Re: Io ho pianto, tanto...
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Giò
ma che c'entra, l'immoralità di un'azione non la si deduce solo dai comandamenti di Dio, ma anche dalla natura, rettamente intesa.
La natura rettamente intesa ahahahahahahahah
Re: Io ho pianto, tanto...
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Miles
In pratica concederesti un qualcosa che per te non ha valore alcuno?
E allora non è una concessione che richiede un onere ed un impegno, ma un semplice contentino di nullo valore dal punto di vista "emozionale" per te.
Sei falso come una birra analcolica.
Ahahaha gli ultima frontiera.
Re: Io ho pianto, tanto...
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Nitens
La natura rettamente intesa ahahahahahahahah
ridi pure, ma allora spiegami tu quale sarebbe il criterio oggettivo con cui definire "il massimo benessere possibile" a cui tu pretendi di richiamarti :ghigno:
Re: Io ho pianto, tanto...
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Feliks
ma se esistesse un contratto con gli stessi diritti del matrimonio (fiscali e pensionistici) a te basterebbe? o vuoi proprio il MATRIMONIO giusto per il gusto di rompere il cazzo?
Bè se esistesse un contratto del genere andrebbe bene, naturalmente.
Ma se alcuni gay vogliono il matrimonio, perchè negarglielo?
In fondo il concetto di "matrimonio" non è detto che debba essere immutabile, potrebbe subire un'evoluzione rispetto all'originale accezione costituzionale.
Per te dunque è una disputa terminologica?
Re: Io ho pianto, tanto...
Il vecchio Platone ce l'ha insegnato, un governante come si deve non deve assecondare i desideri del popolo, deve invece educarlo al rispetto del bene e dell'ordine (con le buone o con le cattive).
Re: Io ho pianto, tanto...
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blob21
Bè se esistesse un contratto del genere andrebbe bene, naturalmente.
Ma se alcuni gay vogliono il matrimonio, perchè negarglielo?
In fondo il concetto di "matrimonio" non è detto che debba essere immutabile, potrebbe subire un'evoluzione rispetto all'originale accezione costituzionale.
Per te dunque è una disputa terminologica?
no, è una disputa logica. e onestamente non vedo che senso abbia cambiare il senso di una istituzione millenaria (precristiana) per il capriccio di una lobby. Perché di un capriccio si tratta, visto che non esistono motivi validi.
Re: Io ho pianto, tanto...
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Originariamente Scritto da
blob21
Bè se esistesse un contratto del genere andrebbe bene, naturalmente.
Ma se alcuni gay vogliono il matrimonio, perchè negarglielo?
In fondo il concetto di "matrimonio" non è detto che debba essere immutabile, potrebbe subire un'evoluzione rispetto all'originale accezione costituzionale.
Per te dunque è una disputa terminologica?
no, è una disputa logica. e onestamente non vedo che senso abbia cambiare il senso di una istituzione millenaria (precristiana) per il capriccio di una lobby. Perché di un capriccio si tratta, visto che non esistono motivi validi.
Re: Io ho pianto, tanto...
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Giò
Ah no?
Allora secondo te come andrebbero intesi l'articolo 29, l'articolo 30 e l'articolo 31 della Costituzione italiana?
Non leggo nulla a proposito di un obbligo di riproduzione per essere definiti "famiglia", come vorresti fare intendere tu:
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Originariamente Scritto da
Giò
Ma cosa vuoi pretendere?
Perché lo Stato dovrebbe riconoscere una coppia gay?
Qual è l'utilità individuale e sociale di una coppia gay?
Non potete far figli.
Non potete quindi essere una famiglia.
Non contribuite alla continuità della nazione e della società.
Che ca**o volete?
Anzi, rileggendo bene gli articoli da te citati, si parla genericamente di "genitori", senza distinzione di sesso (sto scherzando, ma nemmeno troppo).
Re: Io ho pianto, tanto...
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Giò
ridi pure, ma allora spiegami tu quale sarebbe il criterio oggettivo con cui definire "il massimo benessere possibile" a cui tu pretendi di richiamarti :ghigno:
Per l'ennesima volta:
Non ci sono motivi logici per affermare che sia giusto perseguire il massimo benessere possibile per ogni individuo,è una preferenza.Noi non possiamo in alcun modo sapere cosa sia il benessere,possiamo solo offrire ad ogni individuo la possibilità di ottenerlo.Ciò lo si ottiene con un atteggiamento assolutamente liberale nei temi etici basandosi sul principio di volontarietà e consensualità e non vietando alcun azione le cui conseguenze ricadono solo su chi la compie,e con un atteggiamento assolutamente egualitarista in economia,essendo i beni materiali fonte di benessere e non potendo noi sapere in alcun modo chi sia più degno di godere di questo benessere.
Re: Io ho pianto, tanto...
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Pieralvise
Il vecchio Platone ce l'ha insegnato, un governante come si deve non deve assecondare i desideri del popolo, deve invece educarlo al rispetto del bene e dell'ordine (con le buone o con le cattive).
Questo lo credo anche io,anche se abbiamo idee diametralmente e totalmente opposte su cosa sia il bene.