



Penso che l'idea di Di Pietro sia dare vita a una nuova IDV, cambiando nome e riprendendosi dentro De Magistris e Orlando. In pratica tutto come prima. Non vedo molto spazio
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)




In realtà qualcuno sostiene che il partito non sarà sciolto, altri dicono di si. Indubbiamente il fallimento sostanziale di RC è stato il colpo di grazia ad un partito già in agonia. Bisogna inoltre tenere conto dei vari sistemi elettorali in vigore che penalizzano sia a livello nazionale che a livello locale i partiti fuori dalle due coalizioni principali (il M5S è un caso a parte). L'IDV ha indubbiamente pagato questo scotto, anche se bisogna dire che comunque anche dove si è presentato con il proprio simbolo, ad esempio alle regionali lombarde, non ha superato l'1%.L'ex IDV (perchè per me è ex) ha a suo favore due punti di forza che sono i sindaci di palermo e di napoli, bisognerà vedere se Orlando e De Magistris riusciranno a trovare un punto di intesa e a dare vita ad un nuovo soggetto unitario. Per Di Pietro, ritengo, che le possibilità siano ridotte al lumicino.
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è divenuta la patria naturale del costume demagogico.
Piero Gobetti


ma secondo me orlando a palermo di seguito ancora ne ha, ma demagistris a napoli ha già esaurito i suoi bonus
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


non è vero comunque. sarebbe bello fosse così, ma non è vero. i poli sono 4..
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


"la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)
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