Questo tempo non c'è.


Questo tempo non c'è.
Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.


GLOBALIZZAZIONE:
Se non puoi avere schiavi in patria, cercali all'estero, affinché in patria i senza lavoro implorino la schiavitù.




Anche metà tempo sarebbe troppo.
Riproviamoci.
La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
Restauriamo la Monarchia.
Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.


Nel 2026 sara' molto peggio di adesso.
Non ci sara' piu' la generazione precedente a mantenere i nipoti.


Con una disoccupazione endemica sopra il 10% e in crescita, e una disoccupazione giovanile tra il 30% e il 40%, mi si deve spiegare come si pensa di prescindere da una rivoluzione del welfare che porti, in tempi molto rapidi, all'introduzione del reddito di cittadinanza. Vogliamo ritornare alle baraccapoli dove stipare sfrattati e pignorati, alle patologie della malnutrizione, alla riapertura degli orfanotrofi?
Mi pare vi sia ancora troppa fiducia nella possibilità di uscire in tempi rapidi da questa situazione, di creare nuova occupazione, di sopperire in 2/3 anni agli errori degli ultimi 25.
Bisogna ritornare a pensare ai bisogni primari delle persone, alla loro dignità e alla loro sopravvivenza. Bisogna pensare lo stato di disoccupazione in chiave creativa, ritornando ai saperi e alle pratiche della terra e al piccolo artigianato. Bisogna riaprire i vecchi borghi abbandonati dove i nuovi poveri possono essere sottratti alla condizione di miserabili e ricreare comunità socialmente sostenibili. Bisogna cambiare la scuola in questa direzione.
Poi, nel frattempo e in concomitanza con queste politiche, bisogna elaborare un piano industriale di durata ventennale, basato sul riciclo di materie prime, sul turismo proveniente dai paesi emergenti, sul consolidamento dell'industria agro-alimentare e di un vero Made in Italy articolato su centinaia di sistemi produttivi locali, aperto al Mondo grazie alle nuove tecnologie su cui si dovrà immediatamente investire.
Queste sono le sfide che abbiamo di fronte. Ma la prima è impedire che la società deflagri, restituire solidità al presente delle famiglie italiane, far loro capire che, a patto di rinunciare a interessi specifici, corporativi e privilegi acquisiti, un futuro collettivo è possibile. E forse fin'anche una nuova crescita demografica.


Bisogna dire la verità alle persone: non si uscirà mai dalla crisi se non a prezzo di una grande guerra o di sconvolgimenti sociali.
Lo studio della Cgil va in questo senso
PEOPLE SMASH AUSTERITY


Ah.....
In altro thread c'e' chi propone il ritorno alle politiche che hanno funzionato tanto bene negli anni 30 - magari non ricordandosi che erano basate su un protezionismo estremo, e sulla lreparazione accelerata alla.guerra mondiale
Qui, si prevede una grande guerra
Siamo ben messi, e voi, evidentemente, non avete la piu' pallida idea di cosa sia una guerra moderna, anche non nucleare



