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  1. #11
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Questo tempo non c'è.
    Riproviamoci.
    La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
    Restauriamo la Monarchia.
    Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.

  2. #12
    Je več dnevou ku klobas
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Citazione Originariamente Scritto da giacomo Visualizza Messaggio
    Non abbiamo materie prime
    A parte che non è del tutto vero, ma credo che non abbiamo tutto questo bisogno di materie prime.
    Esiste la possibilità di riciclare e molte alternative al petrolio.
    GLOBALIZZAZIONE:
    Se non puoi avere schiavi in patria, cercali all'estero, affinché in patria i senza lavoro implorino la schiavitù.

  3. #13
    Orgogliosamente Bannato .
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    di Alessandro D'Amato - 01/06/2013 - Lo studio della Cgil




    0





    Con la ripresa annunciata per il 2014 l’Italia impieghera’ tredici anni per ritornare al livello del Pil del 2007. E’ quanto rileva uno studio effettuato dall’Ufficio economico della Cgil dal titolo ‘La ripresa dell’anno dopo – Serve un Piano del Lavoro per la crescita e l’occupazione’.
    PIL E CRESCITA – Nello studio si simulano alcune ipotesi di ripresa, nell’ambito delle attuali tendenze e senza che si prevedano modifiche significative di politica economica, sia nazionale che europea, per dimostrare la necessita’ di “un cambio di paradigma: partire dal lavoro per produrre crescita”. Si parte dalla situazione di contesto. Dal 2008 il Pil, riporta lo studio, perde mediamente 1,1 punti percentuali ogni anno mentre i posti di lavoro sono diminuiti di oltre 1,5 milioni rispetto al 2007. I salari lordi perdono lo 0,1% ogni anno (quelli netti lo 0,4%), la produttivita’ e’ mediamente negativa del -0,2%, cosi’ come gli investimenti diminuiscono, sempre in media, di 3,6 punti l’anno. Questo quindi il quadro di riferimento dove innestare le previsioni macroeconomiche dell’Istat, a prescindere dalla congiuntura internazionale, e calcolare di conseguenza quanto tempo ci vorra’ ancora per parlare di ripresa e recuperare il livello pre crisi. Ecco quindi che proiettando la ripresa calcolata dall’Istat, ovvero moltiplicando nel tempo il tasso previsto per il 2014 (pari a un +0,7%) fino a raggiungere il livello 2007, dallo studio della Cgil emerge che il livello del Pil pre-crisi verrebbe recuperato nel 2026 (in 13 anni dal 2013): il tempo necessario per colmare il ‘gap’ di 112 miliardi tra il Pil del 2014 (1.380 miliardi) e del 2007 (1.492 miliardi).
    E L’OCCUPAZIONE? – Se quello delineato inizialmente e’ quindi lo scenario peggiore, lo studio Cgil prende in considerazione ”ipotesi piu’ ottimistiche” legate alla proiezione di un livello di crescita pari a quello medio registrato nel periodo 2000-2007, ovvero del +1,6%. In questo caso il risultato prevede che il livello del Pil, dell’occupazione e dei salari verrebbe ripristinato nel 2020 (7 anni dopo il 2013) mentre quello della produttivita’ nel 2017 e il livello degli investimenti nel 2024 (12 anni dopo il 2013). Lo studio della Cgil calcola inoltre anche la perdita cumulata generata dalla crisi, cioe’ il livello potenziale di crescita che si sarebbe registrato nel caso in cui la crisi non ci fosse mai stata, e che e’ pari a 276 miliardi di euro di Pil (in termini nominali oltre 385 miliardi, circa il 20% del Pil). Uno studio, quindi, funzionale alla Cgil per rivendicare la centralita’ del lavoro. ”Per uscire dalla crisi e recuperare la crescita potenziale occorre un cambio di paradigma”, osserva il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi, secondo il quale ”per non attendere che sia un’altra generazione ad assistere all’eventuale uscita da questa crisi, e ritrovare nel breve periodo la via della ripresa e della crescita occupazionale, occorre proprio partire dalla creazione di lavoro”.
    .......le CGIL dice sicuramente cose giuste ......coi loro ragionamenti sicuramente la previsione è pure ottimistica ......magari levandoceli dai coglioni in metà tempo avremmo già migliorato quell'obiettivo .....

