
Originariamente Scritto da
Midìl
Come fa il debito pubblico ad umentare, se le entrate sono uguali alle uscite? Perché, se io inizialmente ho un debito di 100, incasso 10 e spendo 10, alla fine ho ancora un debito di 100.
L'Italia non ha entrate superiori alle uscite. Perché tra le uscite, vanno considerati anche gli interessi sul debito. E proprio perché le uscite sono maggiori delle entrate, il valore nominale del debito cresce progressivamente.
(Se l'Italia, da anni, avesse entrate superiori alle uscite, non si capirebbe il motivo della ricerca del pareggio di bilancio)
Nemmeno io sono un economista, però il rapporto debito-PIL, si può far diminuire anche incrementando il PIL. Ed il valore nomnale del PIL, cresce quasi sempre, per effetto anche solo dell'inflazione. Quindi, se il valore nomnale del debito non cresce, il rapporto, a meno di non essere in grave recessione, diminuisce progressivamente.
Se mantieni il pareggio di bilancio, il valore nominale del debito non cresce, mentre quello del PIL, normalmente, sì. Il risultato è che si riduce il loro rapporto. Ad esempio, consideriamo anche solo l'effetto dell'inflazione. Supponaimo sia del 2% annuo. Dopo un anno, il valore npominale del PIL, dato 100 il valore iniziale, varrebbe 102. Dopo 20 anni, varrebbe 100*(1,02^20)=149 (circa). Se il debito iniziale fosse stato pari a 120 (cioè il 120% del PIL) dopo 20 anni, il rapporto debito-PIL, sarebbe pari a 120/149=0,8 circa, cioè, il debito, pur non essendo diminuito, in valore assoluto, corrisponderebbe a "solo" l'80% del PIL.
Saluti.
Midìl