

Ultima modifica di giacomo; 11-05-13 alle 14:14


fidati che è abbastanza semplice. ne ho fatti (relativamente semplici) anche io.
nel mio vecchio lavoro una buona metà dei tagli li faceva il mio capo che per la cronaca è un laureato in economia.
e non era uno studio d'interni piccolo, visto che pre crisi eravamo in 16








guarda che a me piace un sacco.
a) perchè ci lavoro ed è esattamente il mio lavoro. anche calcolare quanto ci vuole per qualsiasi lavoro di quel tipo, come dividerlo come organizzarlo a chi fare fare cosa, quando e come farlo e quanto chiedere per farlo.
b)interessante come tu ti convinca delle cose. tipo che sto denigrando il mio lavoro e che non mi piaccia
c) ahimè temo sia più probabile che sia la mia generazioen a crescere la tua e non il contrario
agli onniscienti
Ultima modifica di -----; 11-05-13 alle 14:25


comunque tornate in topic, ovvero sul fatto che i letterati hanno speso tempo per farsi una cultura universale mentre gli ingegneri saranno sostituiti con degli indiani da 300 dollari l'ora


A questo punto è chiaro che non ho capito un cazzo e che sono partito per la tangente.
Chiedo venia.
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a) quindi c'è un conflitto d'interesse tra categorie...capito tutto.
b) Mi convinco di quello che scrivi, l'impressione è quella.
c) Lascia stare va, la mia generazione si è trovata in mezzo al guada proprio mentre arrivava la merda da monte. La tua generazione ormai non ha più molto da dirci per il semplice motivo che tutto il sistema è saltato, e nessuno sa come venirne fuori. Solo che alcuni si trovano proprio male, con stipendi ridicoli spesso non sicuri, difficoltà a pagare un mutuo o anche solo a chiederlo, difficoltà estrema a farsi una famiglia e via dicendo. E quelli della tua generazione, che dovrebbero crescermi come dici tu, li ho trovati terribilmente preoccupati a crescermi troppo che poi gli portavo via il lavoro, visto che lavorano ancora con mentalità paleolitica.
Siamo ormai ampiamente fuori discussione, ma non importa. Sono temi attuali che prima o poi noi italiani dovremo affrontare perché è evidente che il conflitto tra strati della società prima o poi esploderà.