sono d'accordo.
basta cig e basta diritti acquisti di chi è dentro a scapito di chi è fuori.
500€ a chi non lavora o è in cassa....
1000€ paga minima a chi fa qualsiasi lavoro che oggi è pagato 4-500€


sono d'accordo.
basta cig e basta diritti acquisti di chi è dentro a scapito di chi è fuori.
500€ a chi non lavora o è in cassa....
1000€ paga minima a chi fa qualsiasi lavoro che oggi è pagato 4-500€
Solidarietà infinita a Daniele, Diego, Luca e Mirco, in prigione dal 16/11/12 al 08/04/13 per un reato di opinione. Italia come Cina e Birmania




1) la vita lavorativa VA allungata, altrimenti non faremo altro che peggiorarela situazione in cui ci troviamo, e dovuta alle pensioni utilizzate impropriamente copme ammortizzatore sociale
2) in tutti i paesi civili esiste un esplicito trade off tra la flessibilità e la rete di garanzia - oppure preferisci il clientelismo delle pensioni di invalidità concesse a cani e porci , ed i 28.000 operai forestali calabri?






La differenza è che la CIG presuppone il rientro dei lavoratori mentre il reddito di cittadinanza va a tutelare i disoccupati.
Ci sono imprese che sistematicamente usano da anni la CIG per coprire i periodi di mercato in cui si vende meno.
Ad esempio. Gli anti-furti si vendono solamente in prossimità delle vacanze e quindi prima dell'estate e prima delle feste natalizie durante i quali si accentra la produzione. Nel resto dell'anno il mercato è pressoché fermo.
Con la impossibilità di fare magazzino immobilizzando capitali nei periodi di mancanza di produzione le aziende mandano tutto il personale in CIG.
Inoltre per legge il personale in CIG dovrebbe essere sottoposto a corsi di aggiornamento (se ci fossero i dovuti controlli...).
Insomma CIG e reddito di cittadinanza sono due cose completamente diverse. Semmai il reddito di cittadinanza andrebbe a sostituire l'indennità di mobilità che è di più breve durata, non viene garantito a tutti anche se leggermente più alto dei 500 euro proposti.
Saluti


1) facile dire che "va allungata la vita lavorativa". La vorrei vedere fare il facchino a 67 anni! Sarebbe il cliente a portare la valigia al facchino tanto gli farebbe pena!
Per non parlare che già oggi per un 50 enne esperto, qualificato, laureato CHE OVVIAMENTE NON HA CERTO BISOGNO DI RIQUALIFICAZIONE non viene assunto neanche se il lavoro lo elemosina!
2) Questa flessibilità che ci sarebbe al'estero appare una mera chimera. In realtà in tutti i paesi esistono forti limitazioni al libero licenziamento ed i tedeschi che tanto fanno i saccenti nei nostri confronti nei fatti se le aziende devono licenziare individualmente devono passare sempre per i sindacati e devono rispettare la norma di motivare la scelta e scegliere in base alla anzianità di servizio, al carico familiare ed alla età.
Principi che vigevano prima della riforma Fornero che invece con la motivazione della crisi aziendale sono state cancellate rendendo i licenziamenti in Italia più semplici che in Germania.
Saluti





