



Ho visto che pedro aveva già parlato del fatto che in uk lo stato paga l'università agli studenti,non me ne ero accorto.


Comunque bisogna essere davvero una macchina per stare in televisione.
A cazzate santoriane tipo "eh ma libbertà d'insegnamento" Boldrin avrebbe dovuto rispondere che non si capisce perché tale libertà non possa essere garantita ancora meglio dal privato.


Io sono stato tenuto lontano da quel clown di Giannino e se la prossima volta si presenteranno senza di lui, molto probabilmente avranno il mio voto. Il problema di Boldrin è che dal dibattito da Santoro non ne è uscito bene agli occhi degli spettatori, nonostante fosse l'unico a parlare in italiano e a dire cose sensate. Purtroppo l'Italia non è pronta a ricevere il messaggio politico di FID, sebbene non sia nulla di particolarmente complesso, mentre Boldrin parte dall'assunto che lo sia o almeno mi dà questa impressione. Quando parla di dati PISA nessuno sa cosa sono, quindi quello che dice smette di essere un fatto e diventa un'opinione (inaccettabile per chi va in giro blaterando che l'ingegnere italiano mangia in testa all'ingegnere americano che "fa solo pratica"). Senza analizzare tutto il discorso, secondo me quello che è rimasto all'ascoltatore medio di tutto il dibattito sono le boiate di Vendola, il quale ha detto che negli USA l'università costa tanto, gli studenti devono prendere dei prestiti e c'è il problema dell'analfabetismo di ritorno. Non è neanche falso, ma quello che dice Vendola è una boiata nella misura in cui cerca di dimostrare una supposta superiorità del sistema educativo italiano, sia per quanto riguarda l'accesso che per quanto riguarda la qualità dell'insegnamento: perché anche in Italia solo il ceto medio urbano può mandare i figli all'università; la mancanza di prestiti d'onore fa sì che i poveri non abbiano accesso agli studi, neanche indebitandosi; e il problema dell'analfabetismo di ritorno c'è anche in Italia ed è molto più grave che altrove, ma nessuno si pone il problema. Queste cose Boldrin non le ha chiarite a sufficienza, forse per mancanza di tempo, e all'ascoltatore, secondo me, non sono arrivate. Purtroppo mi sembra che questo succeda spesso e che l'unica cosa che resta delle apparizioni di Boldrin sia la sua saccenza e l'arroganza, secondo me giustificata, con cui si rivolge gli imbecilli che gli si parano davanti come avversari politici/dialettici.
Invece Grillo urla e urla cazzate che sono una costante nella politica italiana dalla fine della guerra (e forse pure da prima). Sono fondamentalmente d'accordo con: | noiseFromAmeriKa


Leggi, ti informi, chiedi ai fornitori, guardi cosa hanno usato gli altri.
La formazione mica si conclude con la laurea, è un processo continuo, che costa fatica.
la laurea ti dà però gli strumenti per capire quello che c'è scritto negli articoli o nei testi di livello più elevato,
o di guardare la realtà da un punto di vista diverso (stavo per scrivere superiore ma suonava un po' troppo arrogante)
cosa che senza solide basi non saresti in grado di fare.
Boldrin non ha fatto una gran figura ieri sera, a dire il vero nessuno ieri sera ha detto cose particolarmente interessanti (troppa ideologia da entrambe le parti). Giannino era sicuramente più abile come comunicatore.


sì, da non laureata confermo che la laurea serve per scrivere cose e parlare in modo che solo i laureati possano capire, poi le stesse identiche cose si possono dire anche in maniera comprensibile
quindi la sensazione del "cazz'avranno mai da dirsi?" è fasulla
{Puntodivistamente parlando...} {opuɐlɹɐd ǝʇuǝɯɐʇsıʌıpoʇund}
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Vipera Gentile& Cazzeggiatrice senza tante pretese


La stessa cosa vale per l'italiano: a che serve il congiuntivo se con l'indicativo riesco tranquillamente a esprimere qualunque periodo ipotetico? ("Se mi dai 10 euro compro la carne", "se mi davi 10 euro compravo la carne")
Non sto parlando di risolvere gli integrali tripli o le equazioni differenziali, ma di avere delle competenze di base. L'italiano medio non sa calcolare le percentuali o usare il teorema di pitagora e raramente si incontra qualcuno che ha capito cos'è la probabilità e quindi ancora meno hanno capito le probabilità indipendenti. La prima conseguenza che mi viene in mente è che mezza Campania si gioca lo stipendio sui ritardatari del Lotto, la seconda è che nessuno ha capito che i sismologi fanno previsioni probabilistiche. Che dire dei cinquantenni che usano la prova del 9 per verificare i conti? Potrei continuare.
In UK se nel tuo percorso di studi non hai dato un esame di analisi o di algebra, per accedere a quasi tutte le MSc è richiesto il GMAT con un punteggio spesso molto alto. Il GMAT è simile al pretest del Concorsone, ma è molto più complesso. In Italia si preferiscono i temi e quando in un concorso è stata aggiunta una prova di logica, i candidati sono insorti. Date queste condizioni, non mi sono sorpreso quando qualche mese fa ho chiamato una filiale della XXXX Assicurazioni e l'impiegata non era capace di calcolare un rendimento del 3%... :P




Se non sai usare il congiuntivo vuol dire che sei stupido,visto che anche il tuo stesso pensiero si esprime col linguaggio "umano",cosa che non accade con quello matematico.Non mi puoi dire che la gente scommette sui numeri ritardatari perché non sa le probabilità dai,sono cose a cui arrivi con un semplicissimo ragionamento logico e se non ci arrivi non sono certo teoremi inutili a fartici arrivare.
Il GMAT lo richiedono anche per entrare nei master di letteratura inglese ad esempio?Se è così bella idiozia da trogloliberisti anglosassoni.
Ultima modifica di Nitens; 11-05-13 alle 20:14

