È morta un epoca con Andreotti. Un epoca fatta di segreti, di depistaggi, di omicidi, di tentati golpe, di lotte di classe, di divisioni ideologiche.....di cui lui è stato interprete, protagonista, diretto ed indiretto.
Una persona che nella sua piccola ed esile figura, riusciva a sopportare pesi grossi come macigni, segreti inconfessabili e storie degne delle migliori spy stories.
Non gioirò della sua morte, con non gioirò della morte di nessuno. Ma spero che alla fine Andreotti ci abbia lasciato con l'ultima "goliardata", quelle goliardate che ne hanno contraddistinto la sua acuta dialettica....facendo uno scherzetto a tutte quelle persone che ha "difeso" fino alla morte con i suoi silenzi e le sue azioni segrete. Che ci facesse trovare un diario, magari nascosta nella sua famosa gobba, con scritto dentro la VERA storia della Repubblica Italiana dal dopoguerra fino ai giorni nostri...sarebbe veramente un'uscita di scena degna di lui.
Peccato che non sarà così....




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Esagerato centinaia di pagine! "E che rè?" si parla di sentenza non di tutti gli atti messi a verbale! Nel caso di Andreotti si parla di milioni di pag.
