





Le leggi del mercato NON sono infallibili.
MA esistono e influenzano la vita di milioni di persone. Pensate anche solo all'effetto dello spread sull'economia Italiana.
NON possono essere ignorate, perfette o meno. Vanno riformate, questo è innegabile.
Ma per riformarle serve altro, non la contrapposizione tra democrazia e mercato.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".










Non funziona così. Anche solo perché, da quel che so, noi continuiamo a vendere il nostro debito.
Ci serve. Non riuscissimo a farlo, nel breve-medio periodo, andremmo VERAMENTE ind efault.
Ora tu mi dirai che siamo come dei drogati, che facciam debito per ripagare il debito. Vero.
Ma appunto per questo dicevo che sta all'elettorato e alla classe dirigente evitare che si creino situazioni come queste, con il mercato che diventa incompatibile con la democrazia...perché ORA, per uscire da questa situazione serviranno politiche dolorose. MOLTO dolorose.
E le alternative sono due. O le si comincia ad attuare...addolcendole, laddove è possibile....O si va avanti col carrozzone, finché regge.
Il ricatto NON funziona, o al massimo rimanda il problema.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Dolorose quanto? Perchè le poliche dolorose le ha fatto per 14 mesi il governo Monti, se il risultato è dover fare politiche ancora più dolorose può solo scoppia la rivoluzione. Monti è stato bocciato alle elezioni e così chi, come Bersani, lo ha corteggiato per parte della campagna elettorale. Non c'è possibilità politica di continuare su quella strada.


Dolorose. Tu stesso hai ammesso che il debito è IMMENSO ed io ti scrivo che non puioi usarlo come clava, anche solo perché PER ORA serve altro debito per pagarne gli interessi.
Dopodiché sul voto a Monti. Io penso che Monti abbia fatto il possibile nella situazione DI URGENZA, ma che alle elezioni politiche non si sarebbe dovuto presentare. Proprio perché le politiche da fare sono dolorose sono i politici a doversene sobbarcare le responsabilità, non i tecnici.
Epperò a fronte dell'assunzione di responsabilità dei politici ci deve essere anche pazienza da parte degli elettori.
Sennò, come ti scrivevo, si ricomincia a fare il giro sulla giostra. Finché tiene. E temo che non terrà a lungo.
E allora SI che mercato e democrazia diventeranno incompatibili. Ma per forza di cose la gente sceglierà il benessere e la soluzione autoritaria.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".