
Originariamente Scritto da
Candido
ma perchè prendi tutto in prima persona? Lo sai come la penso, fino al 1938-39 Mussolini fece cose egregie, dopo quella data per me perse la testa e divenne abulico e doveva essere sostituito perchè rincorreva una guerra che non ci potevamo permettere, ovvio che non leggo libri di guerrafondai che tendono a giustificare le sue azioni verso e durante la guerra ma libri di chi dice che egli fu un folle perchè poteva tenere l'Italia ancora qualche tempo fuori dalla guerra e poi decidere con chi combattere per il bene dell'Italia.
Ma come devo fare a farti capire che da parte mia non vi è una difesa ad oltranza, e men che meno per motivazioni ideologiche, so quali furono gli errori commessi dal Fascismo, e sono disposto a discuterne con onestà e senza reticenze di parte, il problema è che tu hai una visione errata di alcuni fatti, malgrado ciò, malgrado sia sbagliata STORICAMENTE e non perchè lo afferma Ringhio, continui a fare spallucce!!
L'utima affermazione qui sopra è una provocazione gratuità con il senno del poi, ma che minchia di modo è di cercare di comprendere i perchè di ciò che fu?
Ho le mie idee in merito che non coincidono con le tue, non sono come te un mussoliniano sfegatato, che ha deciso di difendere Mussolini a prescindere
Io non difendo Mussolini a prescindere e nessuno vuole contestare le tue idee, il problema sorge quando tu fai divenatre le TUE idee storia.Con tutto il rispetto possibile, in questo contesto delle tue idee non so proprio cosa farmene, qui, penso si debba cercare di comprendere la storia.
E poi mi piacerebbe che tu mi smentissi sul fatto che per 14 giorni dal 10 al 24 giugno 1940 la Francia si difese benissimo e che arrivammo a stento a Mentone solo poche ore prima di firmare l'armistizio, il 24 giugno, mentre la Francia era riuscita anche a bombardare alcune città italiane
Ma non posso smentirti, ridicola richiesta, semmai posso spiegarti il perchè, questo è quello che vi sfugge e TI sfugge, le azioni militari, sono il frutto di tutta una serie di consierazioni, politiche, strategiche, diplomatiche e logistiche, TU vedi solo il simìngolo aspetto, in questo caso quello strategico, io NO, vedo il fatto nella sua molteplicità, nelle sue sfaccettaure, nella sua complessità, perchè, ovviamente non mi sono limitato ad ascoltare solo quello che un coglione a scuola mi ha detto, sono andato oltre, ho studiato, ho approfondito, e ora posso spiegarti le motivazioni.
L'assetto delle truppe italiane al confine francese era DIFENSIVO, quando fu deciso l'attacco (in fretta e in furia) non si aveva il tempo materiale di mutare l'assetto in offensivo, cosa (per chi capisce di strategia) complesa assai e che avrebbe richiesto almeno una decina di giorni CHE NON AVEVAMO, perchè la Francia, CONTRO TUTTE LE PREVISIONI STRATEGICHE DI TUTTI (INGLESI, TEDESCHI, ITALIANI E FRANCESI) implose in pochissimo tempo sotto i colpi ella guerra di corsa tedesca.
Pertanto, l'ordine fu dato sulla scorta di considerazioni politiche, noi dovevamo sedere al tavolo dei vincitori, pertanto, almeno sulla carta dovevamo almeno iniziare le ostilità con la Francia, lo so non è bello, non ti piace, ma questa è la verità.
Cosa accadde, quello che era prevedibile, i francesi che si aspettavano l'attacco e che avevano la giusta disposizione tattica, ci diedero del filo da torcere, ma non perchè eravamo deboli e non in grado di cambattere.
Niente di personale, ma non posso essere d'accordo con uno
che difende Mussolini a spada tratta su una guerra che fu catastrofica e che ha rovinato l'Italia.
Guerra catastrofica che giudichi con il senno del poi e a cui, che ti piaccia o meno, non potevamo sottrarci.
TI PIACE VINCERE FACILE, ma questo con la storia non ha nulla a che spartire.
Te lo ripeto, io non difendo Mussolini, non ha bisogno di me.
Io ricerco la verità e nel ricercarla, mi sono reso conto che sono state scritte immensità di minchiate.
Poi posso anche apprezzare il dramma umano ( e sicuramente l'apprezzo e molto) che visse Mussolini, tradito, virtualmente prigioniero dei tedeschi sul Garda, l'ombra di quello che fu e la sua amarezza per cio' che gli fecero vivere a Salo'