  4. #14
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Anche metà tempo sarebbe troppo.
    Riproviamoci.
    La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
    Restauriamo la Monarchia.
    Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.

  5. #15
    Baby Pensionato
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Nel 2026 sara' molto peggio di adesso.

    Non ci sara' piu' la generazione precedente a mantenere i nipoti.

  6. #16
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Con una disoccupazione endemica sopra il 10% e in crescita, e una disoccupazione giovanile tra il 30% e il 40%, mi si deve spiegare come si pensa di prescindere da una rivoluzione del welfare che porti, in tempi molto rapidi, all'introduzione del reddito di cittadinanza. Vogliamo ritornare alle baraccapoli dove stipare sfrattati e pignorati, alle patologie della malnutrizione, alla riapertura degli orfanotrofi?

    Mi pare vi sia ancora troppa fiducia nella possibilità di uscire in tempi rapidi da questa situazione, di creare nuova occupazione, di sopperire in 2/3 anni agli errori degli ultimi 25.

    Bisogna ritornare a pensare ai bisogni primari delle persone, alla loro dignità e alla loro sopravvivenza. Bisogna pensare lo stato di disoccupazione in chiave creativa, ritornando ai saperi e alle pratiche della terra e al piccolo artigianato. Bisogna riaprire i vecchi borghi abbandonati dove i nuovi poveri possono essere sottratti alla condizione di miserabili e ricreare comunità socialmente sostenibili. Bisogna cambiare la scuola in questa direzione.

    Poi, nel frattempo e in concomitanza con queste politiche, bisogna elaborare un piano industriale di durata ventennale, basato sul riciclo di materie prime, sul turismo proveniente dai paesi emergenti, sul consolidamento dell'industria agro-alimentare e di un vero Made in Italy articolato su centinaia di sistemi produttivi locali, aperto al Mondo grazie alle nuove tecnologie su cui si dovrà immediatamente investire.

    Queste sono le sfide che abbiamo di fronte. Ma la prima è impedire che la società deflagri, restituire solidità al presente delle famiglie italiane, far loro capire che, a patto di rinunciare a interessi specifici, corporativi e privilegi acquisiti, un futuro collettivo è possibile. E forse fin'anche una nuova crescita demografica.

  7. #17
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Bisogna dire la verità alle persone: non si uscirà mai dalla crisi se non a prezzo di una grande guerra o di sconvolgimenti sociali.

    Lo studio della Cgil va in questo senso
    PEOPLE SMASH AUSTERITY

  8. #18
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    Bisogna dire la verità alle persone: non si uscirà mai dalla crisi se non a prezzo di una grande guerra o di sconvolgimenti sociali.

    Lo studio della Cgil va in questo senso

    Ah.....

    In altro thread c'e' chi propone il ritorno alle politiche che hanno funzionato tanto bene negli anni 30 - magari non ricordandosi che erano basate su un protezionismo estremo, e sulla lreparazione accelerata alla.guerra mondiale

    Qui, si prevede una grande guerra


    Siamo ben messi, e voi, evidentemente, non avete la piu' pallida idea di cosa sia una guerra moderna, anche non nucleare

  9. #19
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    Bisogna dire la verità alle persone: non si uscirà mai dalla crisi se non a prezzo di una grande guerra o di sconvolgimenti sociali.

    Lo studio della Cgil va in questo senso
    Beh, se non c'è soluzione allora non rimane che prenderne atto.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  10. #20
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    Predefinito Re: La crisi? Ce la dimenticheremo nel 2026

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    Bisogna dire la verità alle persone: non si uscirà mai dalla crisi se non a prezzo di una grande guerra o di sconvolgimenti sociali.

    Lo studio della Cgil va in questo senso


    Basta continuare ad indebitarci, potremo continuare per altri 2 o 3 anni senza grossi sconvolgimenti

 

 
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