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Re: Diffamazione
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frameeme
succede ogni qual volta un tribunale emette un verdetto.
purtroppo pare che nessuno di noi sia in contatto con la verità, per porre un fix a questo problema sono stati istituiti i processi, che prendono un opinione formata secondo certi criteri e la fa diventare verità di stato, fino a prova contraria.
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Originariamente Scritto da
von Dekken
Bhe io parlavo in generale. Quello che intendo dire è che se due persone si trovano davanti ad un giudice questo, per emanare una sentenza, deve basarsi su delle prove. Quindi chi fà un'affermazione deve provarla. Se non altro per risolvere in maniera abbastanza soddisfacente la contesa.
Avete ragione.Ma il giudice deve per forza decidere,per dirimere un conflitto.Io non sono davvero sicuro che nel caso della diffamazione ci sia un conflitto.Dipende dal fatto che la reputazione si o meno una proprietà dell'individuo:se si,allora la diffamazione è un'aggressione ed è giusto che la verità sia stabilita dal tribunale.
Citazione:
Originariamente Scritto da
von Dekken
Poi, personalmente, credo che i giudici dovrebbero essere dei privati scelti dai contendenti, almeno nel processo civile, quindi l'intervento dello Stato dovrebbe essere proprio minimo.
Chi ha torto perchè dovrebbe mettersi d'accordo nello scegliere un giudice che poi può condannarlo?
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Re: Diffamazione
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LiberoCittadino
Il fatto che un'affermazione falsa possa creare un danno e che questo danno generi il "diritto" del danneggiato a farsi risarcire credo sia banalmente vero. In pratica sebbene il confine tra vero e falso è labile, in astratto una menzogna è una menzogna e una menzogna è assimilabile ad un'aggressione.
Comunque, secondo me in un mondo libertario, quindi anarchico, il problema non si pone nel senso che di fatto non esiste un tribunale che può comminare la pena automaticamente.
In un mondo liberale, non anarchico, le cose sono diverse perché si presuppone esistano le leggi ed i tribunali e in questo caso la diffamazione può essere codificata come reato, con tutte le conseguenze del caso e tutti i gradi di liberalità possibili.
Esistono danni che non derivano da un'aggressione.
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Re: Diffamazione
A mio avviso la reputazione è un elemento dell'individualità, quindi se viene lesa il risarcimento è doverso. Circa la scelta dei giudici privati, visto che ne stiamo parlando, deduco che siamo in un sistema dove i tribunali esistono, quindi, per rispondere ad Hermes, entrambi le parti hanno interesse ad indicare un giudice, perchè la legge gli impone di farlo, e se non lo facessero si sostituirebbe a loro. Se invece siamo in un sistema - a mio avviso impossibile - dove non esiste una qualche minima organizzazione statuale, non ci saranno né tribunali né giudici, e se la persona lesa nella sua reputazione è abbastanza forte si farà giustizia da sé, altrimenti subirà l'oltraggio dell'altra. Ma non mi sembra un sistema da proporre.
D'altra parte nell'antica Roma, i giudici erano dei privati designati a giudicare una determinata lite dal Pretore. Si potrebbe (ipoteticamente) fare lo stesso, ed è evidente che anche la parte "colpevole" ha interesse ad avere un giudizio corretto, e quindi a trovare un accordo con la controparte.
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Re: Diffamazione
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Originariamente Scritto da
Hermes
Esistono danni che non derivano da un'aggressione.
Certamente.
Ma un'aggressione comporta un danno in maniera implicita. Magari danno non è il termine più corretto.
Il punto sta nel decidere se una diffamazione sia o meno assimilabile ad un'aggressione,
considerato che principio di non aggressione è la base del libertarsimo.
Per me lo è.
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Re: Diffamazione
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von Dekken
A mio avviso la reputazione è un elemento dell'individualità, quindi se viene lesa il risarcimento è doverso. Circa la scelta dei giudici privati, visto che ne stiamo parlando, deduco che siamo in un sistema dove i tribunali esistono, quindi, per rispondere ad Hermes, entrambi le parti hanno interesse ad indicare un giudice, perchè la legge gli impone di farlo, e se non lo facessero si sostituirebbe a loro. Se invece siamo in un sistema - a mio avviso impossibile - dove non esiste una qualche minima organizzazione statuale, non ci saranno né tribunali né giudici, e se la persona lesa nella sua reputazione è abbastanza forte si farà giustizia da sé, altrimenti subirà l'oltraggio dell'altra. Ma non mi sembra un sistema da proporre.
D'altra parte nell'antica Roma, i giudici erano dei privati designati a giudicare una determinata lite dal Pretore. Si potrebbe (ipoteticamente) fare lo stesso, ed è evidente che anche la parte "colpevole" ha interesse ad avere un giudizio corretto, e quindi a trovare un accordo con la controparte.
in realtà nelle società anarchiche, quindi prive di tribunali, esistono gli arbitri. comunque è OT. :)
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Re: Diffamazione
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Originariamente Scritto da
LiberoCittadino
Certamente.
Ma un'aggressione comporta un danno in maniera implicita. Magari danno non è il termine più corretto.
Il punto sta nel decidere se una diffamazione sia o meno assimilabile ad un'aggressione,
considerato che principio di non aggressione è la base del libertarsimo.
Concordo.
Personalmente non ne sono sicuro,ancora devo decidere.
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Re: Diffamazione
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Originariamente Scritto da
von Dekken
A mio avviso la reputazione è un elemento dell'individualità, quindi se viene lesa il risarcimento è doverso.
Però la reputazione può essere lesa anche dalla verità,ad esempio dicendo alla mogli di uno che il marito l'ha tradita.
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Re: Diffamazione
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Originariamente Scritto da
Hermes
Avete ragione.Ma il giudice deve per forza decidere,per dirimere un conflitto.Io non sono davvero sicuro che nel caso della diffamazione ci sia un conflitto.Dipende dal fatto che la reputazione si o meno una proprietà dell'individuo:se si,allora la diffamazione è un'aggressione ed è giusto che la verità sia stabilita dal tribunale.
in caso di diffamazione c'è un conflitto, puoi starne certo: A ha leso B. quindi, come dici, giusto che ci sia un processo.
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Re: Diffamazione
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Originariamente Scritto da
Hermes
Però la reputazione può essere lesa anche dalla verità,ad esempio dicendo alla mogli di uno che il marito l'ha tradita.
hai leso la mia privacy. se tu andassi a raccontare in giro che io mi masturbo furiosamente osservando le passanti dal balcone, ledersti la mia privacy e saresti passibile di denuncia indipendentemente dal fatto che io lo faccia davvero o no.
non so se questo valga anche nel caso di tradimento.
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Re: Diffamazione
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Originariamente Scritto da
frameeme
hai leso la mia privacy. se tu andassi a raccontare in giro che io mi masturbo furiosamente osservando le passanti dal balcone, ledersti la mia privacy e saresti passibile di denuncia indipendentemente dal fatto che io lo faccia davvero o no.
non so se questo valga anche nel caso di tradimento.
http://forum.termometropolitico.it/m...a-privata.html
Non ritengo che quello alla privacy sia un diritto Liberale,quindi legittimo.
Per altro l'idea che non si possano raccontare i segreti della gente mi sembra assurda.Allora il gossip è illegale?
Onestamente non credo che la cosa sia passibile di denuncia in Italia,ma ormai non mi stupisco più di niente.