









Stefano Delle Chiaie è stato un rivoluzionario. Nel suo 'sporcarsi le mani' è stato un puro.
Avanguardia Nazionale ha forse prediletto l'azione alla dottrina, ma in compenso ha saputo esprimere una Weltanschauung di Destra Radicale neo-fascista senza scadere negli idealismi scontati e dogmatici di certo tradizionalismo impolitico.
A.N. e Delle Chiaie hanno avuto il merito di cercare di incidere nella storia e negli scenari internazionali.
Ha appoggiato Pinoçhet non perchè era un bigotto conservatore mascherato, ma perchè credeva veramente che con Pinoçhet in Cile potesse emergere un modello autoritario nazionalista anti-comunista, ma al tempo stesso autonomo dagli USA, dall'URSS e dalla Cina.
Non era un trafficante di coca come qualcuno ha voluto insinuare.
Non era uno stragista.
Ha avuto il difetto di spalleggiare per un po' di tempo le tesi di Vinciguerra finchè gli sono servite a legittimare Avanguardia Nazionale rispetto al già citato 'gruppo veneto' legato a Freda. Poi, giustamente, ha lasciato perdere perchè il Vinciguerra era un infame, che successivamente accusò pure SDC di essere dietro ad alcune stragi.
Preferisco Freda, ma non si può negare che anche Delle Chiaie sia stato un punto di riferimento importante per la destra radicale.






Cina ed Usa erano ormai un blocco tattico unito, a livello di scelte internazionali (strategia Kissinger Nixon, se non da prima: Stalin in pratica appoggiò i nazionalisti non i rossi maoisti, che peraltro estromisero dalla sfera alta la corrente stalinista cinese).