OGM: mangeremo noi quel che gli USA (finalmente) schifano - Debora Billi -
Gli americani non vogliono più mangiare OGM negli alimenti. Indovinate allora dove si aprirà un nuovo fiorente mercato?

Veramente notevole quello che sta accadendo negli Stati Uniti: un popolo allevato per interi lustri ad organismi geneticamente modificati – un esperimento così lungo non è mai effettuato neanche con i topi di laboratorio – improvvisamente sta
rifiutando di continuare a mangiarli.
Il
New York Times racconta come negli Usa sia ormai caduto il baluardo che ha favorito
la diffusione a tappeto degli Ogm, ovvero il concetto che il mais è mais, la soia è soia eccetera a prescindere dalle manipolazioni genetiche effettuate in laboratorio.
Vari stati degli Usa hanno in cantiere leggi che impongono di specificare sulle etichette dei cibi se contengono o meno Ogm, catene di supermercati promettono che – legge o non legge – sulle loro etichette sarà specificata la presenza di Ogm, le colture convenzionali ora spuntano prezzi ben più alti delle omologhe Ogm (fino a poco tempo fa la differenza era minima), le aziende fanno la fila per procurarsi la certificazione Ogm free.
Del resto, il furore popolare ha accompagnato la firma recentemente apposta da Obama in calce al cosiddetto “Monsanto Protection Act”: gli Stati Uniti sono stati l’epicentro, domenica, della
Marcia contro Monsanto e gli Ogm, con
manifestazioni svoltesi in tutto il mondo Europa compresa. Italia, assente.
Ormai vacillante il bastione americano, l’Unione Europea rischia seriamente di diventare la prossima
roccaforte dello spaccio mondiale di Ogm: gli europei (al contrario degli americani) hanno sempre
schifato gli Ogm e continuano a farlo ma – ahiloro e ahinoi – adesso sono nettamente svantaggiati.
Negli Stati Uniti, infatti, esiste uno Stato sovrano che fa le leggi e fa i conti con l’eventuale furore popolare. In Europa, gli Stati hanno
delegato la loro sovranità in materia di Ogm all’Unione Europea, che non ha nulla di sovrano ma esiste solo per tutelare gli interessi del
bottegaio globale: vedi la
causa persa dall’Italia che aveva osato vietare la vendita di sementi Ogm ad una multinazionale. Per cui ci toccherà coltivare e portare in tavola ciò che gli americani schifano: il mercato deve pur mangiare.
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