



mi pare il post di maggiore buon senso di tutto il 3d....:mmm:
anche se la materia è quanto mai scivolosa: oggi come oggi c'è essenzialmente bisogno che l'uomo riprenda un ruolo,anzi che prenda proprio un ruolo.
non si possono più vedere i tronisti in TV e pensare che quelli siano modelli per i giovani...però vorrei che mi spiegassi meglio cosa intendi per alfiere...


A me la donna piace donna e mamma, cosi come l'uomo deve essere uomo.
Io sono pronta ad amarlo e a donarmi con tutta l'anima a patto che la cosa sia reciproca. Anche lui deve donarsi totalmente a me. Questo si chiama vero amore e vero rispetto.
Non mi piace che venga asserito che solo la donna si debba sottomettere all'uomo per amore. Questo non è un rapporto di amore ma di servilismo. Che poi esistano donne che amano fare le serve non lo metto in dubbio. Ma che non mi si dica che è un rapporto d'amore nel vero senso della parola.
Ultima modifica di Carrie; 05-08-09 alle 19:05
'Voglio esser libera d'essere come sono'


Evidentemente mi sono spiegato male.
Uomo e donna sono esseri diversi e non è giusto nè necessario pretendere un eguale comportamento da essi. Nel cattolicesimo un prete è un prete, una suora una suora. Ciò che è permesso ad un prete non lo è ad una suora, ma non per "favoritismo maschilista", semplicemente perchè non tutto ciò che attiene al maschile va bene per il femminile e viceversa.
Sulla sottomissione è ovvio che c'è una compartecipazione e non sottende in alcun caso una sorta di vessazione dell'un sesso verso l'altro. Nella società cristiana tradizionale il rapporto tra uomo e donna ricalca quello tra Gesù e Maria. Maria è sottomessa a Dio (Gesù) ma allo stesso tempo madre di Gesù (Dio stesso). Ci vedi qualche vessazione, una situazione di minorità?
Prima che scaldi il tuo orgoglio ti vorrei far notare pacificamente che ciò che non va bene oggi per l'uomo è tuttavia ipocritamente accettato per la donna, che con sempre maggior arroganza sembra pretendere un diritto di superiorità.
La dottrina cristiana concepisce il rapporto uomo-donna non in termini egualitari, ma complementari. La concezione tradizionale che vede la donna "sottomessa" all'uomo rientra in una scala gerarchica che vede seguire i figli secondo l'età e sesso. Tutto ciò è considerato anormale e scandaloso solo per chi, abbagliato dall'egualitarismo, ritiene che tutti i rapporti possano e debbano porsi secondo una linea orizzontale. Ma l'idea di una società non gerarchica è presuntuosa e folle. La società è un organismo, un corpo. Ed ogni corpo costa di gambe, di braccia e di un capo. Chi sta in alto ha più doveri e responsabilità di chi sta in basso, è un pesante onere spesso non compensato dal presunto onore che gli si accompagna.
SADNESS IS REBELLION


La gerarchia che prevede sia sempre l'uomo superiore alla donna è sbagliata. Donna e uomo non sono uguali, hanno compiti differenti ed è giusto che lui faccia l'uomo e lei la donna. Ma affermare che nella gerarchia l'uomo debba essere sempre superiore alla donna è sbagliato quanto dire che la donna è sempre superiore all'uomo.
La collaborazione è possibile, rispettando i ruoli dell'uno e dell'altra.
Ultima modifica di Carrie; 05-08-09 alle 19:14
'Voglio esser libera d'essere come sono'


Ma appunto perchè hanno compiti differenti che è necessaria una gerarchia in grado di esaltare queste differenze. In casa ha sempre comandato la donna, l'educazione è un compito che spetta tradizionalmente alla donna, come è altrettanto giusto che la responsabilità generale di una famiglia ricada sulle spalle dell'uomo.
Solo nella vecchia Unione Sovietica il folle egualitarismo imponeva che le donne lavorassero e tirassero la carretta mentre gli uomini si trastullavano con quel poco che gli concedeva lo Stato. E vivaddio l'URSS non esiste più.
SADNESS IS REBELLION


Sei è un convinto burkiano, e questo si è compreso; ma credo si trascuri un aspetto fondamentale, cioè che si stia discutendo degli effetti che il femminismo ha determinato in termini di modificazioni all'interno del tessuto sociale, e dunque di una mutamento profondo della società occidentale, e che oltre ad essere già in atto, si mostra da par mio del tutto irreversibile. Poi non ho capito in che misura sarebbe riproponibile il vecchio sano modello di donna, visto che sono fondamentalmente le donne il problema. La questione è culturale e semmai vanno salvaguardate le unioni matrimoniali, questa è una mia visione, vanno fatte riscoprire e va fatto comprendere il valore imprescindibile che queste conservano dal punto di vista educativo e dal punto di vista dei vantaggi che portano sul piano collaborativo e dunque della compensazione dei ruoli tra i coniugi; il matrimonio è una valida ricetta anche contro le talvolta eccessive prerogative che si arroga la donna e contro la decadenza cui va incontro l’istituto famigliare.
"La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)





