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  1. #61
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    Predefinito Re: Allora vediamo cosa mi dite...

    Citazione Originariamente Scritto da Z4rdoz Visualizza Messaggio
    C'è un grosso fraintendimento su questa "dualità".
    Tutti quando, per la prima volta, hanno saputo di questo "stato" hanno abbinato questa "illusione", questa maya, al potere di questa
    entità, general generica, chiamata "mondo".
    Questo "Mondo" è presente in tutte le tradizioni.
    Nel Vangelo c'è più o meno scritto: - Se il Mondo vi amasse che bisogno c'era di questo Regno dei Cieli, ma il mondo non vi ama, quindi...-
    Ma io non ho mai trovato scritto ( se non nei libri di alchimia o esoterici ) che questo famoso "Mondo" non è lo stesso per tutti: ognuno
    di noi se lo sta creando per se stesso, ovvero, E' una nostra creazione.
    La mia dualità non c'entra nulla con la dualità del mio vicino di casa, anzi, se il mio vicino di casa potesse venire cinque minuti nella
    mia dualità potrebbe farsi una piccola vacanza.
    Affermare che questa realtà non sia uguale per tutti è abbastanza ovvio, ma come facciamo ad individuare gli strumenti o l'attrezzo che ci permetta di modificarla a nostro piacimento ?
    Poiché il punto della filosofia è quello di "spaccare il capello in quattro", metterò sotto la lente d'ingrandimento alcuni stralci del tuo intervento, proseguendo così nel divertimento.
    Leggendo tra le righe, ad un certo momento, l'entità generica chiamata "mondo" diventa "una nostra creazione". Che significa?
    Che avviene un "trasferimento di dualità": dalla realtà-mondana-esteriore alla realtà-nostra-interiore. E' un ri-volgimento, una conversione. Non è cambiato il "mondo" (e ci mancherebbe, nulla di nuovo sotto al Sole), è cambiato il nostro modo di "pensare".
    Quanti credono ancora che sia possibile cambiare il mondo, modificando questo o quell'altro condizionamento della società?
    La gente invoca il salvatore della patria di turno, si aspetta che siano gli altri a risolvere i problemi e, nel frattempo, tutti si lamentano e portano la propria "soluzione". Bastasse cambiare la legge elettorale...

    Oggi c'è Grillo ad accalorare le piazze: "Lo Stato siamo noi! I cittadini!". Prima di lui un Krishnamurti qualunque ci ricordava invece: "Il mondo siamo noi".
    Tutta un'altra roba. Siamo noi ad oscillare come pendoli, infatti, da una parte all'altra.
    E cos'altro è la "dualità", il "mondo", se non il nostro identificarci con tutto e il contrario di tutto, dispersi in mille preoccupazioni quotidiane?
    Non si tratta della "dualità naturale" del mutare delle stagioni, del caldo e del freddo o della luce e del buio, ma della dualità dentro di noi che è piacere-disgusto, certezza-dubbio, attrazione-repulsione, fame-sazietà, gioia-dolore. Ogni cosa, ogni condizione, ogni stato d'animo ha il suo opposto (e l'Ecclesiaste ce lo insegna splendidamente). La fregatura è che siamo sempre identificati con l'uno o con l'altro e non c'è niente che si possa fare (e hai voglia a dire: "Convertitevi! Che il mondo fa schifo, ma è pur sempre una nostra creazione").
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  2. #62
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    Predefinito Re: Allora vediamo cosa mi dite...

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko
    Quanti credono ancora che sia possibile cambiare il mondo, modificando questo o quell'altro condizionamento della società?
    Infatti donerdarko, ho proprio puntalizzato che se facciamo della filosofia,... ce ne sarebbero di cose da dire...e come tu, giustamente, fai notare: come potremmo cambiare il mondo se non riusciamo a cambiare noi stessi ?
    Quindi la mia affermazione potrebbe essere in contraddizione: "Come è possibile che degli esseri inconsapevoli riescano a creare qualcosa,..e per giunta il mondo ?

    Allora, come è possibile che da un età dell'oro si sia giunti a questa età oscura ?
    Verrebbe da dire che quegli illuminati che vivevano in quell'età dell'oro, non erano poi tanti illuminati se poi tutto è degradato...

