Se intendi coloro che hanno provocato e avallato tutto ciò sapendo benissimo cosa sarebbe accaduto, sono d'accordo con te.
Visualizzazione Stampabile
la sovranità monetaria, agganciata
a un debito pubblico interamente in mano
ai propri cittadini, non significa assolutamente
stampare coriandoli a gogo', ma ti
consente una enorme elasticità sul piano
degli interventi per rientrare dal debito.
cosa del tutto impossibile, quando sei al
guinzaglio della finanza usuraia apolide.
Caro amico, tu confondi il deficit di bilancio con il debito pubblico, sono due cose diverse. E' dimostrato che l'Italia non ha deficit eppure il debito pubblico continua ad aumentare. Perchè? Perchè sono due cose diverse. Il debito pubblico è dato dagli interessi sul debito + i continui acquisti che l'Italia è costretta a fare sui mercati non avendo più la possibilità di emettere moneta propria e non avendo più possibilità la Banca d'Italia, grazie a quei "geni" di Andreatta e Ciampi, di acquistare i TDS invenduti sui mercati.
Il rapporto debito-PIL può diminuire se aumenta il PIL, ma forse tu vivi sulla Luna e non sai, evidentemente, che le manovre di austerità, sopratutto (ma non solo) di Monti, hanno decimato il PIL.
Ed, infine, non è assolutamente vero che se hai il pareggio di bilancio, il debito non aumenta, aumenta eccome, aumentano gli interessi ed avendo un PIL largamente negativo o asfitticamente positivo, non riuscirai mai a tagliare in 20 anni il rapporto debito/PIL. Ci vorrebbero aumenti cinesi del PIL, ma qui siamo nella pura fantascienza. Per cui l'unico modo di attuare il MES, è tagliare 50/60 miliardi annui.
Non sono d'accordo, tra il non poter stampare e lo stampare a gogò, esiste una via di mezzo che chiamasi stampare con criterio. Se si stampa con criterio e non si va sui mercati a comprare soldi, il debito cala, il PIL aumenta e l'inflazione viene contenuta. Il mondo non è solo bianco o solo nero, è quasi sempre grigio.
No. Se la matematica non è una opinione no. Fatti i conti. Attualmente il rapporto debito/pil è al 130% (mi pare), ed è di circa 2000 miliardi. Portarlo al 60% in venti anni, vuol dire tagliare, OGNI ANNO, 50/60 miliardi (per vent'anni). A meno che hai un incremento "cinese" del PIL e allora cambia tutto, ma direi che siamo nella fantascienza pura.
L'incremento cinese è la seconda possibilità.
Il taglio strutturale è la prima.
Bada bene, non un taglio qualsiasi, ma appunto strutturale.
Ossia un taglio di quella che è la componente fissa di spesa.
Questo è il motivo per cui una volta che lo hai fatto, gli effetti te li trovi anche negli anni a venire.