale, non sempre, come già detto, permanente e tale mancanza è rimediabile tramite la possibilità d'azione del bambino, il cui bene è appunto avere due genitori adeguati che gli forniscano una figura paterna ed una materna per crescere.
Gli artt. Cost. 29, 30 e 31 mostrano come il riconoscimento della famiglia fondata sul matrimonio sia legato al carattere naturale della società domestica. Si parla di società naturale perché è la sua esistenza che permette alla comunità nazionale di perpetuarsi nel tempo.
Senza famiglia non c'è società né tanto meno Stato.
Perché secondo te la Costituzione tutela particolarmente le famiglie numerose e si propone di favorire l'istituzione famigliare e il diritto all'educazione della prole da parte delle famiglie?
Re: Io ho pianto, tanto...
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Nitens
Per l'ennesima volta:
Non ci sono motivi logici per affermare che sia giusto perseguire il massimo benessere possibile per ogni individuo,è una preferenza.Noi non possiamo in alcun modo sapere cosa sia il benessere,possiamo solo offrire ad ogni individuo la possibilità di ottenerlo.Ciò lo si ottiene con un atteggiamento assolutamente liberale nei temi etici basandosi sul principio di volontarietà e consensualità e non vietando alcun azione le cui conseguenze ricadono solo su chi la compie,e con un atteggiamento assolutamente egualitarista in economia,essendo i beni materiali fonte di benessere e non potendo noi sapere in alcun modo chi sia più degno di godere di questo benessere.
Se si parla di mere preferenze non oggettivamente fondate si entra appunto nella logica relativista che però tu inizialmente respingevi. Quindi già questa è una contraddizione.
Se poi per te il benessere è una cosa non definibile mi chiedo allora di che stiamo parlando.
Re: Io ho pianto, tanto...
Nel Simposio Pausania parlava anche di amore secondo giusta misura, fondamentalmente amore omosessuale e volto all'educazione, ma dal Battaglione Sacro agli invertiti di Sanremo ci passa qualcosina, immagino...
Secondariamente, parlando con uno del PD, fautore del mitico "genitore 1 e genitore 2" al posto di "padre e madre", non sono comunque riuscito a spiegarmi il perchè la genitorialità dovrebbe essere un diritto invece di un mero fatto...ma già la compulsione nel voler adottare mi è abbastanza incomprensibile e mi aliena le simpatie di molti...
Re: Io ho pianto, tanto...
comunque, giusto per far sclerare Nitens, la parola "genitore" è etimologicamente legata al concetto di generazione....perciò mo' mi dovete spiegare come poter definire genitore un omosessuale che sta con un altro omosessuale che non può generare in nessun caso, a differenza degli eterosessuali, che se non possono farlo fisicamente è solo per un impedimento accidentale che costituisce l'eccezione rispetto alla norma.
:ghigno:
Re: Io ho pianto, tanto...
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Giò
Se si parla di mere preferenze non oggettivamente fondate si entra appunto nella logica relativista che però tu inizialmente respingevi. Quindi già questa è una contraddizione.
Se poi per te il benessere è una cosa non definibile mi chiedo allora di che stiamo parlando.
Io non ho respinto la logica relativista,ho detto che la mia posizione frutto comunque di una preferenza non può mai e poi mai contemplare la pedofilia o lo stupro, o l'omicidio e tutte quelle cose che utilizzate sempre voi cattolici come esempio.
Certamente il benessere non è definibile oggettivamente ma soggettivamenteognuno di noi può definirlo.
Re: Io ho pianto, tanto...
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Giò
comunque, giusto per far sclerare Nitens, la parola "genitore" è etimologicamente legata al concetto di generazione....perciò mo' mi dovete spiegare come poter definire genitore un omosessuale che sta con un altro omosessuale che non può generare in nessun caso, a differenza degli eterosessuali, che se non possono farlo fisicamente è solo per un impedimento accidentale che costituisce l'eccezione rispetto alla norma.
:ghigno:
Se non avessi fatto quella premessa,starei schiumando di rabbia :D
Re: Io ho pianto, tanto...
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Giò
comunque, giusto per far sclerare Nitens, la parola "genitore" è etimologicamente legata al concetto di generazione....perciò mo' mi dovete spiegare come poter definire genitore un omosessuale che sta con un altro omosessuale che non può generare in nessun caso, a differenza degli eterosessuali, che se non possono farlo fisicamente è solo per un impedimento accidentale che costituisce l'eccezione rispetto alla norma.
:ghigno:
Non a caso, per precisione si usa dire 'genitore adottivo' 'padre adottivo' e così via.