    Se tu parli con dei bambini, per loro, questo "mondo" è un posto meraviglioso, e si divertono un sacco; ma quando parli con i loro genitori senti che non c'è niente da ridere che il mondo ha un sacco di problemi...

    Se io dico al genitore di quel bambino: " Come mai tu sei preoccupato, e invece tuo figlio è felice ? Non vivete nella stessa casa ? "
    La risposta più gettonata è: "Sì, ma lui non si deve preoccupare di niente perchè sono io che porto il pane a casa..."
    Se adesso faccio notare a quel genitore che lui è nella stessa identica posizione di suo figlio, ovvero che in questo preciso momento c'è "qualcosa" che sta portando del "pane" dentro di lui e quel "qualcosa" lo sta tenendo in vita "
    Lui mi dice che sto facendo un discorso "religioso".
    Questo non è un discorso religioso: questo è essere consapevole di "essere" in uno "stato" privilegiato.
    Se non nè sei consapevole, non lo puoi sentire, non lo puoi vivere e non nè puoi fare esperienza, quindi per TE non esiste!

    Mia mamma quando era bambina ha vissuto una guerra e le piovevano bombe sulla testa, e lei mi ha detto che quello è stato il periodo più bello della sua vita, ...e io le ho domandato: " Ma come mamma,...c' era la guerra e tu eri felice ?" e lei mi ha risposto: "Il punto non era la guerra, il punto è che io ero una bambina felice".
    Quindi dobbiamo filosoficamente dire che l'età dell'oro non è un'era storica, ma è uno "stato" di Consapevolezza dell'uomo, e il "mondo" è il riflesso di questo "stato".
    Ho detto in altre parole quello che hai scritto tu:
    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko
    Non è cambiato il "mondo" (e ci mancherebbe, nulla di nuovo sotto al Sole), è cambiato il nostro modo di "pensare".
    [ Tra filosofi ci si capisce ]
    Ultima modifica di Z4rdoz; 09-05-13 alle 10:17
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    Chi vuol non ha,
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    chi né vuol né sa tutt' ha e può.

  3. #63
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    Predefinito Re: Allora vediamo cosa mi dite...

    Scrive Lama Anagarika Govinda in "I fondamenti del misticismo tibetano", ed. Ubaldini, pag. 76

    Secondo il Laṅkāvatāra-Sūtra, l'intelletto che discrimina arbitrariamente può essere sconfitto solo se nella più profonda sede della coscienza si è verificato un completo 'rovesciamento'. L'abitudine di guardare fuori, cioè ad oggetti esterni, deve essere abbandonata: occorre instaurare un nuovo atteggiamento spirituale che realizzi la verità o la realtà. Fintanto che non si sia raggiunta questa autorealizzazione intuitiva della conoscenza e della saggezza superiori, il processo di progressiva autolimitazione della coscienza empirica continuerà.
    Ciò non implica l'annullamento delle attività sensorie o la soppressione della coscienza sensoria: è solo un nuovo atteggiamento nei loro confronti consistente nella rimozione delle discriminazioni arbitrarie, degli attaccamenti e dei pregiudizi, in altre parole, nell'eliminazione delle formazioni karmiche che ci incatenano a questo mondo o - più correttamente - che creano l'illusione del saṃsāra: il mondo della nascita e della morte.
    Per 'discriminazione' si intende qui una prevenuta valutazione delle cose dal punto di vista di un io, in contrasto con un atteggiamento capace di vedere quelle stesse cose in un contesto più ampio, cioè, dal punto di vista di quell'unicità o completezza fondamentale che è al fondo di ogni coscienza e dei suoi oggetti. Solo sperimentando o realizzando il fatto che non solo siamo parte di un tutto, ma che ogni individuo, essendo espressione cosciente del tutto, ha il tutto come base, saremo risvegliati alla realtà, in uno stato di completa libertà. L'individuo non illuminato è come il sognatore che sempre più inestricabilmente si avvolge nella rete delle proprie illusioni.

