



Trovo assurdo quello che dici. 1) perché il voto per il Presidente della Repubblica deve garantire che venga eletta una persona valida, onesta e competente. Avendo Rodotà queste caratteristiche ed essendo la figura che riscuote più consenso tra la gente, oltre ad essere stato il presidente del Partito democratico della sinistra, non vedo perché non si sia votato per lui. Hanno messo in atto i soliti giochini di potere con l'obiettivo di massimizzare il consenso nel brevissimo termine, ma il Paese ha bisogno di guardare avanti; 2) il discorso sulla piazza è ridicolo. Chi si fa sentire in piazza è legittimato ad avanzare pretese e a "contare" qualcosa. Chi rimane seduto sul divano sceglie di non partecipare, e non ha alcun diritto di incidere nelle decisioni Il Blog di Luca Fiordelmondo


E si, lo dicevano anche quelli che hanno fatto la marcia su Roma nel 922. Direi che con tali affermazioni hai fatto la scoperta dell'acqua calda in quanto a novità. Che poi ciò che sostieni sia legittimo è tutt'altro discorso. Perchè pare tu non te ne sia accorto ma siamo in una Repubblica e c'è la democrazia rpresentativa. E accade che tutti possano votare non solo quelli che vanno in piazza.
Poi dovresti dimostrare che rodotà ha il consenso della genta. In base a cosa?
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci (Sindaco Salvor Hardin, Terminus)
In tutti tempi, le armi sono state il presidio della barbarie. Esse hanno segnato il trionfo della materia, di quella più greve, sullo spirito (Charles De Gaulle)




Trovano subito un altro. La storia questo ci insegna visto che siamo passati dall'odio cieco verso Andreotti all'odio cieco verso Berlusconi. La destra avrà una figura rappresentativa, da Santoro (o da qualche altra parte, fa uguale) un gironalista moralista tipo Travaglio o Gomez, farà l'elenco delle presunte malefatte dell'obiettivo e immediatamente partiranno come cavalli coi paraocchi contro il nuovo nemico.
Sono fatti così, hanno bisogno del nemico assoluto, se non c'è lo inventano.
Ma sarebbe anche poco male se non fosse che sono utili e facili da monovrare e quindi vengono usati e anche esaltati.
Li usano i giornalisti. Altrimenti che racconterebbero? Di pacate discussioni? Certo che no, allora racconti di violente discussioni, di divisioni e litigi. E non a caso in questi giorni vengono intervistati nel PD quasi solo i soliti 3 o 4 contrari a Napolitano e che hanno posizioni radicali. Contano? Nulla visto che sono solo in 7 in tutto, ma i media di quelli ci raccontano.
Li usano i politici perchè facili da strumentalizzare. Perfino Tabacci (Tabacci! abbiamo presente?) Va in tv, fa l'antiberlusconista duro e puro e viene immediatamente ammesso nell'olimpo.
Quindi di sicuro avremmo un nuovo nemico pubblico numero uno, e si ricomincerebbe con una nuova guerra di religione.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci (Sindaco Salvor Hardin, Terminus)
In tutti tempi, le armi sono state il presidio della barbarie. Esse hanno segnato il trionfo della materia, di quella più greve, sullo spirito (Charles De Gaulle)



