













per me è un principio imprescindibile che le scelte riguardanti la sfera religiosa siano prese da adulti consenzienti, ergo, non pratico riti religiosi su un incosciente, per quanto non mi appartengano o non ci creda.
non è molto diverso dal matrimonio in chiesa, con la differenza che se dovessi decidere di prestarmi lo farei consapevolmente.


non lo vuoi battezzare, benissimo del resto gli uomini in tonaca chiedono offerte ed è sempre utile tenersi alla larga - ma perché farne una questione di vita e di morte, quando a meno di credere alla sacramentalità di quel gesto tutto ciò non farà alcuna differenza?


Il numero 30 è un numero magico. E' un età attorno alla quale le persone si trasformano da esseri che hanno sempre negato la volontà di avere figli a persone che cercano in tutti i modi di averne, concretizzando le relazioni o instaurandone ad hoc. Il 40 poi è un numero che corrisponde all'età in cui se i trentenni di 10 anni prima sono riusciti ad avere figli sono persone realizzate, altrimenti sono poveri sfigati più o meno autocommiseranti
Ho detto.
E dopo questa sentenza inappellabile me ne vado
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