    Dal sito: http://lirs.ru/do/lanka_eng/lanka-nondiacritical.htm

    The Turning back (paravritti)

    To this philosophy, a special paragraph is devoted below. I wish here to say a few words concerning the important psychological event known as Paravritti in the Lanka and other Mahayana literature.Paravritti literally means "turning up" or "turning back" or "change"; technically, it is a spiritual change or transformation which takes place in the mind, especially suddenly, and I have called it "revulsion" in myStudies in the Lankavatara, which, it will be seen, somewhat corresponds to what is known as "conversion" among the psychological students of religion.It is significant that the Mahayana has been insistent to urge its followers to experience this psychological transformation in their practical life. A mere intellectual understanding of the truth is not enough in the life of a Buddhist; the truth must be directly grasped, personally experienced, intuitively penetrated into; for then it will be distilled into life and determine its course.This Paravritti, according to the Lanka, takes place in the Alaya-vijnana or All-conserving Mind, which is assumed to exist behind our individual empirical consciousnesses. The Alaya is a metaphysical entity, and no psychological analysis can reach it. What we ordinarily know as the Alaya is its working through a relative mind The Mahayana calls this phase of the Alaya tainted or defiled (klishta) and tells us to be cleansed of it in order to experience a Paravritti for the attainment of ultimate reality.Paravritti in another sense, therefore, is purification (visuddhi). In Buddhism terms of colouring are much used, and becoming pure, free from all pigment, means that the Alaya is thoroughly washed off its dualistic accretion or outflow (asrava), that is, that the Tathagata has effected his work of purification in the mind of a sentient being, which has so far failed to perceive its own oneness and allness. Being pure is to remain in its own selfhood or self-nature (svabhava). While Paravritti is psychological, it still retains its intellectual flavour as most Buddhist terms do.
    Ultima modifica di donerdarko; 10-05-13 alle 10:42
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  4. #64
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    Predefinito Re: Allora vediamo cosa mi dite...

    Un altro articolo molto interessante:

    Amritayana Buddhism: Paravritti 2
    Ultima modifica di donerdarko; 10-05-13 alle 18:25
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  5. #65
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    Predefinito Re: Allora vediamo cosa mi dite...

    donerdarko ha postato questo link molto caritatevole.

    Ho estrapolato alcuni punti che sono significativi e che io condivido totalmente. Qui non vengono indicate delle tecniche precise di yoga ( che comunque si possono trovare scritte dappertutto )
    Mettere in pratica queste cose che vengono qui descritte sono già l'inizio per la nascita del nostro "Testimone" ( in questo brano viene chiamato in un'altra maniera: "mente consapevole", comunque non ha importanza il nome )

    the Buddha said if you could watch every breath without bringing in thought for one whole hour, then you would be enlightened).

    What is curious is that this is the earliest experience one has when one first tries to do some serious meditation and tries to sit for one whole hour just watching the breath.
    The intention to just watch the breath and not think any thought other than holding the intention to watch the breath for one hour is never fulfilled (often for even years).
    What happens instead is that the mind wanders back to "thinking, thinking, thinking" and forgets to watch the breath, so much so that an honest appraisal of how long a person
    can sustain "no thought attention" is about five minutes out of the whole hour. Even this level of accomplishment can do miracles in consciousness.

    In the Mahaparinirvana Sutra, the final discourse of the Buddha before he releases his physical body in the consciousness action called "phowa", shared that we get at least
    four gifts from enlightenment. They are "love bliss, eternity, self, and freedom".

    The key word in the teaching of no self is "looking" and "not finding" (emphasis on "looking" aka "awareness" aka "directed attention") because what we are looking for does not exist.
    There is no self that is like what we "think we are" (emphasis on "think"). What I find curious is that when this teaching of no self is presented, people think, think, think about it,
    usually negating or disbelieving what Buddha said, and never wondering how such an advanced teacher could propose such a weird idea. But if one actually "followed" the path of looking
    that Buddha actually taught, went within, and noticed that every thought has "no self" attached to it, every emotion has no self attached to it, every sensation has no self attached to it,
    all our impulses to do have no self attached to it, and our bodies have no self attached to it. There is nothing that even looks like a self anywhere to be found (I always wondered what
    such a self would even be imagined to be looked like, but no one even goes this far).
    Ultima modifica di Z4rdoz; 10-05-13 alle 20:23
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