



I prezzi dello shael gas hanno subito il classico overshoot, al ribasso, sono arrivato troppo in basso, mi pare fino a 3 dollari, si attesteranno verso i 6 (sempre meno di quelli che fanno pagare i Russi).
Per fare questo le aziende del settore stanno spingendo per l'approvazione e la costruzione di terminali di gas liquifatto, dato che potranno esportare e vendere a prezzi maggiori ripsetto al sovraservito mercato interno.
Come del resto ti indica anche uno degli articoli che citi:
" arrivando a un eccesso di offerta, che ha spinto i prezzi tanto in basso da essere quasi insostenibili"
Quindi non si tratta di mancqnza di risorsa, ma del piu' naturale e plurisecolare... equilibrio dei prezzi.
Difatti:
Energy Department Expands LNG Exports As Shale Gas Soars - Forbes
I prezzi poi hanno iniziato gia' a riaggiustartsi, difatti rispetto all' articolo che hai citato, di maggio, vediamo cosa dice un articolo di Agosto:
Marcellus Shale natural gas production is rising even faster this year than energy experts had predicted, and that's having a national impact on energy.
Marcellus Shale gas production rising faster than predictions, having national impact - 8/15/2013 69:03 AM | Newser
Globalizzazione..... si grazie.




Globalizzazione..... si grazie.


Ma figurati...sai perché per la russia mancano sempre i numeri? Perché non è mai stata neanche lontanamente esplorata a livello degli Usa. Quando bazzicavo il Kazakhstan, tutti si chiedevano perché prima non fosse stato trovato niente. La risposta era semplicissima, i sovietici non avevano le risorse per esplorare tutta l'asia centrale (e politicamente era meglio che i nomadi se ne stessero buoni e non alzassero troppo la cresta), difatti neanche 10 anni dopo il crollo dell'Urss si è scoperto di tutto in Kazakhstan, si è scoperto che il Turkmenistan è stracolmo di gas da far paura, che Kirgizistan e Tagikistan sono pieni di oro, uranio e chi più ne ha più ne metta.
Inoltre, altro problema non banale per la Russia, la distribuzione per loro è un casino pazzesco, e questo ha portato a tralasciare intere aree del paese (e continua a portare).
Ma de che, ma tu pensi veramente che ci sia solo Gazprom da quelle parti? Le tecnologie ormai sono alla portata di tutti, chiami Schlumberger e sei apposto, pensi che quelli facciano distinzioni se sei americano o russo?
Gli americani come sempre sono stati i primi, ma non per questo sono gli unici. E resta tutto da valutare l'impatto ambientale, a me questa storia suona molto da cromo esavalente, non sono mai stati molto famosi per la sicurezza e per l'ambiente (e non tirar fuori teorie strane, che ci ho lavorato proprio in campo petrolifero fino a luglio, mancava solo John Wayne e eravamo al completo). Anche gli inglesi hanno avuto bisogno del Piper Alpha prima di far qualcosa, e ancora non bastava, per un pelo riuscivano a insabbiare tutto.
Ma non inventiamoci teorie ridicole, la Gran Bretagna secondo te è grande? La Danimarca? L'Olanda?
La Francia aveva tutto l'interesse a sviluppare una simile tecnologia visto che non ha idrocarburi, non so perché l'ha vietata ma mi fa sorgere un più che ragionevole dubbio.
Si lo so, in Alberta in particolar modo. Erano partiti in pompa magna, poi piano piano si sono resi conto che deviare interi FIUMI, forse, era un pochino troppo....
Petrolio o gas non cambia niente, le strutture sono praticamente identiche. Il problema sono i metri di colonna d'acqua, si puo fare tutto ma più si va su e più costa. I brasiliani non sanno fare una sega, devono chiamare la Saipem, o Technip, o Subsea7, che sanno fare tutto, ma chiedono cifre da capogiro.




Io ho specificato risorse sfruttabili, di quelle ipotetiche al presente non saprei che farmene, tu?
Non ho detto che vi sia solo Gazprom, ma Gazprom e' la principale ed e' anche la principale fonte di reddito da gas per il Governo.
La GB ec ecc possono anche provarci,ma sono appunt piccole e densatemente popolate, avranno quindo problematiche maggiori rispetto a USA e Russia nello sfruttare tali risorse, cosi come avranno per conseguenza, costi maggiori.
Saanno anche partiti in pompa magna, ma la produzione sta aumentando ancora.
Saran anche identiche, ma i prezzi che hano subito maggiore impatto sono stati quelli del GAS.
Beh Petrobras sta incvestnedo molto in tecnologie per il deepdrilling, se non erro per i giacimenti sotto gli strati di sale.
Globalizzazione..... si grazie.


Non sono ipotetiche, sono non esplorate. La differenza è enorme.
L'Asia centrale non aveva risorse ipotetiche, li nessuno sapeva niente, era un buco nero. Hanno fatto due perforazioni, quattro rilievi geologici, è uscito di tutto, dai giacimenti alle miniere. Scommettiamo che la Siberia è uguale?
Se vuoi parlare di risorse ipotetiche allora possiamo includere l'Artico, che è solo propaganda per fare un po di scena, li non siamo neanche lontanamente in condizione di avvicinarci (e il problema non è perforare ma portare a casa...)
I governi in generale fanno soldi a palate con le royalties, quindi volendo il governo russo potrebbe tranquillamente fare concorrenza agli Usa sullo shale gas dando un po di concessioni in giro. Pensa che l'Eni (sorprendentemente in collaborazione con Enel in certi casi) è una delle più attive da quelle parti. Se non lo fa i motivi sono vari, dalla non economicità/inquinamento (ipotesi), problemi di distribuzione o semplicemente gli basta il gas convenzionale visto che gli acquirenti sono già tutti belli "wired".
Tralaltro la questione del costo è complessa, visto che il gas ha il prezzo legato al prezzo del petrolio tramite una qualche sorta di algoritmo che non sono mai riuscito a capire, anche se le due cose di fatto si possono considerare indipendenti (circa), quindi il prezzo del gas convenzionale non necessariamente riflette il reale prezzo di produzione. Ho come l'impressione che se si dovessero fare veramente la guerra, i Russi potrebbero avere ampi margini di manovra, ma è solo un'impressione.
Il primo esportatore di LNG è il Qatar, e con questo chiudiamo la questione. La dimensione dello stato è assolutamente irrilevante.
Tra parentesi, in UK stanno avendo problemi da 3 mesi per le proteste contro il fracking, vediamo come va a finire.
Era stata spacciata come la rivoluzione del secolo...stiamo parlando di meno del 4% della produzione mondiale, ossia nulla. Io mi sto riferendo alla differenza tra i roboanti proclami iniziali e la sostanziale marginalità attuale.
Se hanno fatto così allora, ci si può ragionevolmente attendere gli stessi risultati adesso.
Guarda che quella frase è riferita al Brasile, non allo shale gas...
Infatti, non c'entra niente.
Il problema non è affatto perforare, si arriva già tranquillamente a 12000 metri, che in mezzo ci siano 1000 o 4000m di acqua è ininfluente. Il problema nasce dalla testa pozzo in poi, li sono cazzi. E al momento parlare di 3000m è ancora cosa enormemente complessa, non impossibile ma molto complessa e quindi costosa. Per questo oltre certe profondità non si procede, non per altro. Il Blue Stream è stato posato in certi tratti a 2700m, dalla nostra beneamata Saipem.



