ripetita iuvant.....genio
L’attuale resistenza del tight oil Usa, che si diceva che non poteva resistere sotto i 60 dollari al barile”, rileva De Paoli, “sarebbe legata al fatto che l’industria del tight oil, soprattutto le aziende piccole e medie del settore, è basata sui prestiti bancari. Visto il forte indebitamento delle aziende del settore ci sono quindi solo due possibilità: o si chiude il rubinetto ma l’azienda fallisce e si rischia di non recuperare i crediti o l’impresa è troppo ”grande” o troppa esposta per fallire e quindi si va avanti dandogli crediti





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