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Re: la morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordy
Cosa pensate della morte?
E su cosa più vi fa riflettere la morte?
L'argomento richiede riflessioni.
Ma…io invertirei le polarità del comune sentire: e se i morti fossimo noi e non loro?
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Re: la morte
Il pensiero della morte cii turba perché la interpretiamo solo come la fine di qualcosa e non riusciamo a percepirla come un inizio di qualcosa d’altro.
Certamente per noi, legati al concetto di tempo e spazio, è difficile accettare serenamente un’ incognita come quella del dopo-vita, ma io penso che la morte sia un passaggio da questa ad un’altra dimensione, un cambiamento di stato, una nuova nascita.
Ci spossessiamo del corpo fisico, che rimane qui, come un abito dismesso, ma con lo spirito raggiungiamo una nuova meta, forse quella definitiva della Pace.
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Re: la morte
Una volta mia nonna mi disse una frase molto semplice, ma che in seguito mi ha fatto molto riflettere. Mi ha detto che nella vita è ricorrente il tema del distacco. E che al distacco, all'idea del limite che si ripropone continuamente e quasi ossessivamente nel corso della vita e nelle più disparate situazioni, bisogna fare l'abitudine.
Ecco, io la morte la vedo un pò così. Se ci penso mi sale addosso una sensazione strana che è un misto di tristezza e nostalgia.
La paura che ho investe più che altro l'eventuale dolore fisico.
Quello che mi rattrista molto, irrimediabilmente, è l'idea di guardarmi indietro, proprio negli ultimi momenti, e rammaricarmi di non aver vissuto a pieno, di essermi crogiolato nei rimorsi e nei dubbi. Un pò come quei fuochi di artificio nelle sere d'estate, che salgono in cielo ma non riescono ad aprirsi in un'esplosione di luce.
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Re: la morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Il viaggiatore notturno
Boh, spero solo di avere il tempo di finire quello che ho cominciato.
perché?
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Re: la morte
Mah.
Dopo l'abboffata pasquale, come per quella natalizia, mi viene sempre 'na tristezza....
Oggi, un cuginetto , ha aperto l'uovo; e dentro sti bastardi non ci avevano messo il mega-regalo promesso dall'etichetta.Ha pianto tutto il pomeriggio, povero.
La paura della morte deve essere simile, quella di non trovare la ricompensa che si aspetta.
Io non ci penso quasi mai. La paura della morte deve essere un pò come l'aracnofobia. O ce l'hai, o no.
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Re: la morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordy
perché ti fa schifo?
io oggi ero al funerale del mio migliore amico e non mi ha fatto schifo per niente.
Condoglianze
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Re: la morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
diegol22
Una volta mia nonna mi disse una frase molto semplice, ma che in seguito mi ha fatto molto riflettere. Mi ha detto che nella vita è ricorrente il tema del distacco. E che al distacco, all'idea del limite che si ripropone continuamente e quasi ossessivamente nel corso della vita e nelle più disparate situazioni, bisogna fare l'abitudine.
Ecco, io la morte la vedo un pò così. Se ci penso mi sale addosso una sensazione strana che è un misto di tristezza e nostalgia.
La paura che ho investe più che altro l'eventuale dolore fisico.
Quello che mi rattrista molto, irrimediabilmente, è l'idea di guardarmi indietro, proprio negli ultimi momenti, e rammaricarmi di non aver vissuto a pieno, di essermi crogiolato nei rimorsi e nei dubbi. Un pò come quei fuochi di artificio nelle sere d'estate, che salgono in cielo ma non riescono ad aprirsi in un'esplosione di luce.
Bella riflessione
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Re: la morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
Per me...e' la principale causa di sofferenza...ma credo sia la migliore strada per la liberazione.
l'impermanenza è causa di sofferenza, non la morte che è la fine della stessa.
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Re: la morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
diegol22
Una volta mia nonna mi disse una frase molto semplice, ma che in seguito mi ha fatto molto riflettere. Mi ha detto che nella vita è ricorrente il tema del distacco. E che al distacco, all'idea del limite che si ripropone continuamente e quasi ossessivamente nel corso della vita e nelle più disparate situazioni, bisogna fare l'abitudine.
Ecco, io la morte la vedo un pò così.
Tua nonna era una saggia.
Ti ha praticamente spiegato in una parola millenni di tradizioni spirituali.
L'attaccamento e l'identificazione (col nostro corpo, i nostri desideri, le nostre passioni) creano sofferenza e l'avere esperienza (tua nonna ha reso questa esperienza con il concetto piu' pratico del "fare l'abitudine") del distacco ci rende in qualche modo "liberi" dalla morte e vicini all'Assoluto.
Solo i saggi, credo, riescono ad abituarsi al distacco, a dargli la giusta importanza e solo i Maestri riescono a farne esperienza diretta.
Chi muore prima di morire non muore dopo la morte.
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Re: la morte
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
Tua nonna era una saggia.
Ti ha praticamente spiegato in una parola millenni di tradizioni spirituali.
L'attaccamento e l'identificazione (col nostro corpo, i nostri desideri, le nostre passioni) creano sofferenza e l'avere esperienza (tua nonna ha reso questa esperienza con il concetto piu' pratico del "fare l'abitudine") del distacco ci rende in qualche modo "liberi" dalla morte e vicini all'Assoluto.
Solo i saggi, credo, riescono ad abituarsi al distacco, a dargli la giusta importanza e solo i Maestri riescono a farne esperienza diretta.
Chi muore prima di morire non muore dopo la morte.
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