L?ULTIMO APPELLO UTILE. | UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE
E’ l’ultimo appello prima di domenica e lunedì 24 e 25 febbraio p.v. per invitare chi ci legge a respingere le sirene conformiste del consenso al sistema attraverso l’ingannevole carosello elettoralistico rifiutando di partecipare ad un voto palesemente inutile all’Italia ed utile solo a mantenere in vita questa democrazia partitocratica che ha svenduto tutti noi all’usura apolide mondialista.
Poi dovremo essere pronti, dopo la fase statica, a fronteggiare qualsiasi tipo di deriva. Crediamo che il principio dottrinario “socialista nazionale” sia il punto di riferimento in cui si rispecchia la tavola dei Valori ed il programma politico che abbiamo sempre dichiarato essere a disposizione di tutti coloro che lo ritengono valido e proponibile. Dunque ritenerli nel loro insieme un <unicum> cioè il Comune Denominatore attorno al quale rendere possibili delle affiliazioni di altre comunità (e/o singoli) che ad esso convergono idealmente ma che, pure giustamente, vogliono mantenere la loro identità di “reparto” non solo in termini identificativi (logo, nome) ma anche nelle possibilità funzionali di coprire una porzione di territorio in cui sono particolarmente presenti oppure in sinergia con altre realtà affini e compatibili altrettanto radicate nello stesso territorio. Insomma non un ruolo organico ma attraverso un’azione autonoma che risulti compatibile e sinergica con il programma politico e la Tavola dei Valori di USN.
Creare UNA organizzazione in termini di progettazione ideale e politica ma composta da tante verghe di solidissimo nerbo che sia di decisa contrapposizione al Nemico Globale; è giunto il momento di mobilitarsi – ognuno con la propria bandiera – ma nel principio unificante di COMUNITA’ NAZIONALE.
Inizieremo intanto a mettere subito alla frusta in ogni caso anche i parlamentari che si presentano come “vento di cambiamento” proponendo loro di farsi carico di petizioni popolari dirette su temi ben sensibili come la sovranità del territorio nazionale, la sovranità monetaria con la promulgazione delle legge del 2005 giacente in parlamento sulla titolarità del ministero del Tesoro in Banca d’Italia , l’abbandono della NATO (e perché no, anche la richiesta di abrogazione del 25 aprile quale “festa nazionale di liberazione” !) ed altro ancora per verificare nell’immediatezza chi saprà realmente muoversi in termini rivoluzionari rispetto a chi – e temiamo saranno i più – continuerà i bizantinismi di una casta autoreferenziale facendosi vincere dall’inciucismo e dai passi sommessi del “transatlantico” camerale.
Questa è una ipotesi che poniamo sul tappeto con estrema franchezza a chi avrà la bontà di leggerci e di riflettere, laddove intendiamo rimarcare una volta ancora la necessità di combattere assieme invece di rischiare di perdere ognuno per proprio conto, senza volontà egemoniche ma con la convinzione (senza presunzione) che quanto costruito in tanti anni prima come laboratorio meta politico e negli ultimi tempi come organizzazione politica, in termini strettamente di lavoro culturale e programmatico più che numerico, non possa non essere il punto di riferimento che occorre offrire a pochi o tanti a cui manca lo scoglio a cui aggrapparsi in questa fase primordiale di nuovo kaos, riconoscendo nel contempo ad altre realtà una proficua autonomia, una riconoscente visibilità ma nel solco di un principio dottrinario solido che ha un suo primato super partes.
Il cambiamento
o è rivoluzionario
o è solo un camaleontico trasformismo nell’omologazione acefala.
Un cameratesco saluto… ne riparliamo dal 25 febbraio 2013 in poi…
P.S.: si prevede tempo da lupi (forse non solo metereologicamente parlando…….!).
La Presidenza USN-RSI
M.C.
![]()





Rispondi Citando


