
Originariamente Scritto da
Feliks
Quando ero in quinta liceo avevo una compagna di classe leggermente psicotica che stava con un tipo di un'altra classe.
Un giorno, sicuramente sabato mattina, non mi ricordo perché stavo in cortile (come si sa in quinta liceo non si sta mai in classe, poi io ero un boss visto che avevo guidato l'occupazione), e sto tipo mi attacca un pippone di mezz'ora sul fatto che c'avevano problemi, che lei lo voleva lasciare, e che lui ci teneva tantissimo, eccetera. Il fatto che fosse venuto a parlare con me nonostante la poca confidenza mi faceva sentire un pò come marlon brando nel padrino, quindi accettavo di buon grado la logorrea.
Finita la sigaretta, il caffè, la sigaretta dopo il caffè, e anche la pazienza, me lo guardo e gli appoggio frontalmente la mano sulla spalla con fare deciso, e guardandolo con fare serio gli dico "guarda, la cosa più importante è che non perdi la dignità". Lui mi guarda convinto, come rinfrancato e rinvigorito, illuminato in volto, rispondendomi "cazzo hai ragione".
Lunedì vengo a sapere che si sono visti la sera stessa e lui si è messo a piangere pregandola di rimanere insieme. Fallendo.
Morale della favola: Samba, l'importante è che non perdi la dignità.