





Manca ancora un anno, temo che comunque il 2014 sarà sottotono perché di quell'anno in Italia non ci sono granché di testimonianze, diverso discorso sarà per il 2015 dato che sarà il vero centenario. Le trincee sono tutte nella mia zona, quindi spero di fare da guida turistica per la Pro Loco. Per il momento ho fatto il segnalatore alla marcialonga "verso il centenario" che non è granché.
Mio nonno è partito da Moggio ed è finito per trasferirsi a Caporetto, si è pure sposato due donne del luogo quindi penso che si sentisse abbastanza vincitore soprattutto considerato che è partito a 17 anni (ha imbrogliato sull'età) che era orfano di padre e quindi non aveva granché da perdere. Ironicamente aveva come secondo lavoro (il primo era fotografo) quello di custode del sacrario (prima di Caporetto, poi di Redipuglia).


Pr il 1914 possiamo andare a leggere La Stampa on line - l'Archivio Storico è in libera lettura - .
Come si chiamava Tuo nonno (paterno o materno?)?
Tu discendi dalla prima o dalla seconda moglie?
Anche mio nonno materno Stefano partì volontario per la Scuola di Cavalleria; ma quando tornò nonostante il matrimonio non si sentiva vincitore. Era partito volontario per sostituire suo fratello minore Palmiro, più delicato di lui di salute e durante il conflitto era morto suo cugino Andrea Balsari, cui era profondamente amico.
Oltre a ciò suo nonno materno Stefano Bellini era stato Guida di Garibaldi nella Campagna di Trento del 1866 & suo nonno paterno era austrungarico, di Famiglia entrata in Italia proprio da Trento e italianizzata con matrimoni combinati.
Entrambi i miei nonni erano dominati dal senso del dovere nei confronti delle istituzioni e dopo il 1919 entrambi entrarono in uno stato di crisi esistenziale da cui forse la morte corporale li liberò
Ultima modifica di Maria Vittoria; 11-05-13 alle 08:18
di necessità virtù

